Flebogamma Bugiardino

Il farmaco Flebogamma è un farmaco di classe H, Il principio attivo del Flebogamma è Immunoglobulina Umana Normale   il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa -€ a confezione.

Scheda Tecnica Flebogamma

TERAPIA SOSTITUTIVA in caso di:
Sindromi da immunodeficienza primaria:
· Agammaglobulinemia e Ipogammaglobulinemia congenite
· Immunodeficienza comune variabile
· Immunodeficienze combinate gravi
· Sindrome di Wiskott-Aldrich.
Forme di immunodeficienza secondaria, tra cui in particolare:
· Bambini affetti da AIDS congenito ed infezioni ricorrenti
· Mieloma o Leucemia linfocitica cronica con ipogammaglobulinemia secondaria di grado
severo ed infezioni ricorrenti.
- MODULAZIONE DELLA RISPOSTA IMMUNE in caso di:
· Porpora trombocitopenica idiopatica, in bambini o adulti ad alto rischio di emorragia o prima
di interventi chirurgici per correggere la conta piastrinica.
· Sindrome di Guillain Barré.
· Malattia di Kawasaki.

Controindicazioni Flebogamma

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Ipersensibilità alle immunoglobuline umane, in particolare in pazienti che presentano anticorpi
anti-IgA.
Intolleranza al fruttosio .
Nei neonati e nei bambini piccoli (0-2 anni) l’intolleranza ereditaria al fruttosio (IEF) potrebbe non
essere stata ancora diagnosticata e in tali soggetti l’assunzione di questo medicinale potrebbe essere
fatale. Perciò neonati e bambini piccoli non devono ricevere questo medicinale


Confezioni
Flebogamma 1 flaconcino EV 2,5 g 50 ml 5% + set
Farmaci Equivalenti
Immunoglobulina Umana Normale 10g 200ml 1 Unita' Uso Parenterale
Immunoglobulina Umana Normale 2,5g 50ml 1 Unita' Uso Parenterale
Immunoglobulina Umana Normale 5g 100ml 1 Unita' Uso Parenterale
Ditta Produttrice
Grifols Italia Spa

Flebogamma Somministrazione

Soluzione per infusione.
La soluzione si presenta come un liquido limpido o leggermente opalescente, incolore o giallo
pallido.
Uso endovenoso.


Dosaggi Flebogamma

Posologia.
Il dosaggio e la frequenza di somministrazione dipendono dall'indicazione.
Nella terapia sostitutiva può essere necessario personalizzare il dosaggio al singolo paziente, a
seconda della risposta farmacocinetica e clinica. A titolo di riferimento, si vedano i seguenti schemi
posologici.
Terapia sostitutiva nelle sindromi da immunodeficienza primaria
Il dosaggio deve raggiungere un livello minimo di IgG (misurato prima dell'infusione successiva) di
almeno 4 - 6 g/l. Dopo l'inizio della terapia, sono necessari da tre a sei mesi per raggiungere
l'equilibrio. La dose iniziale raccomandata è di 0,4 - 0,8 g/kg, seguita da almeno 0,2 g/kg ogni tre
settimane.
La dose necessaria per raggiungere un livello minimo di 6 g/l è dell'ordine di 0,2 - 0,8 g/kg/mese.
Raggiunto lo stato stazionario, l'intervallo di somministrazione varia tra 2 - 4 settimane.
Per aggiustare il dosaggio e la frequenza delle somministrazioni devono essere misurati i livelli
minimi plasmatici.
Terapia sostitutiva in caso di:
- mieloma o leucemia linfocitica cronica con grave ipogammaglobulinemia secondaria ed infezioni
ricorrenti.
- bambini affetti da AIDS ed infezioni ricorrenti.
La dose raccomandata è di 0,2 - 0,4 g/kg ogni 3 - 4 settimane.
Porpora trombocitopenica idiopatica
Per il trattamento di un episodio acuto, 0,8 - 1 g/kg al primo giorno. Il trattamento può essere
ripetuto una volta entro i tre giorni successivi, oppure si possono somministrare 0,4 g/kg al giorno
per 2 - 5 giorni.
In caso di ricaduta il trattamento può essere ripetuto.
Sindrome di Guillain Barré
0,4 g/kg/die per 3 - 7 giorni. L'esperienza in campo pediatrico è limitata.
Dose iniziale: 0,4 - 0,8 g/kg
successivamente: 0,2 - 0,8 g/kg ogni 2 - 4 settimane, per ottenere un
livello di IgG di almeno 4 - 6 g/l


Effetti Flebogamma

La sicurezza d'uso di questo medicinale durante la gravidanza non è stata provata durante studi
clinici controllati; quindi, il medicinale va somministrato con cautela alle donne gravide ed alle
madri che allattano.
L’esperienza clinica con immunoglobuline suggerisce che non sono da attendersi effetti dannosi
sul decorso della gravidanza, sul feto o sul neonato.
Le immunoglobuline sono escrete nel latte materno e possono contribuire alla trasmissione di
anticorpi protettivi al neonato.


Flebogamma in Gravidanza

Ipersensibilità ad uno qualsiasi dei componenti
Ipersensibilità alle immunoglobuline omologhe, in particolare nei casi molto rari di deficit selettivo di
IgA con presenza di anticorpi anti-IgA