Novalgina Bugiardino

Il farmaco Novalgina è un farmaco di classe C, Il principio attivo del Novalgina è Metamizolo Sodico (Dipirone Monoidrato)   il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 5,41€ a confezione.

Scheda Tecnica Novalgina

NOVALGINA è impiegato nel trattamento degli stati dolorosi o febbrili gravi o resistenti.

Controindicazioni Novalgina

NOVALGINA è controindicata in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
NOVALGINA non deve essere utilizzata nei pazienti con:
- ipersensibilità ad altri pirazoloni (ad es. fenazone, propifenazone) o alle pirazolidine (ad es. fenilbutazone, ossifenbutazone);
- precedenti di agranulocitosi associata all’uso di pirazoloni;
- compromissione della funzionalità del midollo osseo (per es. dopo terapia citostatica) o patologie del sistema emopoietico, come la
granulocitopenia;
- pazienti che manifestano broncospasmo o altre reazioni anafilattoidi (ad es. orticaria, rinite, angioedema) agli analgesici non
stupefacenti (es. salicilati, paracetamolo, diclofenac, ibuprofene, indometacina, naprossene);
- porfiria epatica acuta intermittente (rischio di induzione di attacchi di porfiria);
- carenza congenita di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi (rischio di emolisi);
- lattanti al di sotto dei 3 mesi o peso corporeo inferiore a 5 kg.
Nei lattanti di età compresa tra 3 e 11 mesi NOVALGINA non deve essere somministrata per via endovenosa.
NOVALGINA non deve essere somministrata per via parenterale nei pazienti con ipotensione o instabilità circolatoria.
Si raccomanda di non usare NOVALGINA nei primi tre mesi di gravidanza e, se usata nei tre mesi successivi, ciò deve essere fatto solo dopo
aver accuratamente valutato il rapporto rischio-beneficio. NOVALGINA non deve essere utilizzata negli ultimi tre mesi di gravidanza.


Confezioni
Novalgina 5 fiale IM EV 1 g 2 ml
Farmaci Equivalenti
Ditta Produttrice
Sanofi-aventis Spa

Novalgina Somministrazione

NOVALGINA compresse, gocce orali e supposte.

NOVALGINA 500 mg/ml gocce orali, soluzione
NOVALGINA 500 mg compresse
NOVALGINA Adulti 1 g supposte
NOVALGINA Bambini 300 mg supposte
metamizolo

COMPOSIZIONE
NOVALGINA 500 mg/ml gocce orali, soluzione
1 ml di soluzione contiene:
Principio attivo: noramidopirina metansolfonato sodico (metamizolo) 500 mg
Eccipienti: sodio fosfato, sodio fosfato monosodico, aroma agrumi ed acqua depurata.

NOVALGINA 500 mg compresse
Una compressa contiene:
Principio attivo: noramidopirina metansolfonato sodico (metamizolo) 500 mg
Eccipienti: amido di mais, lattosio, talco, magnesio stearato, sodio bicarbonato.

NOVALGINA Adulti 1 g supposte
Una supposta contiene:
Principio attivo: noramidopirina metansolfonato sodico (metamizolo) 1 g
Eccipienti: lecitina di soja, gliceridi semisintetici solidi.

NOVALGINA Bambini 300 mg supposte
Una supposta contiene:
Principio attivo: noramidopirina metansolfonato sodico (metamizolo) 300 mg


Dosaggi Novalgina

NOVALGINA dosaggi:

NOVALGINA gocce orali, soluzione
Adulti e ragazzi di 15 anni ed oltre:
20-40 gocce fino a 4 volte al giorno.
Bambini dai 5 ai 14 anni:
10-15 gocce fino a 4 volte al giorno.
Lattanti oltre i 4 mesi e bambini fino ai 4 anni:
2-6 gocce fino a 4 volte al giorno.

NOVALGINA compresse
Adulti e ragazzi di 15 anni ed oltre:
1-2 compresse fino a 4 volte al giorno.

NOVALGINA adulti 1 g supposte
Adulti e ragazzi di 15 anni ed oltre:
1 supposta fino a 3 volte al giorno.

NOVALGINA bambini 300 mg supposte
Bambini dai 4 ai 14 anni:
1 supposta fino a 3 volte al giorno.

