Frisium Bugiardino

Il farmaco Frisium è un farmaco di classe C, Il principio attivo del Frisium è Clobazam   il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 6,94€ a confezione.

Scheda Tecnica Frisium

FRISIUM è impiegato nel trattamento di ansia, tensione ed altre manifestazioni somatiche o psichiatriche associate con sindrome ansiosa. Insonnia.
Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio.

Controindicazioni Frisium

L'uso di FRISIUM è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo, alle benzodiazepine in genere o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Miastenia grave.
Grave insufficienza respiratoria (ad esempio grave malattia cronica polmonare ostruttiva).
Grave insufficienza epatica.
Sindrome da apnea notturna.
Atassia spinale e cerebellare.
Pazienti con precedenti di abuso di farmaci o alcool, per un aumentato rischio di dipendenza.
Controindicato durante la gravidanza e l’allattamento;


Confezioni
Frisium 30 cps 10 mg
Farmaci Equivalenti
Ditta Produttrice
Sanofi-aventis Spa

Frisium Somministrazione

FRISIUM capsule rigide per uso orale.

FRISIUM 10 mg capsule rigide
clobazam

Composizione
Una capsula rigida contiene:
Principio attivo: clobazam 10 mg.
Eccipienti: lattosio, amido di mais, talco, magnesio stearato.
Componenti della capsula: gelatina, titanio diossido (E 171).


Dosaggi Frisium

La posologia e la durata del trattamento con FRISIUM vanno adattate caso per caso a giudizio del medico, in base alle indicazioni, alla gravità
del quadro clinico ed alla variabilità della risposta individuale.
Il trattamento dovrebbe essere iniziato con la dose più bassa.
La dose massima non dovrebbe essere superata.
Il paziente deve essere controllato regolarmente all’inizio del trattamento per diminuire, se necessario, la dose o la frequenza
dell’assunzione per prevenire l’iperdosaggio dovuto all’accumulo.
• Adulti
In genere si somministrano nell'adulto 2 capsule al giorno, aumentando, se necessario, a 3 capsule al giorno.
Nelle forme particolarmente gravi la posologia giornaliera può essere aumentata a giudizio del medico.
Una volta ottenuto il miglioramento del quadro clinico la posologia può essere ridotta.
Nei soggetti anziani o debilitati spesso è sufficiente la somministrazione di 1 capsula al giorno.
Se la dose giornaliera viene ripartita nell'arco della giornata, è opportuno somministrare la dose singola più elevata alla sera
prima di andare a letto. Dosi giornaliere fino a 30 mg possono essere somministrate anche in dose unica alla sera.
• Pazienti con funzione epatica e/o renale alterata:
in questi pazienti possono presentarsi accentuata reattività e più elevata sensibilità nei confronti degli effetti avversi. Di
conseguenza, è necessario iniziare la terapia con dosi ridotte, che potranno essere aumentate gradualmente proseguendo il
trattamento che, comunque, è da effettuare sempre sotto attento controllo medico.
Soggetti predisposti, se trattati a dosi elevate e per periodi prolungati, possono presentare dipendenza, così come avviene con
gli altri farmaci ad attività ipnotica, sedativa e tranquillante.
• Pazienti anziani
In questi pazienti si possono avere aumentata reattività e più elevata sensibilità nei confronti degli effetti avversi. Di
conseguenza è necessario iniziare la terapia con dosi ridotte che potranno essere aumentate gradualmente sotto attento
controllo medico
• Ansia
Il trattamento dovrebbe essere il più breve possibile. Il paziente dovrebbe essere rivalutato regolarmente e la necessità di un
trattamento continuato dovrebbe essere valutata attentamente, particolarmente se il paziente è senza sintomi. La durata
complessiva del trattamento, generalmente, non dovrebbe superare le 8-12 settimane, compreso un periodo di sospensione
graduale.
In determinati casi, può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in tal caso, ciò non dovrebbe
avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente.
• Insonnia
Il trattamento dovrebbe essere il più breve possibile. La durata del trattamento, generalmente, varia da pochi giorni a due
settimane, fino ad un massimo di quattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale.


Effetti Frisium

Come tutti i medicinali, FRISIUM può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestano.

I possibili effetti indersiderati sono:

• Disturbi del sistema immunitario
Comune: edema di Quincke
Rare: reazioni anafilattiche/anafilattoidi
• Disturbi psichiatrici
Comune: ansia e diminuzione della libido
Possono presentarsi, specialmente negli anziani e nei bambini, reazioni paradosse come agitazione, difficoltà nell’addormentarsi
o nel dormire, irritabilità, stati di agitazione acuta, ansia, aggressività, delirio, attacchi di rabbia, incubi, allucinazioni, reazioni
psicotiche, tendenze suicide o frequenti spasmi muscolari. Nel caso si presentino queste reazioni il trattamento con FRISIUM
deve essere interrotto.
Durante l’uso di benzodiazepine può essere smascherato uno stato depressivo preesistente.
Possono svilupparsi tolleranza e dipendenza, specialmente durante l'uso prolungato.
• Patologie del sistema nervoso
Molto comune: cefalea
Comune: capogiri, sedazione, sonnolenza, disturbi dell’attenzione, amnesia, disturbi del linguaggio, disgeusia e rallentamento psico-motorio
Sono stati riportati: sonnolenza durante il giorno, ottundimento delle emozioni, riduzione della vigilanza, confusione,
affaticamento, vertigini, atassia, fine tremore delle dita.
Possono presentarsi instabilità nell’andatura e in altre funzioni motorie. Tali reazioni si presentano particolarmente ad alte dosi o in trattamenti a lungo termine e sono reversibili.
Dopo un uso prolungato delle benzodiazepine può presentarsi in casi molto rari e in particolare negli anziani perdita di coscienza, talvolta in associazione a disordini respiratori; questi effetti a volte persistono per un considerevole periodo di tempo.
Può anche presentarsi amnesia anterograda. Gli effetti dell’amnesia possono essere associati a comportamento inappropriato.


Frisium in Gravidanza

Il FRISIUM, come tutte le benzodiazepine, non deve essere somministrato durante la gravidanza, il parto e l’allattamento .
Se il prodotto viene prescritto ad una donna in età fertile, ella deve mettersi in contatto con il proprio medico, sia se intende
iniziare una gravidanza, sia se sospetta di essere incinta, per quanto riguarda la sospensione del medicinale.
Se, per gravi motivi medici, il prodotto è somministrato durante l’ultimo periodo di gravidanza o durante il travaglio può
presentarsi nel neonato depressione respiratoria (che comprende sofferenza respiratoria e apnea), che può essere associata
ad altri disturbi come sintomi di sedazione, ipotermia, ipotonia e difficoltà di alimentazione (sindrome del floppy infant).
Inoltre, neonati nati da madri che hanno assunto benzodiazepine cronicamente durante le fasi avanzate della gravidanza
possono sviluppare dipendenza fisica e possono presentare un certo rischio per sviluppare i sintomi da astinenza nel periodo
postnatale. Si raccomanda un appropriato monitoraggio dei neonati nel periodo postnatale.
Poiché le benzodiazepine sono escrete nel latte materno, esse non devono essere somministrate alle madri che allattano al
seno.