Pentasa Bugiardino

Il farmaco Pentasa è un farmaco di classe A, Il principio attivo del Pentasa è Mesalazina   il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 54,29€ a confezione.

Scheda Tecnica Pentasa

Colite ulcerosa. Morbo di Crohn.
Il Pentasa è indicato sia nel trattamento della fase attiva della malattia che nella
prevenzione delle recidive. Nella fase attiva di grado severo, può essere consigliabile
l'associazione con trattamento cortisonico.

Controindicazioni Pentasa

Ipersensibilità ad uno dei componenti o sostanze strettamente correlate dal punto di
vista chimico. Ipersensibilità ai salicilati.
Bambini di età inferiore ai 6 anni. Ultime settimane di gravidanza


Confezioni
Pentasa 28 supp 1 g
Farmaci Equivalenti
Mesalazina 1.000mg 28 Unita' Uso Rettale
Mesalazina 4.000mg 7 Unita' Uso Rettale
Mesalazina 500mg 50 Unita' Uso Orale
Ditta Produttrice
Ferring Spa

Pentasa Somministrazione

Compresse a rilascio modificato, divisibili.
Granulato a rilascio prolungato.


Dosaggi Pentasa

La posologia va adattata al singolo paziente in base alla gravità della malattia.
Nella colite ulcerosa
Trattamento acuto: fino a 3-4 g di 5-ASA al giorno, suddivisi in 2-3 somministrazioni.
Trattamento di mantenimento: si consiglia di iniziare con 1500 mg di 5-ASA al giorno,
suddivisi in 3 somministrazioni.
Nel morbo di Crohn
Trattamento acuto: fino a 3-4 g di 5-ASA al giorno, suddivisi in 2-3 somministrazioni.
Trattamento di mantenimento: si consiglia di iniziare con 3 g di 5-ASA al giorno,
suddivisi in 3 somministrazioni.
Le compresse o le bustine possono essere prese durante o poco dopo il pasto. E'
possibile anche rompere le compresse o lasciarle disintegrare in un bicchiere o su un
cucchiaio con acqua. Pentasa può essere preso con acqua o yogurt. I microgranuli non
devono essere masticati


Effetti Pentasa

Diarrea, dolore addominale, nausea, vomito, eruzioni cutanee
(inclusa orticaria, eritema).


Pentasa in Gravidanza

Pentasa deve essere usato con cautela durante la gravidanza o l'allattamento e solo
nel caso che i potenziali benefici superino, a giudizio del medico, i possibili rischi. La
mesalazina supera la barriera placentare ma gli scarsi dati disponibili non permettono
di valutare gli eventuali effetti negativi. Nessun effetto teratogeno è stato osservato
negli animali.
Sono stati riportati disturbi ematici (leucopenia, trombocitopenia, anemia) in neonati
di madri trattate con Pentasa.
La mesalazina viene escreta nel latte ad una concentrazione molto inferiore a quella
del sangue materno mentre l'acetil-mesalazina è in concentrazioni simili o maggiori.
Non sono stati condotti studi controllati con Pentasa durante l’allattamento al seno.
Non possono essere escluse reazioni di ipersensibilità come diarrea nei neonati.