Necloral Bugiardino
Il farmaco Necloral è un farmaco di classe A, Il principio attivo del Necloral è Cefaclor il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 9,16€ a confezione.
Scheda Tecnica Necloral
Il NECLORAL 750 mg compresse a rilascio modificato è indicato per il trattamento delle forme più
gravi delle seguenti infezioni:
- bronchite acuta e riacutizzazione della bronchite cronica;
- faringite e tonsillite;
- infezioni della pelle e tessuti molli;
- infezioni non complicate delle basse vie urinarie.
Controindicazioni Necloral
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti e alle altre cefalosporine o penicilline.
- Confezioni
- Necloral 6 compresse 750 mg rilascio modificato
- Farmaci Equivalenti
- Cefacloro 5% 100ml Uso Orale
- Cefacloro 750mg 6 Unita' Uso Orale
- Ditta Produttrice
- New Research Srl
Necloral Somministrazione
Compresse a rilascio modificato.
Dosaggi Necloral
Il NECLORAL viene somministrato per via orale e può essere assunto indipendentemente dai
pasti. Comunque, l’ assunzione contemporanea di cibo aumenta l’assorbimento di NECLORAL
(vedere Farmacocinetica). Le compresse devono essere assunte intere, e quindi non spezzate,
frantumate o masticate.
Si consigliano i seguenti schemi posologici:
- Faringiti, tonsilliti ed infezioni della pelle e tessuti molli: 750 mg 2 volte al
giorno.
- Infezioni non complicate delle basse vie urinarie: 750 mg 2 volte al giorno.
- Bronchiti : 750 mg 2 volte al giorno.
Nel trattamento delle infezioni causate da S. pyogenes (streptococchi di gruppo A) la terapia con
NECLORAL dovrebbe essere continuata fino a 10 giorni.
Effetti Necloral
Le reazioni avverse considerate correlabili al trattamento con Cefacloro vengono qui riportate.
Ipersensibilità: Si sono osservate reazioni di ipersensibilità nell'1,5% dei pazienti, comprese le
eruzioni morbilliformi (1 su 100). Prurito, orticaria e test di Coombs positivo si osservano in
meno di 1 paziente su 200 trattati.
Sono state riportate reazioni generalizzate tipo «malattie da siero-simili» con l'uso del Cefacloro.
Queste sono caratterizzate dalla presenza di eritema multiforme, rash ed altre manifestazioni a carico della cute, accompagnate da artriti/artralgie, con o senza febbre, e si differenziano dalla
classica malattia da siero in quanto la linfoadenopatia e la proteinuria sono raramente presenti,
mancano complessi immuni circolanti e non c'è evidenza a tutt'oggi di sequele della reazione.
Tali reazioni sono state riportate con maggior frequenza nei bambini che negli adulti, con
un’incidenza di 1 su 200 (0,5%) in un lavoro clinico, di 2 su 8.346 (0,024%) in altri lavori clinici
(con una incidenza nei bambini pari allo 0,055%) ed infine di 1 su 38.000 (0,003%) nell'ambito di
eventi spontanei.
I segni ed i sintomi si manifestano pochi giorni dopo l'inizio della terapia e cessano pochi giorni
dopo la sua conclusione.
Solo occasionalmente queste reazioni hanno causato ospedalizzazione, che generalmente è stata
di breve durata (in media da 2 a 3 giorni, secondo gli studi di «Post-Marketing Surveillance»).
Nei pazienti che erano stati ricoverati, la sintomatologia al momento del ricovero si era dimostrata
da leggera a severa e comunque più grave nel bambino. Gli antistaminici ed i cortisonici
favoriscono la remissione dei segni e dei sintomi.
Non sono state riportate sequele gravi.
Reazioni di ipersensibilità più severe, comprese la sindrome di Stevens-Johnson, la necrolisi
tossica epidermica e l'anafilassi sono state raramente osservate. Sono stati segnalati molto
raramente casi ad esito fatale; l'insorgenza e l'evoluzione di una reazione anafilattica grave
possono essere molto rapide pertanto occorre adottare tutte le precauzioni utili a prevenire tali
reazioni. L'anafilassi può essere osservata più facilmente in pazienti allergici alle
penicilline.
Effetti gastroenterici: si evidenziano in circa il 2,5% dei pazienti, compresa la diarrea (1 su 70
trattati). La colite pseudomembranosa può essere osservata durante e dopo il trattamento
antibiotico.
Raramente si osservano nausea e vomito. Con alcune penicilline ed altre cefalosporine raramente
si evidenziano epatite transitoria ed ittero colestatico.
Necloral in Gravidanza
Non vi sono studi specifici e ben controllati in donne gravide e, poiché gli studi sulla riproduzione
animale non sempre sono predittivi della risposta nell’uomo, questo farmaco durante la
gravidanza dovrebbe essere usato solo se chiaramente necessario.
L’uso di NECLORAL durante il travaglio ed il parto non è stato studiato; pertanto il farmaco
dovrebbe essere somministrato solo in caso di accertato bisogno.
Non si conoscono gli effetti del Cefacloro nel lattante. Durante l’allattamento si raccomanda l’uso
del farmaco con cautela.