Le compresse vanno ingerite con un po’ di liquido e senza masticare.
Le gocce si assumono diluite in un po’ di liquido.
Nei pazienti con insufficienza epatica o renale si raccomanda di non somministrare dosi elevate di metamizolo, poiché in questi pazienti il
tasso di eliminazione è ridotto. Per trattamenti brevi non è necessaria la riduzione del dosaggio. Non vi sono dati circa l’uso a lungo
termine nei pazienti con insufficienza renale o epatica.
Nei pazienti anziani e nei pazienti in condizioni generali compromesse si deve considerare la possibilità di una compromissione della
funzione epatica e rena


Effetti Novalgina

Come tutti i medicinali, NOVALGINA può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
• Patologie cardiache
Sindrome di Kounis
• Disturbi del sistema immunitario
Metamizolo può causare shock anafilattico, reazioni anafilattiche/anafilattoidi, che possono essere gravi e mettere il paziente in pericolo
di vita e rivelarsi talvolta fatali. Queste reazioni possono comparire in qualunque fase del trattamento, in modo non correlato alla dose
giornaliera, anche dopo un ripetuto utilizzo in passato senza complicazioni.
Le reazioni anafilattiche/anafilattoidi di natura più lieve si manifestano tipicamente con sintomi alla cute e mucose (quali prurito, bruciore,
arrossamento, orticaria, gonfiore), dispnea e meno frequentemente sintomi gastrointestinali. Le reazioni più lievi possono progredire a
forme gravi con orticaria generalizzata, grave angioedema (compreso coinvolgimento della laringe), grave broncospasmo, aritmie
cardiache, calo della pressione arteriosa (a volte preceduto da un rialzo della pressione) e shock circolatorio.
Tali reazioni possono comparire subito dopo la somministrazione di metamizolo o anche dopo ore; tuttavia di norma si verificano entro la
prima ora dalla somministrazione.
Il rischio di shock anafilattico, tuttavia, sembra essere più elevato con le forme ad uso parenterale.
Nei pazienti con sindrome asmatica da analgesici, le reazioni di intolleranza si manifestano di norma sotto forma di attacchi asmatici.
• Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Oltre alle manifestazioni cutanee ed alle mucose delle reazioni anafilattiche/anafilattoidi sopra menzionate, si possono verificare
occasionalmente eruzioni fisse da farmaco, raramente rash ed in casi isolati anche sindrome di Stevens-Johnson o sindrome di Lyell, che
possono mettere in pericolo la vita del paziente.
In caso di insorgenza di tali lesioni cutanee bisogna interrompere immediatamente l’assunzione del farmaco e consultare il medico.
• Patologie del sistema emolinfopoietico
Anemia aplastica, agranulocitosi e pancitopenia, incluso l’esito fatale, leucopenia e trombocitopenia. Tali reazioni sono considerate di
natura immunologica. Si possono verificare anche dopo un ripetuto utilizzo in passato senza complicazioni.
I segni tipici dell’agranulocitosi comprendono lesioni infiammatorie alle mucose (ad es. orofaringee, anorettali, genitali), mal di gola, febbre
(anche febbre persistente o ricorrente). Tuttavia nei pazienti che ricevono terapia antibiotica i segni tipici dell’agranulocitosi possono
essere minimi. Risulta notevolmente aumentata la velocità di eritrosedimentazione, mentre il gonfiore linfonodale è generalmente lieve o
assente.
I segni tipici della trombocitopenia comprendono un’aumentata tendenza al sanguinamento e petecchie alla cute ed alle mucose.
• Patologie vascolari
Reazioni ipotensive isolate
Occasionalmente, dopo la somministrazione si possono verificare reazioni ipotensive isolate transitorie (probabilmente
farmacologicamente mediate e non accompagnate da altri segni di reazioni anafilattiche / anafilattoidi); in casi rari tale reazione si
manifesta come un calo acuto della pressione arteriosa.
• Patologie renali ed urinarie
Si può verificare in casi molto rari, e in modo particolare nei pazienti con anamnesi di patologie renali o, in caso di sovradosaggio un
peggioramento acuto della funzionalità renale (insufficienza renale acuta), in alcuni casi con oliguria, anuria o proteinuria. In casi isolati è
stata riportata nefrite interstiziale acuta.


Novalgina in Gravidanza

Metamizolo attraversa la placenta. Non vi sono dati circa un effetto tossico al feto: metamizolo non ha dimostrato effetti teratogeni nel ratto
e nel coniglio, ed è stata osservata fetotossicità solo a dosi elevate che erano tossiche per la madre. Non vi sono comunque dati sufficienti
sull’uso di metamizolo durante la gravidanza.
NOVALGINA non deve essere utilizzata negli ultimi tre mesi di gravidanza.
L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale.