Flixotide 250 Bugiardino
Il farmaco Flixotide 250 è un farmaco di classe A, Il principio attivo del Flixotide 250 è Fluticasone il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 29,79€ a confezione.
Scheda Tecnica Flixotide 250
Controllo dell’evoluzione della malattia asmatica e delle condizioni di broncostenosi.
Controindicazioni Flixotide 250
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Generalmente controindicato in gravidanza e nell’allattamento (vedere paragrafo 4.6 Gravidanza e allattamento).
- Confezioni
- Flixotide 250 polv inal 60 dosi 250 mcg
- Farmaci Equivalenti
- Fluticasone 250mcg 120 Dosi Uso Respiratorio
- Fluticasone 250mcg 60 Dosi Uso Respiratorio
- Ditta Produttrice
- Glaxosmithkline Spa
Flixotide 250 Somministrazione
Sospensione pressurizzata per inalazione.
Polvere per inalazione
Dosaggi Flixotide 250
luticasone propionato deve essere somministrato esclusivamente per via inalatoria orale.
FLIXOTIDE – Sospensione pressurizzata per inalazione
Come per tutti i farmaci, somministrati per via inalatoria, mediante aerosol dosato, è opportuno assumere la dose in due inalazioni.
Nei pazienti con scarsa capacità di coordinamento dei movimenti possono essere impiegati opportuni apparecchi distanziatori.
FLIXOTIDE – Polvere per inalazione
Il contenuto di ciascuna dose viene inalato direttamente dall’apposito inalatore multidose (DISKUS) che consente l’inalazione del farmaco anche a quei pazienti che non siano in grado di usare correttamente un aerosol pressurizzato.
Poichè la terapia inalatoria con fluticasone propionato è di tipo preventivo, la somministrazione di farmaco deve essere iniziata anche in assenza di sintomi evidenti e deve essere proseguita anche dopo la risoluzione dei sintomi.
I pazienti debbono essere informati che l’efficacia del farmaco non è immediata e che pertanto esso deve essere assunto regolarmente; l’insorgenza dell’effetto terapeutico è compresa tra 4 e 7 giorni, sebbene, in qualche caso, un miglioramento possa manifestarsi già entro le prime 24 ore nei pazienti non trattati in precedenza con steroidi inalatori.
La dose standard è di 200 mcg al giorno, suddivisa in due somministrazioni da 100 mcg ciascuna.
La posologia può essere aumentata fino a 400 mcg al giorno.
L’efficacia ed il profilo di tollerabilità del fluticasone propionato consentono di trattare con questo steroide inalatorio anche i pazienti affetti dalle forme gravi che spesso devono ricorrere alla terapia con steroidi orali. In questi pazienti fluticasone propionato ad un dosaggio massimo di 2000 mcg al giorno può consentire un controllo adeguato della malattia riducendo drasticamente l’utilizzo di steroidi orali.
In corso di riacutizzazioni, dosaggi di 2000 mcg al giorno di fluticasone propionato possono sostituire in alcuni casi, i cicli di steroide orale.
Effetti Flixotide 250
Molto comune: candidiasi della bocca e della gola.
In alcuni pazienti può insorgere candidiasi orofaringea (mughetto). Tali pazienti possono trarre beneficio nel risciacquare la bocca con acqua dopo l’assunzione del farmaco. La candidiasi sintomatica può essere trattata adottando una terapia antifungina topica senza interrompere l’uso del fluticasone propionato.
Comune: polmonite (in pazienti con BPCO)
Flixotide 250 in Gravidanza
Le informazioni sulla tollerabilità di fluticasone propionato in gravidanza sono ancora limitate.
Gli studi condotti sugli animali per valutare eventuali interferenze del fluticasone propionato sulla funzione riproduttiva, hanno evidenziato solo quegli effetti caratteristici dei glucocorticoidi a livelli di esposizioni sistemiche di gran lunga superiori rispetto a quelle osservate alla dose terapeutica raccomandata per via inalatoria.
I test di genotossicità non hanno evidenziato potenziale mutageno della molecola.
Tuttavia, come con altri farmaci, la somministrazione di fluticasone propionato durante la gravidanza dovrebbe essere presa in considerazione solo se il beneficio atteso per la madre è superiore ai possibili rischi a carico del feto.
Non è noto se il fluticasone propionato venga escreto nel latte materno umano.
A seguito di somministrazione sottocutanea nei ratti è stata riscontrata la presenza di fluticasone propionato nel latte materno in corrispondenza di concentrazioni plasmatiche misurabili. Tuttavia è probabile che, in pazienti in trattamento con fluticasone propionato alle dosi raccomandate per via inalatoria, i livelli plasmatici siano bassi.