Platamine Bugiardino
Il farmaco Platamine è un farmaco di classe H, Il principio attivo del Platamine è Cisplatino il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 8,76€ a confezione.
Scheda Tecnica Platamine
PLATAMINE ha dimostrato elevata attività antitumorale sia come singolo agente, sia in
combinazione con altri farmaci antitumorali specialmente nei tumori del testicolo e dell’ovaio.
Usato in polichemioterapia PLATAMINE si è dimostrato efficace contro altri tumori solidi:
carcinoma della testa e del collo, della prostata e della vescica.
Dati preliminari indicano che PLATAMINE è attivo anche nei sarcomi, linfomi, cancro polmonare,
cancro esofageo,cancro della tiroide, neuroblastoma e melanoma maligno
Controindicazioni Platamine
PLATAMINE è controindicato nei pazienti con storia di reazioni allergiche al cisplatino o ad altri
medicinali contenenti platino o ad un componente della formulazione.
PLATAMINE è controindicato in pazienti con mielosoppressione, in pazienti disidratati e quelli con
precedenti problemi di disfunzione renale o con problemi all’udito in quanto cisplatino è
nefrotossico e neurotossico (in particolare ototossico) e durante la gravidanza o l’allattamento.
Tali tossicità possono essere cumulative se queste problematiche sono pre-esistenti la
somministrazione.
Le pazienti che assumono cisplatino non devono allattare.
La contemporanea somministrazione di vaccino per la febbre gialla è controindicata.
- Confezioni
- Platamine 1 flacone EV 10 mg polv
- Farmaci Equivalenti
- Cisplatino 10mg 1 Unita' Uso Parenterale
- Cisplatino 25mg 1 Unita' Uso Parenterale
- Ditta Produttrice
- Pfizer Italia Srl
Platamine Somministrazione
Polvere per soluzione iniettabile.
Dosaggi Platamine
Quando usato in monochemioterapia i due schemi più comunemente seguiti prevedono l’iniezione
endovenosa, preferibilmente per infusione lenta (6 ore), di una dose unica di 50-100 mg/m2
ogni 3-4
settimane, oppure di 15-20 mg/m2
al giorno per 5 giorni consecutivi ogni 3-4 settimane. Nei
pazienti con ridotta funzionalità renale o depressione midollare si useranno dosi più basse.
Nel caso di impiego in associazione con altri farmaci antitumorali, le dosi devono essere
opportunamente vagliate
PLATAMINE deve essere disciolto in acqua per preparazioni iniettabili in modo da ottenere una
soluzione contenente 1 mg/ml di farmaco: tale soluzione deve essere diluita in almeno 500 ml di
soluzione fisiologica salina.
PLATAMINE viene somministrato dopo idratazione del paziente per ridurre la nefrotossicità.
Diversi autori hanno impiegato a questo scopo anche il mannitolo per infusione.
Il paziente può essere idratato con una infusione intravenosa di 2 litri di glucosio al 5% in soluzione
salina da 1/2 a 1/3 Normale, per 2-4 ore. E’ consigliabile continuare una adeguata idratazione per
tutte le 24 ore successive alla somministrazione del farmaco. La quantità totale di liquidi da
introdurre per ogni singolo trattamento, varia a seconda della modalità di somministrazione.
Durante la fleboclisi, il flacone deve essere mantenuto al riparo dalla luce.
Poiché PLATAMINE a contatto con l’alluminio si degrada, non si devono usare apparecchiature
contenenti tale metallo.
Effetti Platamine
Gli effetti indesiderati dipendono dalla dose utilizzata e possono avere effetti cumulativi.
Gli eventi avversi più frequentemente riportati (> 10%) per cisplatino sono stati quelli ematologici
(leucopenia, trombocitopenia e anemia), gastrointestinali (anoressia, nausea,vomito e diarrea), disturbi dell’udito (compromissione dell’udito), disturbi renali (insufficienza renale, nefrotossicità, iperuricemia) e febbre.
Gravi effetti tossici sui reni, midollo osseo e l’udito sono stati riportati fino a circa un terzo dei pazienti trattati con una singola dose di cisplatino; gli effetti sono generalmente correlati alla dose e cumulativi.
Platamine in Gravidanza
Disturbi della fertilità
E’ possibile che PLATAMINE abbia influenza sulla fertilità maschile e femminile.
Gravidanza
Il cisplatino ha dimostrato di essere mutagenico nelle colture batteriche e produce alterazioni
cromosomiche nelle colture tissutali di cellule animali. Nei topi, il cisplatino ha azione teratogena
ed embriotossica; pertanto, non è raccomandata la somministrazione di questo prodotto in donne
gravide. Le donne in età fertile devono utilizzare adeguate misure contraccettive e la
somministrazione del cisplatino va effettuata solo nei casi in cui i potenziali benefici superino i
rischi di tale terapia. Nel caso di pazienti che restino gravide durante la terapia con il cispaltino,
esse dovranno essere informate dei rischi per il feto.
Il cisplatino può essere tossico per il feto quando somministrato ad una donna incinta.
Durante il trattamento con cisplatino e per almeno i successivi 6 mesi, devono essere intraprese
misure appropriate per evitare la gravidanza; questo vale per i pazienti di entrambi i sessi.
E’ raccomandata una consulenza genetica se il paziente desidera avere figli dopo la cessazione del
trattamento.
Dal momento che un trattamento con cisplatino può causare sterilità irreversibile, si raccomanda che
gli uomini che desiderino diventare padri in futuro, chiedano consiglio sulla crioconservazione di
sperma prima del trattamento