Kliacef Bugiardino

Il farmaco Kliacef è un farmaco di classe A, Il principio attivo del Kliacef è Cefaclor   il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 6,29€ a confezione.

Scheda Tecnica Kliacef

Il Kliacef® è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni sostenute
da germi sensibili:
· infezioni dell’apparato respiratorio, incluse le polmoniti, le bronchiti, le
riacutizzazioni delle bronchiti croniche, le faringiti e le tonsilliti.
· Otite media
· Infezioni della cute e dei tessuti molli.
· Infezioni dell’apparato urinario, incluse le pielonefriti e le cistiti.
· Sinusiti.
· Uretrite gonococcica.

Controindicazioni Kliacef

Il cefacloro è controindicato in quei pazienti con riconosciuta allergia alle
cefalosporine ed agli altri componenti del prodotto.
Generalmente controindicato in gravidanza e durante l’allattamento (vedi
“gravidanza e allattamento”).


Confezioni
Kliacef 8 compresse solub 500 mg
Farmaci Equivalenti
Cefacloro 5% 100ml Uso Orale
Cefacloro 500mg 8 Unita' Uso Orale
Ditta Produttrice
So.se.pharm Srl

Kliacef Somministrazione

KLIACEF ® 250mg /5 ml granulato per sospensione orale :
granulato per preparazione di sospensione estemporanea per uso orale
KLIACEF® 500 mg compresse solubili: compresse dispersibili in acqua


Dosaggi Kliacef

Il Kliacef® viene somministrato per via orale e può essere assunto
indipendentemente dai pasti:
Adulti: il dosaggio normale nell’adulto è di 250 mg ogni 8 ore. Nelle
infezioni più gravi o in quelle causate da germi meno sensibili possono
essere indicati dosaggi più elevati. La dose massima raccomandata è di 2
g al giorno, sebbene dosi di 4 g al giorno siano state somministrate a
soggetti normali per 28 giorni senza ottenere effetti sfavorevoli.
Per il trattamento dell’uretrite gonococcica acuta in ambo i sessi, è
consigliata un’unica somministrazione di 3 g di cefacloro eventualmente in
associazione ad 1 g di Probenecid.
Bambini: il dosaggio normale giornaliero per i bambini è di 20 mg/Kg in
dosi frazionate ogni 8 ore. Nelle infezioni più gravi, nell’otite media ed in
quelle causate da germi meno sensibili, si raccomanda un dosaggio di 40
mg/Kg al giorno fino ad una dose massima giornaliera di 1 g.
Posologia alternativa: nell’otite media e nella faringite, la dose totale
giornaliera può essere somministrata in dosi frazionate ogni 12 ore.
Per ulteriori esemplificazioni della posologia pediatrica, vedasi foglio
illustrativo.


Effetti Kliacef

La tollerabilità del cefacloro durante la gravidanza non è stata
sufficientemente provata.
Nelle donne in stato di gravidanza il farmaco va usato in caso di effettiva
necessità e sotto il diretto controllo medico.
Piccole quantità di cefacloro sono state ritrovate nel latte materno dopo la
somministrazione di dosi singole di 500 mg. Poiché non si conoscono gli
effetti del cefacloro nel lattante, durante l’allattamento si raccomanda
cautela nell’uso del farmaco. Reazioni di ipersensibilità più severe, comprese la sindrome di Stevens-
Johnson, la necrolisi tossica epidermica e l’anafilassi sono state raramente
osservate. L’anafilassi può essere osservata più facilmente in pazienti
allergici alle penicilline.
Effetti gastroenterici. Si evidenziano in circa il 2,5% dei pazienti, compresa
la diarrea (1 su 70 trattati).
La colite pseudomembranosa può essere osservata durante e dopo il
trattamento antibiotico. Raramente si osservano nausea e vomito. Con
alcune penicilline ed altre cefalosporine raramente si evidenziano epatite
transitoria ed ittero colestatico.
Altri. Angioedema, eosinofilia (1 su 50 trattati), prurito ai genitali, moniliasi
vaginale e vaginite (meno di 1 su 100) e, raramente, trombocitopenia e
nefrite interstiziale reversibile.
Sono stati segnalati casi di anemia emolitica in seguito a trattamento con
cefalosporine.


Kliacef in Gravidanza

La tollerabilità del cefacloro durante la gravidanza non è stata
sufficientemente provata.
Nelle donne in stato di gravidanza il farmaco va usato in caso di effettiva
necessità e sotto il diretto controllo medico.
Piccole quantità di cefacloro sono state ritrovate nel latte materno dopo la
somministrazione di dosi singole di 500 mg. Poiché non si conoscono gli
effetti del cefacloro nel lattante, durante l’allattamento si raccomanda
cautela nell’uso del farmaco.