Pasaden Bugiardino

Il farmaco Pasaden è un farmaco di classe C, Il principio attivo del Pasaden è Etizolam   il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 10,71€ a confezione.

Scheda Tecnica Pasaden

PASADEN è indicato nel trattamento di ansia, tensione ed altre manifestazioni somatiche o psichiatriche associate con sindrome ansiosa. Insonnia.
Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio.

Controindicazioni Pasaden

PASADEN è controindicato in caso di miastenia grave (un grave disturbo della funzionalità muscolare). Ipersensibilità alle benzodiazepine o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Grave insufficienza respiratoria. Grave insufficienza epatica. Sindrome da apnea (mancanza di respiro) notturna. Glaucoma acuto ad angolo chiuso.


Confezioni
Pasaden 20 cpr riv 1 mg
Farmaci Equivalenti
Ditta Produttrice
Bayer Spa

Pasaden Somministrazione

PASADENA compresse e gocce per uso orale.

PASADEN 0,5 mg compresse rivestite - 1 mg compresse rivestite - 0,5 mg/ml gocce orali, soluzione

COMPOSIZONE
Ogni compressa rivestita da 0,5 mg contiene:
Principio attivo: etizolam 0,5 mg
Eccipienti:
lattosio, cellulosa microcristallina, amido di mais, talco, magnesio stearato, esteri polimetacrilici,
macrogol 5/6000, polisorbato 80, sodio carbossimetilcellulosa, olio di silicone, Opadry Blue*.
*Componenti di Opadry Blue: ipromellosa, titanio diossido, macrogol 400, Blu brillante FCF (E 133),
Carmoisina (E 122).

Ogni compressa rivestita da 1 mg contiene:
Principio attivo: etizolam 1 mg
Eccipienti:
lattosio, cellulosa microcristallina, amido di mais, talco, magnesio stearato, esteri polimetacrilici,
macrogol 5/6000, polisorbato 80, sodio carbossimetilcellulosa, olio di silicone, titanio diossido.

100 ml di soluzione contengono:
Principio attivo: etizolam 0,05 g
Eccipienti:
saccarina sodica, etanolo, glicerolo, aroma arancio, aroma caramel, aroma limone, glicole propilenico.


Dosaggi Pasaden

PASADEN dosaggi:
Ansia, tensione ed altre manifestazioni somatiche o psichiatriche associate con sindrome ansiosa: 0,25-
0,50 mg due o tre volte al giorno, oppure 1 mg, due compresse al giorno (una al mattino ed una alla sera)
nei disturbi di maggiore intensità.
Insonnia: 1-2 mg prima di coricarsi, in funzione delle necessità individuali, secondo prescrizione medica.
La posologia indicata può essere assunta anche utilizzando la confezione in gocce, considerando che 10
gocce sono pari a 0,25 mg.
Nel trattamento di pazienti anziani, e di pazienti con funzione epatica e/o renale alterata, la posologia deve
essere attentamente stabilita dal medico, che dovrà valutare un'eventuale riduzione dei dosaggi
sopraindicati. Nei pazienti anziani la dose giornaliera non dovrà comunque essere superiore a 1,5 mg.
L'uso del prodotto è destinato ai pazienti adulti.
Il trattamento dovrebbe essere iniziato con la dose consigliata più bassa, da incrementare avendo cura di
non superare la dose massima, ed essere il più breve possibile.
Il paziente ansioso dovrebbe essere rivalutato regolarmente e la necessità di continuare il trattamento
dovrebbe essere attentamente considerata, in particolare se il paziente è senza sintomi.
La durata complessiva del trattamento generalmente, non dovrebbe superare le 8-12 settimane, compreso
un periodo di sospensione graduale.
Nel caso di disturbi del sonno, la durata del trattamento varia generalmente da pochi giorni a due
settimane, compreso un periodo di sospensione graduale.
In determinati casi può essere necessaria l'estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in tal caso
ciò non dovrebbe avvenire senza rivalutazione, da parte del medico, della condizione del paziente.


