Fenitoina Bugiardino
Il farmaco Fenitoina è un farmaco di classe H, Il principio attivo del Fenitoina è Fenitoina il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 16,76€ a confezione.
Scheda Tecnica Fenitoina
Trattamento dei seguenti casi:
- Stato epilettico e serie di convulsioni
- Profilassi delle convulsioni che si manifestano in occasione di interventi neurochirurgici.
N.B.
La fenitoina non è efficace nello stato epilettico di assenza o per la profilassi e il trattamento
di convulsioni febbrili.
Controindicazioni Fenitoina
Non somministrare Phenytoin Hikma:
- se il paziente è ipersensibile alla fenitoina, ad altre idantoine o ad uno qualsiasi degli
eccipienti
- se il paziente presenta un danno grave alle cellule ematiche e al midollo osseo
- in presenza del blocco AV di grado II e grado III o nella sindrome di Stokes-Adams per
gli effetti sull’automatismo ventricolare
- se il paziente soffre di sindrome del nodo del seno, bradicardia sinusale, blocco
senoatriale
- nei primi tre mesi dopo un infarto miocardico e in caso di una ridotta gittata cardiaca
(frazione di eiezione ventricolare sinistra >35%).
- per via sottocutanea o endoarteriosa, a causa del pH elevato del prodotto
- Confezioni
- Fenitoina 5 fiale EV 5 ml 250 mg
- Farmaci Equivalenti
- Fenitoina 250mg 5ml 5 Unita' Uso Parenterale Ev
- Ditta Produttrice
- Hikma Farmaceutica S.a.
Fenitoina Somministrazione
Soluzione iniettabile.
Dosaggi Fenitoina
La dose iniziale è di 1 fiala di Phenytoin Hikma (equivalente a 230 mg di fenitoina),
somministrata con una velocità massima di 0,5 ml/min (equivalente a 23 mg di fenitoina al
minuto). Se le convulsioni non si arrestano dopo 20 - 30 minuti, la dose può essere ripetuta.
Se le convulsioni si arrestano, una dose di 1 fiala di Phenytoin Hikma (equivalente a 230 mg
di fenitoina) può essere somministrata ogni 1,5 - 6 ore fino a una dose massima giornaliera
di 17 mg/kg di peso corporeo (o 6 fiale – equivalenti a 1380 mg di fenitoina), per ottenere
una rapida saturazione
Effetti Fenitoina
Nistagmo, disturbi della coordinazione motoria (atassia), parestesia,
confusione mentale, capogiro, vertigine, insonnia, cefalea, aumento dell’irritabilità, tremore
a riposo ad alta frequenza, disturbi bulbari del linguaggio, esaurimento, disturbi della
memoria e disturbi delle facoltà intellettuali.
Apatia e sedazione, disturbi della percezione e obnubilamento dello stato di
coscienza o perfino coma sono stati riferiti nei pazienti trattati a lungo termine.
Fenitoina in Gravidanza
Rischi associati all’epilessia e agli antiepilettici in generale:
- Le donne per le quali è probabile una gravidanza o che siano in età fertile dovrebbero
essere consigliate da uno specialista.
- La necessità del trattamento antiepilettico dovrebbe essere rivalutata se la donna sta
programmando una gravidanza.
- Il rischio di difetti alla nascita è aumentato di 2 – 3 volte nei figli di donne trattate con
un antiepilettico. Le malformazioni più frequenti sono cheiloschisi, malformazioni
cardiovascolari e difetti del tubo neurale.
- Una terapia antiepilettica multipla può essere associata a un aumento del rischio di
malformazioni congenite rispetto alla monoterapia; pertanto, è importante ricorrere alla
monoterapia ogniqualvolta sia possibile.
- Non interrompere improvvisamente la terapia antiepilettica, perché ciò può indurre
convulsioni di breakthrough, che possono avere gravi conseguenze per la madre e il
bambino.
Rischi associati alla fenitoina:
- Un’anomalia tipicamente indotta dalla fenitoina è l’ipoplasia delle unghie o di tutta la
falange ungueale.
- Dopo monoterapia con fenitoina sono state frequentemente osservate dismorfia
craniofacciale (ipoplasia della parte centrale del volto), anomalie cardiache,
microcefalia, ritardo della crescita e sviluppo cognitivo ristretto.
- In bambini esposti alla fenitoina nel periodo prenatale sono stati descritti 12 casi di
tumori neuroectodermici. Sei di questi bambini erano affetti da neuroblastoma. Anche
se il numero di casi è troppo basso per dimostrare una relazione causale, il rischio di
carcinogenesi transplacentare non può essere escluso.
- Nei bambini esposti alla fenitoina nel periodo prenatale, si prevede una riduzione dei
fattori della coagulazione vitamina K-dipendenti nelle prime 24 ore di vita. Nei neonati
sono state descritte emorragie.