Nobistar Bugiardino
Il farmaco Nobistar è un farmaco di classe A, Il principio attivo del Nobistar è Nebivololo il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 6,1€ a confezione.
Scheda Tecnica Nobistar
Il Nobistar è un farmaco indicato nel trattamento dell’ipertensione essenziale e viene utilizzato nel trattamento dello scompenso cardiaco cronico stabile di grado lieve e moderato in aggiunta alle terapie standard nei pazienti anziani di età superiore o uguale ai 70 anni.
Il suo utilizzo serve a prevenire l'aumento della frequenza cardiaca abbassando la pressione del sangue (ipertensione).
Il suo principio attivo riduce l'affaticamento del cuore andando ad abbassare la pressione sanguigna, per questo motivo non è raro un suo utilizzo anche per il trattamento di alcune forme di aritmia e nel trattamento dell'angina.
Controindicazioni Nobistar
Tra le controindicazioni del Nobistar si riscontra l'ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Il farmaco Nobistar è controindicato in casi di insufficienza epatica o compromissione della funzionalità epatica, scompenso cardiaco acuto, shock cardiogenico o episodi di scompenso cardiaco che richiedono terapia inotropa per via endovenosa, pressione sanguigna bassa, problemi circolatori alle gambe o alle braccia e nel caso di asma o problemi di respirazione sibilante.
Inoltre, come per gli altri beta bloccanti, il Nobistar è controindicato in caso di:
→ malattia del nodo del seno, compreso il blocco seno-atriale
→ blocco cardiaco di secondo e terzo grado (senza pacemaker)
→ storia di broncospasmo e asma bronchiale
→ feocromocitoma non trattato
→ acidosi metabolica
→ bradicardia (frequenza cardiaca < 60 bpm prima dell’inizio del trattamento)
→ ipotensione (pressione arteriosa sistolica < 90 mmHg)
→ gravi disturbi circolatori periferici
- Confezioni
- Nobistar 28 compresse riv 5 mg
- Farmaci Equivalenti
- Nebivololo 5mg 28 Unita' Uso Orale
- Ditta Produttrice
- Menarini Internat. O.l.s.a
Nobistar Somministrazione
L'assunzione e somministrazione del Nobistar, può variare da paziente a paziente ed è importante seguire sempre le istruzioni del proprio medico sui dosassi e le modalità di assunzione del farmaco. Di seguito viene riportato la modalità standard dei dosaggi e somministrazione del Nobistar 5 mg.
Ogni compressa di Nobistar contiene:
→ 5 mg di nebivololo (come nebivololo cloridrato):
→ 2,5 mg di SRRR-nebivololo (o d-nebivololo)
→ 2,5 mg di RSSS-nebivololo.
La dose standard è di 1 compressa (5 milligrammi) al giorno. Le compresse di Nobistar non riportano particolari avvertenze riguardo all'assunzione a stomaco pieno o stomaco vuoto e possono essere assunte sia prima che durante o dopo i pasti. L'accortezza maggiore sull'assunzione del farmaco è quella di assumere Nobistar preferibilmente sempre alla stessa ora.
L’effetto antiipertensivo del Nobistar è evidente dopo 1-2 settimane di trattamento. Occasionalmente l’effetto ottimale viene raggiunto solo dopo 4 settimane di trattamento.
In pazienti con insufficienza renale la dose iniziale di Nobistar consigliata è di 2,5 mg al giorno. Se necessario, e sotto controllo e indicazione del proprio medico, la dose giornaliera può essere aumentata a 5 mg. I dati sull’impiego del nebivololo in pazienti con insufficienza epatica o compromissione della funzionalità epatica sono limitati. Pertanto la somministrazione di Nobistar in questi pazienti è controindicata.
Nei pazienti con età maggiore di 65 anni, la dose iniziale raccomandata è di 2,5 mg al giorno. Se necessario, la dose giornaliera può essere aumentata a 5 mg. Tuttavia i dati riguardanti l’impiego di nebivololo in pazienti di età superiore a 75 anni sono limitati. Pertanto la somministrazione di nebivololo deve essere effettuata con cautela ed i pazienti devono essere attentamente monitorati.