Effetti Pasaden

PASADEN è generalmente ben tollerato. Se la posologia non viene adattata alle esigenze individuali, possono tuttavia comparire i seguenti effetti indesiderati: sonnolenza (durante il giorno se il prodotto è utilizzato per i disturbi dell'addormentamento), ottundimento delle emozioni, riduzione della vigilanza, confusione, disturbi del linguaggio, affaticamento, cefalea, vertigini, debolezza muscolare, mancanza di coordinazione
nei movimenti, visione doppia, sete, nausea e rash cutaneo. Questi fenomeni si presentano principalmente all'inizio della terapia e solitamente scompaiono con le successive somministrazioni. Occasionalmente
sono state segnalate altre reazioni, che comprendono: disturbi gastrointestinali, cambiamenti nella libido,
eritema e reazioni a carico della cute, sensazione di difficoltà respiratoria, palpitazioni, ginecomastia,
iperprolattinemia, bleferospasmi (se si osservano sintomi a carico degli occhi, come eccessivo ammiccamento, fotofobia e secchezza oculare, intervenire con la terapia adatta), sudorazione, edema,
disturbi della minzione ed ostruzione nasale. Può presentarsi amnesia anterograda (compromissione della memoria in avanti), più verosimilmente con l'impiego dei dosaggi più alti.
In pazienti con uno stato depressivo preesistente, e comunque con maggior frequenza nei bambini e negli
anziani, l'impiego di sostanze benzodiazepiniche può causare reazioni di tipo psichiatrico e "paradosse" (contrarie a quelle attese) quali irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, collera, incubi,
allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. Queste reazioni possono essere abbastanza gravi.
Sono più probabili nei bambini e negli anziani.
Può svilupparsi dipendenza fisica; in questo caso la sospensione brusca della terapia può provocare
fenomeni di rimbalzo o da astinenza.
Può verificarsi dipendenza psichica. E' stato segnalato abuso di benzodiazepine.
Sono state inoltre osservate le seguenti reazioni avverse clinicamente significative ad incidenza non nota:
Depressione respiratoria, narcosi da CO2: in pazienti con funzionalità respiratoria gravemente
compromessa si può verificare depressione respiratoria e narcosi da CO2. In caso di manifestazione di uno
qualsiasi di questi sintomi, intervenire con le misure appropriate, ad esempio con il controllo delle vie
aeree e la ventilazione.
Sindrome maligna: questa sindrome, oltre che dalla somministrazione di questo farmaco, può essere causata dall’uso concomitante di antipsicotici e altri farmaci, dalla brusca riduzione del dosaggio e dalla interruzione della somministrazione. Se compaiono febbre, grave rigidità muscolare, disfagia, tachicardia, variazione della pressione sanguigna, sudorazione, aumento dei globuli bianchi e dei livelli di CK nel siero (CPK), ecc. è necessario intervenire con misure total body, come raffreddamento del corpo ed idratazione. Inoltre, se si verifica questa sindrome può comparire ipofunzione renale con mioglobinuria.
Rabdomiolisi: Questa patologia è caratterizzata da mialgia, debolezza, aumento dei livelli di CK (CPK) e della mioglobina nel sangue/urine. In caso di comparsa di rabdomiolisi, interrompere la somministrazione del farmaco ed adottare le misure terapeutiche appropriate.
Polmonite interstiziale: Può manifestarsi polmonite interstiziale. Interrompere la somministrazione del farmaco ed effettuare una radiografia toracica in caso di febbre, tosse, dispnea e rumori toracici anormali (crepitii).


Pasaden in Gravidanza

Le donne in età fertile che assumono PASADEN devono mettersi in contatto col proprio medico nel caso intendano iniziare una gravidanza o sospettino di essere rimaste incinte.
Il farmaco deve essere somministrato solo in caso di effettiva necessità e sotto diretto controllo medico, per brevi periodi di tempo. La somministrazione nell'ultimo periodo di gravidanza, e durante il travaglio a
dosi elevate può produrre effetti sul neonato (attività ridotta, diminuita suzione, letargia, tachicardia, vomito, aumento del CK serico, abbassamento della temperatura e del tono muscolare, difficoltà di
respirazione).
Inoltre, neonati nati da madri che hanno assunto benzodiazepine cronicamente durante le fasi avanzate della gravidanza possono sviluppare dipendenza fisica e presentare un certo rischio di sviluppare sintomi
da astinenza nel periodo postnatale e presentare sintomi come apnea, cianosi, diminuita suzione, diminuzione del tono muscolare, attività ridotta e sindrome da astinenza.
Il farmaco passa nel latte materno, pertanto non dovrebbe essere somministrato alle madri che allattano al
seno. Nel caso in cui sia necessario assumere PASADEN, la paziente deve interrompere l’allattamento,
poiché il medicinale può passare nel latte materno bloccando l’aumento ponderale nel neonato ed inoltre può causare un peggioramento dell'ittero.