Randum Bugiardino
Il farmaco Randum è un farmaco di classe C, Il principio attivo del Randum è Metoclopramide il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 6,3€ a confezione.
Scheda Tecnica Randum
RANDUM è indicato nel trattamento dei seguenti casi:
Medicina generale
- disturbi gastrici da farmaci come antibiotici, chemioterapici (Etionamide, PAS), antimitotici, digitalici, morfina e codeina, etc.;
- vomito da acidosi o da iperazotemia;
- cefalee digestive, cefalee e disturbi digestivi del periodo premestruale e della
gravidanza in fase avanzata;
- turbe digestive su base psicosomatica in soggetti ansiosi o in surmenage.
Gastro-enterologia
- come coadiuvante nelle ulcere gastriche e duodenali;
- sindromi dispeptico-enterocolitiche, gastriti, disturbi da ptosi gastrica, spasmi pilorici;
- discinesie e calcolosi biliari, turbe digestive nei cirrotici;
- postumi di colecistectomia o gastrectomia.
Chirurgia e anestesiologica
- nausee e vomiti da anestetici o post-operatori.
Radiologia
- manifestazioni gastriche del mal da raggi o della cobalto terapia;
- nella esplorazione radiologica funzionale dell’apparato digerente
Controindicazioni Randum
RANDUM è controindicato in caso di ipersensibilità nota verso i componenti
o verso altre sostanze strettamente correlate dal
punto di vista chimico. Pazienti affetti da glaucoma, feocromocitoma, malattia epilettica, morbo di Parkinson e altre affezioni extrapiramidali conclamate o in corso di terapia con anticolinergici.
Casi in cui la stimolazione della motilità intestinale possa rivelarsi pericolosa, per esempio in presenza di emorragia gastointestinale, perforazione, ostruzione meccanica.
- Confezioni
- Randum 30 cpr 10 mg
- Farmaci Equivalenti
- Ditta Produttrice
- Teofarma Srl
Randum Somministrazione
RANDUM® compresse orali.
RANDUM®
30 compresse 10 mg
Metoclopramide
COMPOSIZIONE:
una compressa contiene:
Principio attivo: metoclopramide cloridrato mg 10.
Eccipienti: amido di mais - magnesio stearato - calcio fosfato bibasico biidrato
Dosaggi Randum
RANDUM® Dosaggi:
1 compressa 3 volte al giorno prima dei pasti. A giudizio del medico la posologia può
essere aumentata. Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere stabilita
dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopra indicati.
Effetti Randum
Sono state segnalate reazioni extrapiramidali di vario tipo, normalmente di tipo distonico,
in particolare spasmi facciali, trisma dei muscoli extra-oculari con crisi oculogire, posizioni
anomali della testa.
Nei giovani pazienti tali reazioni sono più frequenti quando il dosaggio della
metoclopramide è superiore a 0,5 mg/Kg/die, compaiono in genere dopo 36 ore dall’inizio
del trattamento e regrediscono, di norma, dopo 24 ore dalla sua interruzione.
In alcuni pazienti anziani trattati per lunghi periodi è stato riferito lo sviluppo di discinesia
tardiva persistente; pertanto andranno assolutamente vietate, specialmente in tali
pazienti, terapie a lungo termine.
Nei pazienti portatori di feocromocitoma sono state segnalate crisi ipertensive talora ad
esito fatale.
Il paziente è invitato a comunicare al proprio medico curante o al proprio
farmacista qualsiasi effetto indesiderato non descritto nel foglietto illustrativo.
DATA LIMITE DI UTILIZZO E CONSERVAZIONE DEL MEDICINALE
Per la data ultima di utilizzo si rimanda alla data di scadenza riportata sulla
confezione.
Attenzione non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla
confezione.
Randum in Gravidanza
L’uso di RANDUM® nel primo trimestre di gravidanza è controindicato. Per quanto riguarda l'impiego del prodotto nell'ulteriore periodo si tenga presente che prodotti antiemetici in
genere devono essere somministrati in gravidanza soltanto nei casi di sintomatologia conclamata, per la quale non sia possibile un intervento alternativo e non nei frequenti e semplici casi di emesi gravidica e tanto meno con fini preventivi di essa.
La metoclopramide è escreta nel latte materno, quindi non dovrebbe essere somministrata durante l’allattamento, a meno che, a giudizio del medico, i benefici per la madre siano prevalenti rispetto ai potenziali rischi per il neonato. In alternativa, ricorrere all’allattamento artificiale.