Performer Bugiardino

Il farmaco Performer è un farmaco di classe A, Il principio attivo del Performer è Cefaclor   il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 11,06€ a confezione.

Scheda Tecnica Performer

Il Cefaclor è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni sostenute da germi sensibili:
- infezioni dell'apparato respiratorio, incluse le polmoniti, le bronchiti, le riacutizzazioni delle bronchiti croniche,
le faringiti e le tonsilliti;
- otite media;
- infezioni della cute e dei tessuti molli;
- infezioni dell'apparato urinario, incluse le pielonefriti e le cistiti;
- sinusiti;
- uretrite gonococcica.

Controindicazioni Performer

Il Cefaclor è controindicato in quei pazienti con riconosciuta allergia alle cefalosporine ed agli altri componenti
del prodotto.


Confezioni
Performer 6 compresse 750 mg rilascio modificato
Farmaci Equivalenti
Cefacloro 5% 100ml Uso Orale
Cefacloro 750mg 6 Unita' Uso Orale
Ditta Produttrice
Piam Farmaceutici Spa

Performer Somministrazione

Granulato per sospensione orale.


Dosaggi Performer

Il Cefaclor viene somministrato per via orale.
Adulti: il dosaggio normale nell’adulto è di 250 mg ogni 8 ore. Nelle infezioni più gravi o in quelle causate da
germi meno sensibili possono essere indicati dosaggi più elevati. La dose massima raccomandata è di 2 grammi
al giorno, sebbene dosi di 4 g al giorno siano state somministrate a soggetti normali per 28 giorni senza ottenere
effetti sfavorevoli.
Per il trattamento dell'uretrite gonococcica acuta in ambo i sessi, è consigliata un'unica somministrazione di 3 g
di Cefaclor eventualmente in associazione ad 1 grammo di probenecid.
Bambini: il dosaggio normale giornaliero per i bambini è di 20 mg/kg in dosi frazionate ogni 8 ore. Nelle
infezioni più gravi, nell’otite media, e in quelle causate da germi meno sensibili, si raccomanda un dosaggio di 40
mg/kg/die fino ad una dose massima giornaliera di 1 grammo.
Posologia alternativa: nell'otite media e nella faringite, la dose totale giornaliera può essere somministrata
in dosi frazionate ogni 12 ore.
Per ulteriori esemplificazioni della posologia pediatrica, si veda foglio illustrativo.


Effetti Performer

Si sono osservate reazioni di ipersensibilità nell'1,5% dei pazienti, comprese le eruzioni morbilliformi (1 su 100).
Prurito, orticaria e test di Coombs positivo si osservano in meno di 1 paziente su 200 trattati.
Sono state riportate reazioni generalizzate tipo "malattie da siero-simili" con l'uso del Cefaclor. Queste sono
caratterizzate dalla presenza di eritema multiforme, rash ed altre manifestazioni a carico della cute, accompagnate
da artriti/artralgie, con o senza febbre, e si differenziano dalla classica malattia da siero in quanto la
linfoadenopatia e la proteinuria sono raramente presenti, mancano complessi immuni circolanti e non c'è evidenza
a tutt'oggi di sequele della reazione.
Mentre sono in corso ricerche in proposito, le reazioni "malattie da siero-simili" sembrano essere dovute ad
ipersensibilità ed avvengono più spesso durante e dopo un ciclo di trattamento con Cefaclor.
Tali reazioni sono state riportate con maggior frequenza nei bambini che negli adulti, con un’incidenza di 1 su
200 (0,5%) in un lavoro clinico, di 2 su 8.346 (0,024%) in altri lavori clinici (con un’incidenza nei bambini pari
allo 0,055%) ed infine di 1 su 38.000 (0,003%) nell'ambito di eventi spontanei.
I segni ed i sintomi si manifestano pochi giorni dopo l'inizio della terapia e cessano pochi giorni dopo la sua
conclusione.
Solo occasionalmente queste reazioni hanno causato ospedalizzazione, che generalmente è stata di breve durata
(in media da 2 a 3 giorni, secondo gli studi di "Post-Marketing Surveillance).
Nei pazienti che erano stati ricoverati, la sintomatologia al momento del ricovero si era dimostrata da leggera a
severa e comunque più grave nel bambino. Gli antistaminici ed i cortisonici favoriscono la remissione dei segni e
dei sintomi.
Non sono state riportate sequele gravi


Performer in Gravidanza

La tollerabilità del Cefaclor durante la gravidanza non è stata sufficientemente provata.
Nelle donne in stato di gravidanza il farmaco va usato in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo
medico.
Piccole quantità di Cefaclor sono state ritrovate nel latte materno dopo la somministrazione di dosi singole di
500 mg. Durante l'allattamento si raccomanda cautela nell'uso del farmaco.