Fosipres Bugiardino

Il farmaco Fosipres è un farmaco di classe A, Il principio attivo del Fosipres è Fosinopril   il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 5,23€ a confezione.

Scheda Tecnica Fosipres

FOSIPRES è indicato per il trattamento dell'ipertensione arteriosa e
dell'insufficienza cardiaca.

Controindicazioni Fosipres

Ipersensibilità al principio attivo, ad altri ACE-inibitori o ad uno qualsiasi degli
eccipienti.
Angioedema ereditario, idiopatico o associato a precedenti somministrazioni di
ACE-Inibitori.
Anuria.
Secondo e terzo trimestre di gravidanza.
Età pediatrica


Confezioni
Fosipres 14 compresse 20 mg
Farmaci Equivalenti
Fosinopril 10mg 28 Unita' Uso Orale
Fosinopril 20mg 14 Unita' Uso Orale
Ditta Produttrice
A.menarini Ind.farm.riun.srl

Fosipres Somministrazione

Compresse per uso orale.


Dosaggi Fosipres

La posologia giornaliera necessaria per mantenere un controllo stabile
della pressione è compresa tra 10-40 mg. La maggior parte dei pazienti ottiene un
adeguato controllo della pressione arteriosa con una unica dose giornaliera di 20
mg.
La dose iniziale raccomandata di FOSIPRES (fosinopril sale sodico) è di 10 mg
una volta al dì. Il dosaggio giornaliero può essere in seguito modificato valutando la
risposta pressoria del paziente.
In alcuni pazienti trattati con unica dose giornaliera, può verificarsi una riduzione
dell'effetto antipertensivo alla fine dell'intervallo della dose. In tal caso, si deve
considerare una duplice dose giornaliera. Se la pressione non è soddisfacentemente
controllata con FOSIPRES in monoterapia, si può aggiungere un diuretico.
La concomitante somministrazione di FOSIPRES con supplementi di potassio,
sostituti dei sali di potassio o diuretici risparmiatori di potassio può portare ad
aumenti della potassiemia.


Effetti Fosipres

Cefalea, vertigini, alterazioni del tono dell'umore, parestesie, disturbi del sonno,


Fosipres in Gravidanza

L’uso di ACE inibitori non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza. L’uso di ACE inibitori è controindicato durante il secondo
ed il terzo trimestre di gravidanza.
L’evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicità a seguito dell’esposizione
ad ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati
conclusivi; tuttavia non può essere escluso un piccolo aumento del rischio.
Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere ad un
trattamento antiipertensivo alternativo, con comprovato profilo di sicurezza per
l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento
della terapia con un ACE inibitore. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere immediatamente interrotto e, se
appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa.
E’ noto che nella donna l’esposizione ad ACE inibitori durante il secondo ed il terzo
trimestre induce tossicità fetale (ridotta funzionalità renale, ritardo
nell’ossificazione del cranio, oligoidramnios in associazione con contratture degli
arti, sviluppo polmonare ipoplastico, ritardo sviluppo intrauterino), tossicità
neonatale e
morte.