Venital Bugiardino

Il farmaco Venital è un farmaco di classe H, Il principio attivo del Venital è Immunoglobulina Umana Normale   il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 415,9€ a confezione.

Scheda Tecnica Venital

· Sindromi da immunodeficienza primaria con produzione di anticorpi compromessa.
· Ipogammaglobulinemia e infezioni batteriche ricorrenti in pazienti con leucemia linfocitica
cronica che non hanno risposto alla profilassi antibiotica.
· Ipogammaglobulinemia e infezioni batteriche ricorrenti in pazienti con mieloma multiplo in fase
di plateau che non hanno risposto alla vaccinazione antipneumococcica.
· Ipogammaglobulinemia in pazienti che hanno subito un trapianto allogenico di cellule staminali
ematopoietiche (HSCT).
· AIDS congenito con infezioni batteriche ricorrenti.

Controindicazioni Venital

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Ipersensibilità alle immunoglobuline umane, specialmente nei pazienti con anticorpi anti-IgA.


Confezioni
Venital 1 flacone EV 100 ml 50 g/litro + set infusionale
Farmaci Equivalenti
Immunoglobulina Umana Normale 10g 200ml 1 Unita' Uso Parenterale
Immunoglobulina Umana Normale 1g 20ml 1 Unita' Uso Parenterale
Immunoglobulina Umana Normale 2,5g 50ml 1 Unita' Uso Parenterale
Immunoglobulina Umana Normale 5g 100ml 1 Unita' Uso Parenterale
Ditta Produttrice
Kedrion Spa

Venital Somministrazione

USO PARENTERALE. Soluzione per infusione


Dosaggi Venital

Il regime posologico deve indurre il raggiungimento di un livello base di IgG (misurato prima della
successiva infusione) di almeno 5 - 6 g/l. Dall’inizio della terapia, sono necessari da 3 a 6 mesi per
raggiungere un equilibrio.
La dose iniziale raccomandata è di 0,4 – 0,8 g/kg in unica somministrazione, seguiti da almeno 0,2 g/kg
somministrati ogni 3-4 settimane


Effetti Venital

Accidente cerebrovascolare
Cefalea
Capogiro
Insufficienza renale acuta


Venital in Gravidanza

La sicurezza d'uso di questo medicinale durante la gravidanza umana non è stata stabilita in studi clinici
controllati e pertanto deve essere somministrato con cautela in donne gravide o in madri che allattano. È
stato dimostrato che i prodotti a base di IVIg attraversano la placenta in modo crescente durante il terzo
trimestre di gravidanza.
L’esperienza clinica con le immunoglobuline indica che non sono da aspettarsi effetti dannosi sul decorso
della gravidanza o sul feto e sul neonato