Tussolvina Bugiardino

Il farmaco Tussolvina è un farmaco di classe C, Il principio attivo del Tussolvina è Nepinalone   il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 14,28€ a confezione.

Scheda Tecnica Tussolvina

TUSSOLVINA® è un sedativo della tosse.

Controindicazioni Tussolvina

TUSSOLVINA® è controindicato in caso di ipersensibilità individuale accertata verso il farmaco.


Confezioni
Tussolvina gtt os 30 ml 1%
Farmaci Equivalenti
Ditta Produttrice
Marvecspharma Services Srl

Tussolvina Somministrazione

TUSSOLVINA®
1% gocce - 0,1% sciroppo
nepinalone
COMPOSIZIONE
Gocce
100 ml contengono
Principio attivo:
Nepinalone HCI 1 g
Eccipienti:
Alcool etilico 95°, acqua depurata FU.
Sciroppo
100 ml contengono
Principio attivo:
Nepinalone HCI 0,1 g
Eccipienti:
Saccarosio, sorbitolo, glicerina, acido citrico, sodio benzoato, aroma frutti di bosco, acqua depurata F.U.


Dosaggi Tussolvina

TUSSOLVINA® dosaggi:
Adulti: 10 ml di sciroppo, oppure 1 ml di gocce (20 gocce), pari a 10 mg di principio attivo, 3 volte al giorno con intervallo non inferiore a
4 ore.
Bambini di età superiore agli 8 anni: 5 ml di sciroppo o 10 gocce, pari a 5 mg di principio attivo, 3 volte al giorno con intervallo non
inferiore a 4 ore (0,2 mg pro kg di peso corporeo).
Le gocce devono essere preferibilmente diluite con un poco di acqua fredda zuccherata e altra bevanda fredda, o deposte su una
zolletta di zucchero. Non superare le dosi consigliate.


Effetti Tussolvina

Sono stati segnalati occasionalmente in seguito all'assunzione di TUSOLVINA® episodi di intolleranza gastrica, regrediti rapidamente con la sospensione del trattamento.
L'uso di dosi superiori a quelle consigliate potrebbe dar luogo a sonnolenza. Nel caso si manifestassero effetti indesiderati - anche
diversi da quelli descritti - il paziente è invitato a comunicarli al proprio medico


Tussolvina in Gravidanza

Nonostante gli studi di teratologia e di tossicità fetale peri e post-natale non abbiano evidenziato nessuna azione negativa del farmaco, è una buona norma prudenziale non assumere il farmaco nei primi mesi di gravidanza e durante I'allattamento; e, nell'ulteriore periodo
di gravidanza, solo in caso di effettiva necessità e sotto diretto controllo medico