Pantoprazolo Bugiardino

Il farmaco Pantoprazolo è un farmaco di classe H, Il principio attivo del Pantoprazolo è Pantoprazolo   il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 4,92€ a confezione.

Scheda Tecnica Pantoprazolo

Il Pantoprazolo è indicato per la cura dei Sintomi da reflusso gastroesofageo e per il trattamento a lungo termine e prevenzione delle recidive delle esofagiti da reflusso. Negli adulti il pantoprazolo è usato nella prevenzione delle ulcere gastroduodenali indotte da farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) non
selettivi in pazienti a rischio che necessitano una trattamento continuativo con FANS.

Controindicazioni Pantoprazolo

Nei pazienti con grave compromissione epatica , durante la terapia con pantoprazolo si deve eseguire un
controllo regolare degli enzimi epatici, specialmente nell’ uso a lungo termine.
In caso di aumento degli
enzimi epatici
si deve sospendere il trattamento. In presenza di qualsiasi sintomo allarmante (es. significativa perdita di peso non
intenzionale, vomito ricorrente, disfagia, ematemesi, anemia o melena) e quando si
sospetta o è confermata la presenza di ulcera gastrica, la natura maligna deve essere
esclusa, in quanto il trattamento con pantoprazolo può alleviare i sintomi e ritardare la
diagnosi.
Se i sintomi persistono nonostante un trattamento adeguato deve essere considerata
un’ulteriore indagine.


Confezioni
Pantoprazolo 1 flacone 40 mg
Farmaci Equivalenti
Pantoprazolo 20mg 14 Unita' Uso Orale
Pantoprazolo 40mg 1 Unita' Uso Parenterale
Pantoprazolo 40mg 14 Unita' Uso Orale
Ditta Produttrice
Actavis Italy Spa
Almus Srl
Angenerico Spa
Bluefish Pharmaceuticals Ab
Doc Generici Srl
Eg Spa
Fidia Farmaceutici Spa
Germed Pharma Spa
Laboratori Alter Srl
Mylan Spa
Pensa Pharma Spa
Ranbaxy Italia Spa
Sandoz Spa
Sun Pharmaceuticals Italia Srl
Takeda Italia Spa
Tecnigen Srl
Teva Italia Srl
Zentiva Italia Srl

Pantoprazolo Somministrazione

La dose raccomandata
per somministrazione orale
è
di
una compressa gastroresistente di Pantoprazolo
Actavis 20 mg al giorno. Il sollievo dei sintomi si ottiene, generalmente, in 2-4 settimane.
Se tale periodo non è sufficiente, il sollievo dei sintomi si otterrà solitamente prolungando la terapia per
ulteriori 4 settimane.
Una volta ottenuto il sollievo dei sintomi,
si può controllare il
ripresentarsi dei sintomi utilizzando, quando necessario,
un trattamento al bisogno di 20 mg di
pantoprazolo al giorno.
Nei casi in cui con la somministrazione al bisogno non può essere mantenuto un
soddisfacente controllo dei
sintomi andrebbe valutato il passaggio ad una terapia continuativa.


Dosaggi Pantoprazolo

Dosaggio raccomandato

Adulti ed adolescenti a partire dai 12 anni di età

Esofagite da reflusso di grado moderato e grave:

Per l’esofagite da reflusso la dose consigliata è una compressa gastroresistente di PANTOPRAZOLO EG 40 mg al giorno.

In casi individuali, soprattutto nei pazienti che non hanno risposto ad altri trattamenti, la dose può essere raddoppiata (quindi aumentata a due compresse gastroresistenti di PANTOPRAZOLO EG 40 mg al giorno).

Adulti

Terapia di eradicazione

Nei pazienti positivi all’Helicobacter pylori ed affetti da ulcera gastrica e duodenale, i medici devono cercare di eradicare l’infezione ricorrendo ad una terapia di associazione. A seconda del grado di resistenza si raccomandano le seguenti associazioni per l’eradicazione dell’Helicobacter pylori:

a) Una compressa gastroresistente di PANTOPRAZOLO EG 40 mg due volte al giorno

+ 1000 mg di amoxicillina due volte al giorno

+ 500 mg di claritromicina due volte al giorno

b) Una compressa gastroresistente di PANTOPRAZOLO EG 40 mg due volte al giorno

+ 400 – 500 mg di metronidazolo due volte al giorno

+ 250 – 500 mg di claritromicina due volte al giorno

c) Una compressa gastroresistente di PANTOPRAZOLO EG 40 mg due volte al giorno

+ 1000 mg di amoxicillina due volte al giorno

+ 400 – 500 mg di metronidazolo due volte al giorno

Si consultino i Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto degli altri componenti impiegati per la terapia di eradicazione per ottenere ulteriori informazioni.

Si tengano in considerazione le linee guida ufficiali (ad es. le raccomandazioni nazionali) circa la resistenza batterica, la durata del trattamento e l’esatta prescrizione degli antibiotici.


Effetti Pantoprazolo

A causa della inibizione marcata e di lunga durata della secrezione acida gastrica,
pantoprazolo
può ridurre l’assorbimento di medicinali la cui biodisponibilità è dipendente dal pH
gastrico,
es.
alcuni antifungini azolici come
ketoconazolo, itraconazolo,
posaconazolo e altri
medicinali come erlotinib
. Sebbene negli studi clinici di farmacocinetica non siano state osservate interazioni
durante il
trattamento concomitante con fenprocumone o warfarin, alcuni casi isolati di
variazione
dell’International Normalized Ratio (INR) durante il trattamento concomitante sono
stati rilevati nel
periodo post-marketing. Quindi, nei pazienti trattati con anticoagulanti cumarinici (es.
fenprocumone o
warfarin), si raccomanda di monitorare il tempo di protrombina/INR quando si inizia il
trattamento
con pantoprazolo, quando si interrompe o quando viene somministrato in maniera
discontinua. Ci si può aspettare che circa il 5% dei pazienti manifesti reazioni avverse al farmaco
(ADRs). Le ADRs più comunemente riportate sono diarrea e mal di testa, entrambe
riscontrabili in circa l’1% dei pazienti.


Pantoprazolo in Gravidanza

Non vi sono dati adeguati riguardanti l’uso del pantoprazolo in donne in gravidanza.
Gli studi condotti su animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva (vedere
paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto. Pantoprazolo non
deve essere usato durante la gravidanza, se non in caso di assoluta necessità.
In merito all'uso del pantoprazolo durante l'Allattamento,
Studi sugli animali hanno dimostrato
l'escrezione di pantoprazolo nel latte materno.
È stata
riportata escrezione nel latte materno umano. Pertanto una decisione se
continuare/sospendere l’allattamento al seno o continuare/sospendere la terapia con
pantoprazolo deve essere presa tenendo conto del beneficio dell’allattamento al seno
per il neonato e del beneficio della terapia con pantoprazolo per le madri.