Petidina Cloridrato Bugiardino

Il farmaco Petidina Cloridrato è un farmaco di classe C, Il principio attivo del Petidina Cloridrato è Petidina   il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 7,24€ a confezione.

Scheda Tecnica Petidina Cloridrato

L'uso di PETIDINA CLORIDRATO è indicato nel trattamento di dolori di intensità da moderata a grave di varia natura, in particolare il dolore postoperatorio, il dolore neoplastico e il dolore da travaglio di parto, anche in pazienti con pre-eclampsia e eclampsia.
Preanestesia, solo nei soggetti adulti, per mantenere uno stato basale di narcosi.

Controindicazioni Petidina Cloridrato

L'uso PETIDINA CLORIDATO:
• Ipersensibilità al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate da un punto di vista chimico e/o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
• Gravidanza (eccetto in corso di travaglio di parto) e allattamento.
• Depressione respiratoria.
• Aumento della pressione endocranica.
• Asma bronchiale acuta.
• Tachicardia sopraventricolare.
• Feocromocitoma.
• Stati convulsivi.
• Uso concomitante di IMAO (la terapia con IMAO deve essere interrotta almeno 15 giorni prima di iniziare un trattamento con petidina).
• Alcolismo acuto o delirium tremens.
• Acidosi diabetica con rischio di coma.
• Grave disfunzione epatica.
• Insufficienza renale grave.
• Stati di depressione del sistema nervoso centrale, in particolare quelli indotti da altri
farmaci come ipnotici, sedativi, tranquillanti, ecc.
• Ipotiroidismo.
• Morbo di Addison.
• Addome acuto e ileo paralitico.


Confezioni
Petidina Cloridrato 5 fiale 100 mg 2 ml
Farmaci Equivalenti
Ditta Produttrice
Molteni & C. F.lli Alitti Spa
Monico Spa
Salf Spa

Petidina Cloridrato Somministrazione

PETIDINA CLORIDRATO S.A.L.F. 100 mg/2 ml soluzione iniettabile.

COMPOSIZIONE
Una fiala contiene:
Principio attivo: Petidina cloridrato 100mg
Eccipienti: Acqua per preparazioni iniettabili q.b a 2 ml


Dosaggi Petidina Cloridrato

PETIDINA CLORIDRATO dosaggi:
Analgesia
Adulti:
La PETIDINA è somministrata per via intramuscolare o sottocutanea alla dose di 25-100 mg o
per infusione endovenosa lenta alla dose di 25-50 mg.
Bambini:
La PETIDINA è somministrata per via intramuscolare alla dose di 0,5-2 mg/kg.
Uso in ostetricia.
La PETIDINA è somministrata per via intramuscolare o sottocutanea alla dose di
50-100 mg appena le contrazioni iniziano ad avere un intervallo regolare. La somministrazione può
essere ripetuta dopo 1-3 ore, se necessario.
Preanestesia.
La PETIDINA è somministrata negli adulti alla dose di 50-100 mg di farmaco un'ora
prima dell'operazione.
Il dosaggio deve essere opportunamente ridotto in caso di:
• soggetti che ricevono anche altri farmaci depressori del SNC ed in particolare altri
oppiacei naturali, sintetici o semisintetici;
• anziani e soggetti debilitati;
• insufficienza renale, ipertrofia prostatica o restringimento uretrale, ipovolemia.
La soluzione deve essere limpida, incolore e priva di particelle visibili. Soluzioni eventualmente
colorate non devono essere utilizzate.
La fiala serve per una sola ed ininterrotta somministrazione e l'eventuale residuo non può essere
utilizzato.
La PETIDINA è instabile in soluzioni alcaIine, tiopentale sodico e altri barbiturici, aminofillina, eparina
sodica, sodio ioduro, sulfadiazina sodica, nitrofurantoina sodica, fenitoina sodica, sulfafurazolo
dietanolamina. Quando la petidina cloridrato in soluzione glucosata 5% viene addizionata con
minociclina cloridrato o tetraciclina cloridrato, si ha un viraggio di colore della soluzione da giallo
pallido a verde chiaro. La stessa soluzione dà un precipitato per aggiunta di cefoperazone sodico o di mezlocillina sodica, mentre dà un'opalescenza temporanea, che scompare dopo agitazione, con
nafcillina sodica. E' stata riscontrata un'incompatibilità anche tra petidina cloridrato e aciclovir sodico, imiprem, furosemide e idarubicina.


Effetti Petidina Cloridrato

Come tutti i medicinali, PETIDINA CLORIDATO S.A.L.F. può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestano.
Gli effetti indesiderati associati all'impiego di petidina sono pressoché uguali per tipo e frequenza a quelli che si osservano a dosi equivalenti di morfina, ad eccezione della stipsi e della ritenzione urinaria che sono meno intense.
La somministrazione endovenosa rapida di petidina può determinare un aumento dell'incidenza di
effetti indesiderati.
- Patologie del sistema nervoso:
disorientamento, disturbi visivi, allucinazioni, disforia,
euforia, agitazione, depressione, ottundimento, psicosi, cefalea, incremento dell'attività
muscolare, tremori, irrigidimento, convulsioni, sedazione, coma. Aumento del rischio di delirio
nei pazienti anziani.
- Patologie respiratorie:
depressione respiratoria, in genere di grado lieve o moderato e
senza conseguenze di rilievo nei soggetti con integrità della funzione respiratoria; tuttavia,
può indurre gravi conseguenze nei pazienti con affezioni broncopolmonari.
- Patologie dell'orecchio e del labirinto:
vertigini.
- Patologie endocrine:
diminuita produzione di ACTH, glucocorticoidi e TSH fino a
ipocorticosurrenalismo ed ipotiroidismo.
- Patologie cardiache:
ipotensione o ipertensione, tachicardia, vasodilatazione, sincope.
- Patologie vascolari:
l'involontaria somministrazione intraarteriosa può causare grave
necrosi e gangrena.
- Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:
rash, prurito, orticaria, eritema.
- Disturbi del sistema immunitario:
reazioni di ipersensibilità.
- Disturbi del metabolismo e della nutrizione:
innalzamento dei livelli plasmatici di amilasi e
lipasi dovuto a spasmo dello sfintere di Oddi, incremento dell'attività della butirrato
deidrogenasi.
- Patologie gastrointestinali:
nausea, vomito, xerostomia, stipsi.
- Patologie epato-biliari:
costrizione dello sfintere di Oddi e conseguente aumento della
pressione nelle vie biliari, che può accentuare o scatenare il dolore da colica biliare.
- Patologie renali ed urinarie:
ritenzione urinaria.
- Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:
irritazione
locale accompagnata da fibrosi del tessuto muscolare e formazione di ascessi.
- Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali:
depressione respiratoria nel neonato,
quando somministrata a scopo analgesico durante il travaglio di parto.


Petidina Cloridrato in Gravidanza

Chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di prendere
qualsiasi medicinale. L'uso di PEDITINA CLORIDRATO durante la gravidanza è controindicato poiché è noto che oltrepassa la placenta e può raggiungere concentrazioni fetali superiori a quelle materne.
L'uso di petidina durante l'allattamento è controindicato a causa dei possibili effetti depressivi sulla respirazione del neonato.