Necid Bugiardino

Il farmaco Necid è un farmaco di classe A, Il principio attivo del Necid è Cefonicid   il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 2,84€ a confezione.

Scheda Tecnica Necid

NECID risulta elettivo e specifico nelle infezioni batteriche gravi, sostenute da germi
Gram-negativi “Difficili” o da flora mista con presenza di Gram-negativi sensibili al
Cefonicid e resistenti ai più comuni antibiotici.
NECID pertanto è indicato nel trattamento delle infezioni delle basse vie respiratorie,
infezioni del tratto urinario, infezioni della pelle e degli strati sottostanti, infezioni delle
ossa e delle articolazioni, setticemie.
NECID trova particolare indicazione in pazienti immunodepressi.
Profilassi chirurgica: la somministrazione prima dell’intervento chirurgico, in’ unica dose
di 1 g, del prodotto, riduce l’incidenza di infezioni post-operatorie da germi sensibili,
fornendo una protezione dell’infezione sia durante il tempo dell’intervento, sia nelle 24
ore successive.
Dosi ulteriori di NECID, possono essere somministrate per altri due giorni a pazienti
sottoposti ad interventi di artroplastica con protesi.
NECID riduce l’incidenza di sepsi postoperatorie conseguenti al taglio cesareo, il
farmaco deve essere somministrato dopo la legatura del cordone ombelicale.

Controindicazioni Necid

Ipersensibilità ai componenti o sostanze strettamente correlate dal punto di vista
chimico.
Il Cefonicid è controindicato negli individui che hanno già manifestato fenomeni di
ipersensibilità verso altre cefalosporine.
Ipersensibilità alla lidocaina.
Generalmente controindicato in gravidanza e durante l’allattamento


Confezioni
Necid 1 fiala IM 1 g + 1 fiala solv 2,5 ml
Farmaci Equivalenti
Cefonicid 1.000mg 1 Unita' Uso Parenterale
Ditta Produttrice
New Research Srl

Necid Somministrazione

Polvere e solvente per soluzione iniettabile


Dosaggi Necid

Adulti: NECID viene somministrato in una dose singola i.m. o i.v. giornaliera.
In genere il dosaggio per l’adulto è di 1 g di Cefonicid ogni 24 ore per via endovenosa o
intramuscolare profonda.
Dosi giornaliere superiori ad 1 g sono raramente necessarie.
Comunque in casi eccezionali dosi fino a 2 g in unica somministrazione sono state ben
tollerate.
Dovendo somministrare 2 g i.m. in unica dose giornaliera, metà di questa dose
dovrebbe essere somministrata in una massa muscolare diversa.
Insufficienza renale: nei pazienti con funzionalità renale ridotta è necessario modificare
la posologia di NECID.
Dopo una dose da carico iniziale di 7,5 mg/Kg i.m. o i.v. le dosi di mantenimento devono
essere adattate seguendo la tabella sottostante.
Ulteriori somministrazioni dovrebbero essere indicate dal monitoraggio terapeutico, dalla
gravità dell’infezione e dalla sensibilità del microorganismo responsabile dell’infezione.


Effetti Necid

Gli effetti indesiderati dovuti alle varie cefalosporine sono generalmente simili:
Reazioni di ipersensibilità - Orticaria, prurito, eruzioni cutanee (maculopapulari,
eritematose o morbilliformi), febbre e brividi, reazioni simil-malattia da siero (febbre,
orticaria, artralgia, edema e linfoadenopatia), eosinofilia, edema, eritema, prurito anale e
genitale, angioedema, sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme, necrolisi
epidermica tossica, dermatite esfoliativa.
Raramente sono state riportate reazioni anafilattiche: gravi reazioni acute e
generalizzate caratterizzate da dispnea, spesso seguita da collasso cardiovascolare o
da shock, manifestazioni cutanee (essenzialmente prurito ed orticaria con o senza
angioedema) e gastrointestinali (nausea, vomito, dolori addominali crampiformi e
diarrea) .
Reazioni di ipersensibilità si verificano con maggiore frequenza nei pazienti con una
storia di allergia, in particolare verso la penicillina.
Effetti ematologici - nel 3% e oltre, dei pazienti trattati con cefalosporina è riscontrabile
un test di Coombs, diretto ed indiretto, positivo.
Raramente, e in forma lieve e transitoria, neutropenia, trombocitemia o trombocitopenia
e leucopenia. Raramente sono state riferite anemia e agranulocitosi, così come anemia
aplastica, pancitopenia, anemia emolitica ed emorragia.
Nel 3% dei pazienti trattati con Cefonicid è stata riportata eosinofilia e un aumento delle
piastrine nell’1,7% dei casi.
Effetti epatici - aumento di transaminasi (AST/SGOT, ALT/SGPT), fosfatasi alcalina,
lattico deidrogenasi (LDH), gamma-glutamil-transpeptidasi (GGTP) o bilirubina e
disfunzioni epatiche, compresa la colestasi.
Questi effetti sono generalmente lievi e scompaiono con la sospensione della terapia.
Effetti gastrointestinali - gli effetti indesiderati di più frequente riscontro dopo
somministrazioni orale di cefalosporine sono: nausea, vomito e diarrea. Generalmente
sono lievi e transitori ma raramente possono essere tali da richiedere la sospensione del
farmaco. Altri effetti osservati sono:
dolore addominale, tenesmo, dispepsia, glossite e pirosi gastrica.
Gli effetti gastrointestinali delle cefalosporine possono verificarsi anche dopo
somministrazione intramuscolare e endovenosa.
Raramente, durante il trattamento con cefalosporine o dopo la sua sospensione, è stata
riferita la comparsa di colite pseudomembranosa causata da clostridi antibioticoresistenti
produttori di tossine (es. C. Difficile); alcuni casi letali sono stati riportati.
Effetti locali - reazioni locali sono piuttosto comuni con alcune cefalosporine, Cefonicid in
particolare : dolore, indurimento dei tessuti e doloribilità dopo somministrazione
intramuscolare


Necid in Gravidanza

In gravidanza e nell’allattamento la sicurezza di Cefonicid non è dimostrata, pertanto
NECID va somministrato nei casi di assoluta necessità, quando, a giudizio del medico, i
potenziali benefici superano i rischi possibili.
In caso di taglio cesareo NECID può essere somministrato soltanto dopo la legatura del
cordone ombelicale.