Irbesartan Idroclorotiazide Bugiardino
Il farmaco Irbesartan Idroclorotiazide è un farmaco di classe A, Il principio attivo del Irbesartan Idroclorotiazide è Irbesartan/idroclorotiazide il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 6,05€ a confezione.
Scheda Tecnica Irbesartan Idroclorotiazide
Trattamento dell'ipertensione arteriosa essenziale.
La terapia di associazione a dosaggio fisso è indicata nei pazienti adulti la cui pressione arteriosa non sia adeguatamente controllata dall'irbesartan o dall'idroclorotiazide da soli.
Controindicazioni Irbesartan Idroclorotiazide
Ipersensibilità ai principi attivi, ad uno qualsiasi degli eccipienti o verso altre sostanze derivate della sulfonamide (l'idroclorotiazide è un derivato della sulfonamide)
Secondo e terzo trimestre di gravidanza
Insufficienza renale grave (clearance della creatinina < 30 ml/min)
Ipopotassiemia refrattaria, ipercalcemia
Insufficienza epatica grave, cirrosi biliare e colestasi
- Confezioni
- Irbesartan Idroclorotiazide 28 compresse riv 150 mg + 12,5 mg
- Farmaci Equivalenti
- Irbesartan+idroclorotiazide 150+12,5mg 28 Unita' Uso Orale
- Irbesartan+idroclorotiazide 300+12,5mg 28 Unita' Uso Orale
- Irbesartan+idroclorotiazide 300+25mg 28 Unita' Uso Orale
- Ditta Produttrice
- Teva Italia Srl
Irbesartan Idroclorotiazide Somministrazione
Compressa rivestita con film.
Dosaggi Irbesartan Idroclorotiazide
Irbesartan/Idroclorotiazide Teva può essere preso una volta al giorno, indipendentemente dall'assunzione di cibo. Un progressivo aggiustamento del dosaggio con i singoli componenti (es. irbesartan e idroclorotiazide) può essere raccomandato.
Se clinicamente appropriato può essere preso in considerazione un passaggio diretto dalla monoterapia all'associazione fissa:
Irbesartan/Idroclorotiazide Teva 150 mg/12,5 mg può essere somministrato nei pazienti la cui pressione arteriosa non sia adeguatamente controllata dall'idroclorotiazide o dall'irbesartan 150 mg, da soli;
Irbesartan/Idroclorotiazide Teva 300 mg/12,5 mg può essere somministrato nei pazienti non adeguatamente controllati dall'irbesartan 300 mg o da Irbesartan/Idroclorotiazide Teva 150 mg/12,5 mg;
Irbesartan/Idroclorotiazide Teva 300 mg/25 mg può essere somministrato nei pazienti non adeguatamente controllati da Irbesartan/Idroclorotiazide Teva 300 mg/12,5 mg.
Dosaggi maggiori di 300 mg di irbesartan/25 mg di idroclorotiazide una volta al giorno non sono raccomandati.
Quando necessario Irbesartan/Idroclorotiazide Teva può essere somministrato con altri medicinali antipertensivi
Effetti Irbesartan Idroclorotiazide
Iperazotemia, aumento della creatinina e della creatinchinasi.
Nausea/vomito.
Cefalea.
Irbesartan Idroclorotiazide in Gravidanza
L' uso degli antagonisti del recettore dell'angiotensina II (AIIRA), non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza. L' uso degli AIIRA è controindicato durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza .
L'evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicità a seguito dell'esposizione ad ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia non può essere escluso un lieve aumento del rischio. Sebbene non siano disponibili dati epidemiologici controllati sul rischio con antagonisti del recettore dell'angiotensina II (AIIRA), un simile rischio può esistere anche per questa classe di medicinali. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere ad un trattamento antipertensivo alternativo, con comprovato profilo di sicurezza per l' uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un AIIRA. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con AIIRA deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve essere iniziare una terapia alternativa.
E' noto che nella donna l'esposizione ad AIIRA durante il secondo ed il terzo trimestre induce tossicità fetale (ridotta funzionalità renale, oligoidramnios, ritardo nell'ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia). Se dovesse verificarsi un'esposizione ad un AIIRA dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale e del cranio.