Urokinasi Bugiardino
Il farmaco Urokinasi è un farmaco di classe H, Il principio attivo del Urokinasi è Urochinasi il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 55,32€ a confezione.
Scheda Tecnica Urokinasi
L’Urokinasi trova indicazione in tutte le forme di tromboembolia e di trombosi di vene e
arterie di recente formazione e comunque prima che si siano manifestate lesioni
ischemiche irreversibili.
Controindicazioni Urokinasi
L'urokinasi è controindicata nelle condizioni in cui la sua attività fibrinolitica può
aggravare situazioni preesistenti di grave rischio emorragico. Rappresentano controindicazioni relative all’uso di urochinasi le seguenti condizioni:
biopsia d’organo, elevato rischio di formazione di trombi nel cuore sinistro (ad es. stenosi
della mitrale con fibrillazione atriale, malattie cerebrovascolari).
- Confezioni
- Urokinasi 1 flacone 100.000 UI + 1 fiala solv 2 ml
- Farmaci Equivalenti
- Urochinasi 100.000ui 2ml 1 Unita' Uso Parenterale
- Ditta Produttrice
- Hospira Italia Srl
Urokinasi Somministrazione
Pur nella molteplicità degli schemi terapeutici usati dai diversi Autori, recenti rassegne
indicano i seguenti dosaggi per il trattamento per via generale delle occlusioni
trombotiche od emboliche vascolari.
Nell'embolia polmonare: dose di attacco da 3.300 a 4.400 U.I./Kg di peso in 10-15 minuti
per infusione rapida endovenosa seguita da una dose di mantenimento di 3.300-4.400
U.I./Kg/ora per 12 ore per infusione lenta del preparato diluito in adeguati volumi di
soluzioni saline o glucosate.
Buoni risultati terapeutici sono stati ottenuti anche somministrando una dose iniziale di
200.000-250.000 U.I./soggetto adulto in 15 minuti per infusione rapida endovenosa,
seguita da infusione lenta continua per 8-12 ore fino ad un totale di 1.500.000 U.I.
Nell’infarto del miocardio: 15.000-30.000 U.I./Kg somministrate per infusione endovenosa
di durata non superiore ai 90 minuti.
E’ determinante, per il successo terapeutico, iniziare la somministrazione di Urokinasi il
più precocemente possibile.
Nelle trombosi venose profonde è stato usato con successo il seguente schema
terapeutico: dose di 75.000 U.I./ora/soggetto per 12-24 ore, preceduta o meno da una
dose di attacco di 150.000 U.I./soggetto.
Al trattamento trombolitico con urochinasi è utile associare, o fare seguire, un
trattamento eparinico.
Dosaggi Urokinasi
Per la buona condotta del trattamento trombolitico è consigliabile effettuare ogni 6-12 ore
il dosaggio del fibrinogeno.
Il rischio emorragico, teoricamente possibile con valori di fibrinogenemia inferiori a 100
mg/dl, diventa notevole quando la fibrinogenemia raggiunge il valore di 60 mg/dl.
Particolari precauzioni devono essere osservate in pazienti con segni di vasculopatie
cerebrali specie se ipertesi; in pazienti di età avanzata; durante il periodo mestruale; in
pazienti con fibrillazione atriale. Prima di iniziare il trattamento e nel corso del
trattamento con urochinasi, specialmente alle dosi più elevate, è necessario mantenere
sotto controllo lo stato della coagulazione ematica ed in particolare della fibrinolisi
(ematocrito, conta delle piastrine, tempo di trombino-coagulasi, tempo di Howell, tempo
di lisi dell'euglobina, tasso del fibrinogeno e del plasminogeno).
Effetti Urokinasi
L'emorragia è l'effetto indesiderato più frequente e grave della terapia a base di
urokinasi.
Nel corso della terapia fibrinolitica, soprattutto durante infusioni protratte per più di 48
ore, possono manifestarsi emorragie specialmente a livello della sede di perfusione.
Soltanto in rari casi sono stati segnalati fenomeni embolici acuti causati da frammenti del
primitivo coagulo. In tali casi è indicata la prosecuzione del trattamento con urochinasi in
quanto può essere risolutivo.
Eccezionalmente sono stati osservati episodi di emorragia gengivale, di porpora, di
perforazione intestinale.
Urokinasi in Gravidanza
Da non usarsi in gravidanza accertata o presunta.
Dal momento che non è noto se l'urochinasi passa nel latte, nelle pazienti che allattano
occorre decidere se rinunciare a nutrire al seno il lattante ed iniziare il trattamento o,
viceversa, proseguire l'allattamento evitando la somministrazione del medicinale.