Hexabrix 320 Bugiardino

Il farmaco Hexabrix 320 è un farmaco di classe H, Il principio attivo del Hexabrix 320 è Acido iossaglico   il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 20,81€ a confezione.

Scheda Tecnica Hexabrix 320

Arteriografia cerebrale, arteriografia coronarica, aortografia toracica, aortografia addominale, angiocardiografia, arteriografia selettiva viscerale, arteriografia periferica, flebografia, Colangiografia perioperatoria, urografia endovenosa, potenziamento del contrasto in T.A.C., artrografia, fistulografia, isterosalpingografia, esami dell’apparato digerente.

Controindicazioni Hexabrix 320

Ipersensibilità allo ioxaglato o ad altri mezzi di contrasto iodati; ipersensibilità agli edetati (EDTA e derivati).

Paraproteinemie di Waldenstrom. Mieloma multiplo. Gravi stati di insufficienza epatica o renale.

Generalmente controindicato in gravidanza. Lo ioxaglato non deve essere utilizzato per la mielografia e non deve essere somministrato per via subaracnoidea o epidurale.


Confezioni
Hexabrix 320 1 flaconcino 50 ml
Farmaci Equivalenti
Acido Iossaglico 320mg/ml 100ml 1 Unita' Uso Parenterale
Acido Iossaglico 320mg/ml 50ml 1 Unita' Uso Parenterale
Ditta Produttrice
Guerbet Spa

Hexabrix 320 Somministrazione

Soluzione iniettabile.


Dosaggi Hexabrix 320

Angiografia: la dose media di Hexabrix 320 mg/ml Soluzione iniettabile da impiegare è variabile in funzione del tipo d’esame. La dose non deve mai essere superiore a 4-5 ml/kg di peso corporeo in iniezioni consecutive e mai superiore a 100 ml per iniezione. Urografia: nell’adulto la dose abituale è di 1 ml / kg di peso corporeo. Nell’infante la dose sarà adottata in funzione dell’età


Effetti Hexabrix 320

Gli effetti secondari sono generalmente rari. Dopo una iniezione per via endovenosa si può riscontrare qualche vampata di calore. Malgrado la sua eccellente tollerabilità, l’Hexabrix non è completamente immune da possibili reazioni di intolleranza o manifestazioni di tipo anafilattico o tipo shock da medicamenti: nausea, rossore diffuso, vomito, sensazione di calore, cefalea, sintomi di corizza, angioedema laringeo o faringeo acuto, febbre, sudorazione, astenia, vertigini, pallore, lieve ipotensione, eruzioni cutanee. Reazioni più gravi a carico dell’apparato cardiovascolare quali vasodilatazione periferica, con ipotensione marcata, tachicardia, dispnea, stato di agitazione, cianosi perdita di conoscenza possono verificarsi e richiedere misure di emergenza.

Effetti ematologici:

Come tutti i mezzi di contrasto, lo ioxaglato può disidratare (a causa dell’iperosmolarità), gli eritrociti, causando una ridotta elasticità e, quindi, una difficoltà nella microcircolazione. La ridotta deformabilità è stata associata ad episodi di ipertensione polmonare nel corso di angiografia polmonare e può aver contribuito ad episodi di insufficienza renale acuta. Tuttavia, vi sono prove che lo ioxaglato possa produrre un minore effetto tossico sugli eritrociti rispetto ai mezzi di contrasto convenzionali.


Hexabrix 320 in Gravidanza

L’uso del mezzo di contrasto in gravidanza è sconsigliato. Solo se il medico ritiene indispensabile l’indagine ed i risultati superano gli eventuali rischi ad essa connessi, deve essere preso in considerazione l’impiego del mezzo di contrasto.

Il passaggio dei mezzi di contrasto, organo-iodati, nel latte materno è da ritenersi estremamente ridotto. Si raccomanda comunque di sospendere l’allattamento al seno nelle 24 ore seguenti la somministrazione del prodotto.