Mobic 15 Bugiardino

Il farmaco Mobic 15 è un farmaco di classe C, Il principio attivo del Mobic 15 è Meloxicam   il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 10,2€ a confezione.

Scheda Tecnica Mobic 15

· Trattamento sintomatico di breve durata di stati acuti dolorosi nell'osteoartrosi.
· Trattamento sintomatico a lungo termine dell’artrite reumatoide o della spondilite anchilosante.

Controindicazioni Mobic 15

Questo medicinale è controindicato nei seguenti casi:
- Terzo trimestre di gravidanza.
- Bambini e adolescenti di età inferiore ai 16 anni;
- Ipersensibilità a meloxicam o ad uno qualsiasi degli eccipienti o ipersensibilità a sostanze
con azione similare, es. antinfiammatori non steroidei (FANS), aspirina. Meloxicam non
deve essere somministrato a pazienti che, in seguito all'assunzione di acido acetilsalicilico o
di altri FANS, hanno manifestato segni di asma, polipi nasali, edema angioneurotico o
orticaria;
- Storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, correlati ad una precedente terapia
con FANS;
- Storia di ulcera peptica/emorragia ricorrente o in atto (due o più episodi distinti, comprovati
di ulcerazione o sanguinamento);
- Grave alterazione della funzionalità epatica


Confezioni
Mobic 15 12 supp 15 mg
Farmaci Equivalenti
Meloxicam 15mg 30 Unita' Uso Orale
Ditta Produttrice
Boehringer Ingelheim It.spa

Mobic 15 Somministrazione

Compressa per uso orale.


Dosaggi Mobic 15

La dose totale giornaliera deve essere assunta in un’unica somministrazione, ingerita con acqua o
altro liquido, durante i pasti.
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la
più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Il sollievo sintomatico del paziente e la risposta alla terapia devono essere ri-valutati
periodicamente, soprattutto nei pazienti con osteoartrite.
- Stati acuti dolorosi nell'osteoartrosi: 7,5 mg/die (una compressa da 7,5 mg).
Se necessario, in assenza di miglioramento, la posologia può essere aumentata a 15 mg/die
(due compresse da 7,5 mg).
- Artrite reumatoide, spondilite anchilosante: 15 mg/die (due compresse da 7,5 mg).
(vedere anche il paragrafo seguente “Particolari gruppi di pazienti”).
In funzione della risposta terapeutica, la dose può essere ridotta a 7,5 mg/die (una compressa
da 7,5 mg).
NON SUPERARE LA DOSE DI 15 mg AL GIORNO.


Effetti Mobic 15

Gli eventi avversi più comunemente riportati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi
ulcera peptica, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatali soprattutto nei
pazienti anziani. Nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia,
dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione della colite e morbo
di Crohn’s sono stati riportati in seguito alla somministrazione. La gastrite
è stata riportata meno frequentemente.


Mobic 15 in Gravidanza

L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e/o
sullo sviluppo embrio/fetale. Dati derivanti da studi epidemiologici suggeriscono un incremento
del rischio di aborto spontaneo, di malformazioni cardiache e di gastroschisi dopo l’uso di un
inibitore della sintesi delle prostaglandine all’inizio della gravidanza. Il rischio assoluto di
malformazione cardiovascolare è incrementato da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. Si ritiene
che il rischio aumenti con l’incremento della dose e della durata della terapia. Negli animali la
somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha determinato un aumento
della perdita pre- e post- impianto e sono stati riportati effetti letali sull'embrione e sul feto.
Inoltre è stato riportato un aumento della incidenza di varie malformazioni, incluse quelle
cardiovascolari in animali trattati con un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo di organogenesi. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza meloxicam non deve essere somministrato
se non chiaramente necessario. Se meloxicam è somministrato a donne che intendano concepire
o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza la dose deve essere mantenuta la più bassa
possibile e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile.
Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine
possono esporre il feto a:
- tossicità a livello cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione
polmonare);
- disfunzione renale, che può peggiorare fino a insufficienza renale con oligo-idroamniosi