Pamidronato Bugiardino
Il farmaco Pamidronato è un farmaco di classe H, Il principio attivo del Pamidronato è Acido pamidronico il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 51,73€ a confezione.
Scheda Tecnica Pamidronato
Trattamento dell’ipercalcemia neoplastica.
Prevenzione degli eventi correlati all’apparato scheletrico (fratture patologiche, schiacciamenti vertebrali, radioterapia o interventi chirurgici all’osso, ipercalcemia) in pazienti affetti da tumore della mammella con metastasi ossee o mieloma multiplo con lesioni ossee, in aggiunta al trattamento specifico del tumore.
Controindicazioni Pamidronato
Ipersensibilità al pamidronato, o ad altri bisfosfonati o agli eccipienti.
- Confezioni
- Pamidronato 1 flaconcino EV 10 ml 3 mg/ml
- Farmaci Equivalenti
- Acido Pamidronico 15mg 5ml 1 Unita' Uso Parenterale
- Acido Pamidronico 30mg 10ml 1 Unita' Uso Parenterale
- Acido Pamidronico 60mg 20ml 1 Unita' Uso Parenterale
- Acido Pamidronico 90mg 10ml 1 Unita' Uso Parenterale
- Acido Pamidronico 90mg 30ml 1 Unita' Uso Parenterale
- Ditta Produttrice
- Bioindustria L.i.m. Spa
- Teva Italia Srl
Pamidronato Somministrazione
Concentrato per soluzione per infusione (concentrato sterile)
Dosaggi Pamidronato
Da utilizzare solo per infusione endovenosa.
Il pamidronato disodico non deve mai essere somministrato mediante iniezione in bolo. La soluzione deve essere diluita prima dell’uso (vedere oltre) e deve essere somministrata mediante infusione lenta.
Per le informazioni relative alla compatibilità con le soluzioni infusionali, vedere la sezione 6.4 Precauzioni speciali per la conservazione.
La velocità d’infusione non deve mai superare i 60 mg/ora (1 mg/min.), e la concentrazione di pamidronato disodico nella soluzione infusionale non deve essere maggiore di 90 mg/250ml. Nei pazienti, con compromissione della funzionalità renale accertata o presunta, (p.es. nei soggetti affetti da ipercalcemia neoplastica o da mieloma multiplo) si raccomanda di non superare una velocità d’infusione di 22 mg/ora (vedere anche "Compromissione della funzionalità renale"). Per minimizzare le reazioni locali nel sito d’iniezione, la cannula deve essere inserita con cura in una vena relativamente grande. Una dose singola di 90 mg normalmente deve essere somministrata come infusione di 2 ore in 250ml di soluzione per infusione. Tuttavia, nei pazienti con mieloma multiplo e con ipercalcemia da tumori maligni si raccomanda di non somministrare più di 90 mg in 500 ml in un lasso di tempo di 4 ore.
Non vi è esperienza clinica nella popolazione pediatrica e negli adolescenti (< 18 anni).
La dose totale di pamidronato disodico può essere somministrata sia in un’unica infusione, sia mediante infusioni multiple per 2 –4 giorni consecutivi. La massima dose per ciclo di trattamento è di 90 mg, sia per la somministrazione iniziale sia per quelle ripetute.
Generalmente si osserva una significativa diminuzione della calcemia dopo 24–48 ore dalla somministrazione di pamidronato disodico con normalizzazione dei valori entro 3–7 giorni. Può essere somministrata una dose aggiuntiva se non si ottiene una normocalcemia in questo lasso di tempo. La durata della risposta può variare da paziente a paziente, e il trattamento può essere ripetuto qualora ricorra ipercalcemia. L’esperienza clinica ad oggi suggerisce che l’efficacia del pamidronato disodico può diminuire all’aumentare dei trattamenti.
Effetti Pamidronato
Anemia, trombocitopenia, linfocitopenia, Ipokaliemia, ipomagnesemia, pocalcemia sintomatica (parestesia, tetania), mal di testa, insonnia, sonnolenza, congiuntivite.
Pamidronato in Gravidanza
Non vi sono dati adeguati provenienti dall’uso di pamidronato disodico in donne in gravidanza. Non vi è evidenza inequivocabile di teratogenicità negli studi sugli animali. Il pamidronato può rappresentare un rischio per il feto/neonato a causa della sua attività farmacologica sull’omeostasi del calcio. Quando somministrato durante l’intero periodo gestazionale nell’animale, il pamidronato può causare difetti di mineralizzazione dell’osso specialmente delle ossa lunghe con risultante distorsione angolare.
Non è noto il potenziale rischio sull’uomo, pertanto il pamidronato non deve essere somministrato durante la gravidanza ad eccezione dei casi di ipercalcemia che mettono la vita della paziente a rischio.