Il trattamento dello scompenso cardiaco cronico stabile deve iniziare con un graduale aumento del dosaggio fino al raggiungimento della dose di mantenimento ottimale per il singolo paziente. I pazienti devono presentare uno scompenso cardiaco cronico stabile senza riacutizzazioni nelle sei settimane precedenti. È raccomandato che il medico curante abbia esperienza nel trattamento dello scompenso cardiaco cronico.
Dosaggi Nobistar
Il dosaggio del Nobistar nel trattamento dello scompenso cardiaco può variare da mezza pastiglia fino a 2 pastiglie al giorno. Il dosaggio ottimale viene definito dal medito esperto in base a molteplici fattori quali età e tipo di scompenso cardiaco ed è un dosaggio molto personale che non deve essere modificato senza il confronto col proprio medico curante.
Non sono disponibili dati rilevanti sul sovradosaggio di Nobistar. Sintomi di sovradosaggio con beta bloccanti sono:
→ bradicardia,
→ ipotensione,
→ broncospasmo
→ insufficienza cardiaca acuta.
In caso di sovradosaggio o di ipersensibilità il paziente deve essere tenuto sotto stretta sorveglianza e deve essere trattato in un reparto di terapia intensiva. Si devono controllare i livelli ematici del glucosio. L’assorbimento di ogni residuo di farmaco ancora presente nel tratto gastrointestinale può essere impedito con lavanda gastrica e somministrazione di carbone attivo e di un lassativo. Nei casi più estremi può essere necessario praticare la respirazione artificiale.
Bradicardia o reazioni vagali estese devono essere trattate con somministrazione di atropina o metilatropina. L’ipotensione e lo shock devono essere trattati con plasma/succedanei del
plasma e se necessario con catecolamine.
L’effetto beta bloccante può essere contrastato da una lenta somministrazione endovenosa di cloridrato di isoprenalina, iniziando con una dose di circa 5 g/minuto o di dobutamina con dose iniziale di 2,5 g/minuto fino a quando si ottiene l’effetto richiesto.
Effetti Nobistar
Studi farmacodinamici hanno dimostrato che Nobistar 5 mg non ha effetti sulla funzione psicomotoria. I più comuni effetti indesiderati del Nobistar sono mal di testa e capogiri, stanchezza, prurito o formicolio, affanno e gonfiore agli arti (mani e piedi). Inoltre il farmaco Nobistar può causare diarrea o costipazione e nausea.
Il possibile verificarsi di capogiri e affaticamento tra gli effetti del farmaco, sono fattori di attenzione da tenere in considerazione durante la guida di veicoli o l'utilizzo di macchinari.
In casi più rari sono stati riportate reazioni avverse quali:
→ allucinazioni,
→ psicosi,
→ confusione,
→ estremità fredde/cianotiche,
→ fenomeno di Raynaud,
→ secchezza agli occhi,
→ tossicità oculo-muco-cutanea practololo simile,
→ impotenza,
→ difficoltà nella digestione,
→ svenimento,
→ depressione,
Tale elenco di effetti indesiderati del Nobistar non deve recare allarmismo o paura nell'assunzione del farmaco inquanto si tratta di un elenco di effetti rari o molto rari. Per maggiori informazioni è sempre importante rivolgersi al proprio medico o farmacista di fiducia e non affidarsi ad autodiagnosi online.
Nobistar in Gravidanza
Nobistar è sconsigliato in gravidanza inquanto il nebivololo (principio attivo del Nobistar) ha effetti farmacologici che possono risultare dannosi sulla
gravidanza e/o sul feto/neonato. In generale, tutti i beta bloccanti riducono la perfusione placentare e ciò è associabile a ritardo nella crescita, morte intrauterina, aborto o parto prematuro.
Nel feto e nel neonato si possono manifestare effetti avversi (per esempio ipoglicemia e bradicardia). Se si ritiene necessario il trattamento con i beta bloccanti, è preferibile utilizzare
bloccanti beta selettivi. Il Nobistar non deve essere usato in gravidanza se non in caso di assoluta necessità. Se si ritiene necessario il trattamento con nebivololo, si devono monitorare il flusso sanguigno uteroplacentale e la crescita fetale. Nel caso di effetti dannosi sulla gravidanza o sul feto si deve prendere in considerazione un trattamento alternativo.