Kentis Bugiardino
Il farmaco Kentis è un farmaco di classe A, Il principio attivo del Kentis è Ketoprofene il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 3,43€ a confezione.
Scheda Tecnica Kentis
Adulti: trattamento sintomatico di stati infiammatori associati a dolore, tra i
quali: artrite reumatoide, spondilite anchilosante, artrosi dolorosa, reumatismo
extra-articolare, flogosi post-traumatica, affezioni flogistiche dolorose in
odontoiatria, otorinolaringoiatria, urologia e pneumologia.
In pediatria: trattamento sintomatico e di breve durata di stati infiammatori
associati a dolore, anche accompagnati da piressia, quali quelli a carico
dell'apparato osteoarticolare, dolore post operatorio e otiti.
Controindicazioni Kentis
Il ketoprofene è controindicato nei seguenti casi:
- grave insufficienza cardiaca
- ulcera peptica attiva, o precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale,
ulcerazione o perforazione
- grave insufficienza epatica
- grave insufficienza renale
- asma bronchiale pregressa
- diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione, o pazienti soggetti a
terapia anticoagulante
- bambini di età inferiore ai 6 anni.
- Confezioni
- Kentis 30 bust grat 80 mg
- Farmaci Equivalenti
- Ketoprofene 80mg 30 Unita' Uso Orale
- Ditta Produttrice
- Ratiopharm Italia Srl
Kentis Somministrazione
Polvere per soluzione orale.
Dosaggi Kentis
Adulti: una bustina da 80 mg (dose intera) tre volte al giorno durante i pasti.
Bambini di età tra i 6 ed i 14 anni: mezza bustina da 40 mg (mezza dose) tre
volte al giorno durante i pasti.
Anziani: la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà
valutare un'eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati
Effetti Kentis
I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati a seguito dell’uso di
ketoprofene negli adulti:
Patologie del sistema emolinfopoietico
− raro: anemia emorragica
− non nota: agranulocitosi, trombocitopenia, insufficienza al midollo osseo
Disturbi del sistema immunitario
− non nota: reazioni anafilattiche (incluso shock)
Disturbi psichiatrici
− non nota: alterazione dell’umore
Patologie del sistema nervoso
− non comune: cefalea, capogiri, sonnolenza
− raro: parestesia
Kentis in Gravidanza
L'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la
gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici
suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di
gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle
prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache
aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5 %. È stato ritenuto che il rischio
aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la
somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di
provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità
embrione-fetale.
Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella
cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati
inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.
Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, ketoprofene non deve
essere somministrato se non in casi strettamente necessari.