Fidagenbeta Bugiardino
Il farmaco Fidagenbeta è un farmaco di classe C, Il principio attivo del Fidagenbeta è Gentamicina/Betametasone il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 9€ a confezione.
Scheda Tecnica Fidagenbeta
FIDAGENBETA è indicato nel trattamento topico delle dermatosi allergiche o infiammatorie secondariamente infette o quando esista la minaccia di infezione. Tra le loro indicazioni vi sono: eczema (atopico, infantile, nummulare), prurito
anogenitale e senile, dermatite da contatto, dermatite seborroica, neurodermatite, intertrigine, eritema solare,
dermatite esfoliativa, dermatite da radiazioni, dermatite da stasi e psoriasi.
Controindicazioni Fidagenbeta
FIDAGENBETA è controindicato in caso di tubercolosi cutanea, herpes simplex, nonché in presenza di malattie virali con localizzazione cutanea. Il
prodotto è controindicato, inoltre, nei pazienti con ipersensibilità ai principi attivi (gentamicina solfato; betametasone valerato) o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
- Confezioni
- Fidagenbeta crema derm 30 g 0,1% + 0,1%
- Farmaci Equivalenti
- Ditta Produttrice
- Fidia Farmaceutici Spa
Fidagenbeta Somministrazione
FIDAGEN è crema dermatologica per uso topico.
FIDAGENBETA 0,1% + 0,1% crema
Gentamicina solfato e Betametasone valerato
COMPOSIZIONE
100 g di crema contengono:
Principi attivi: Gentamicina 0,1 g (come gentamicina solfato) Betametasone 0,1 g (come betametasone
valerato) Eccipienti: Clorocresolo, macrogol cetosteariletere, alcool cetostearilico, vaselina bianca, paraffina
liquida, sodio fosfato diidrato, sodio fosfato dodecaidrato, acqua depurata
Dosaggi Fidagenbeta
Applicare una piccola quantità di crema FIDAGENBETA, sulla zona interessata 2-3 volte al giorno.
Le lesioni psoriasiche refrattarie e le dermatosi profonde secondariamente infette possono rispondere meglio
alla terapia con corticosteroidi e antibiotici locali quando questi vengono usati con la tecnica del bendaggio
occlusivo, di seguito descritta.
Tecnica del bendaggio occlusivo:
1. applicare uno spesso strato di crema sull'intera superficie della lesione sotto una leggera garza e
coprire con materiale plastico trasparente, impermeabile e flessibile, oltre i bordi della zona trattata;
2. sigillare i bordi sulla pelle sana con un cerotto o altri mezzi;
3. lasciare la medicazione “in situ“ per 1-3 giorni e ripetere il procedimento 3-4 volte secondo la necessità.
Con questo metodo si osserva spesso un notevole miglioramento in pochi giorni. Raramente si sviluppano
delle eruzioni miliari di follicolite sulla pelle sotto la medicazione che rendono necessaria la rimozione della
copertura di plastica.
Effetti Fidagenbeta
Sono stati descritti i seguenti effetti indesiderati, correlati all'uso di corticosteroidi topici come FIDAGENBETA: bruciori, prurito,
irritazione, secchezza cutanea, follicolite, ipertricosi, eruzioni acneiformi, ipopigmentazione, dermatite
periorale, dermatite da contatto allergica.
Ricorrendo all'uso della medicazione occlusiva, possono verificarsi con maggiore frequenza effetti
indesiderati quali macerazione cutanea, infezione secondaria, atrofia cutanea, strie e miliaria.
Il trattamento con gentamicina può produrre irritazione temporanea (eritema e prurito) che solitamente non richiede sospensione del trattamento.
Il rispetto delle istruzioni riportate nel presente foglio illustrativo riduce il rischio di effetti collaterali.
È opportuno che il paziente comunichi al medico curante o al farmacista qualsiasi effetto indesiderato, ove riscontrato
Fidagenbeta in Gravidanza
La sicurezza dei corticosteroidi topici, e quindi di FIDAGENBETA, non è stata stabilita in donne in gestazione; pertanto, in corso di gravidanza l'uso dei farmaci appartenenti a questa classe deve essere limitato ai casi in cui il beneficio atteso giustifichi il rischio potenziale per il feto. Nelle pazienti in gravidanza tali
farmaci non vanno impiegati in modo intensivo, a dosi elevate o per lunghi periodi di tempo.
Non è noto se la somministrazione topica dei corticosteroidi possa determinare un assorbimento sistemico sufficiente a produrre concentrazioni dosabili nel latte materno. Pertanto è necessario decidere se interrompere l'allattamento o se sospendere la terapia, tenendo conto dell'importanza del farmaco per la madre