Fenextra Bugiardino

Il farmaco Fenextra è un farmaco di classe A, Il principio attivo del Fenextra è Dexibuprofene   il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 7,42€ a confezione.

Scheda Tecnica Fenextra

 Trattamento sintomatico del dolore e dell’infiammazione associati con l’osteoartrite.
 Trattamento sintomatico acuto del dolore durante il periodo mestruale (dismenorrea primaria).
 Trattamento sintomatico di altre forme del dolore lieve o moderato come il dolore muscoloscheletrico o il
dolore dentale

Controindicazioni Fenextra

Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di
emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).
Pazienti con morbo di Crohn attivo o con colite ulcerosa attiva.
Pazienti con grave insufficienza cardiaca.
Pazienti con grave disfunzione renale (VFG


Confezioni
Fenextra 30 compresse riv 400 mg
Farmaci Equivalenti
Dexibuprofene 300mg 30 Unita' Uso Orale
Dexibuprofene 400mg 30 Unita' Uso Orale
Ditta Produttrice
Bruno Farmaceutici Spa

Fenextra Somministrazione

Compresse rivestite con film, granulato per sospensione orale


Dosaggi Fenextra

La dose giornaliera raccomandata è di 600-900 mg di dexibuprofene, suddivisa fino a tre somministrazioni.
Per il trattamento del dolore lieve o moderato, si raccomanda una singola dose iniziale di 200 mg di
dexibuprofene e dosi giornaliere di 600 mg. La singola dose massima è di 400 mg.


Effetti Fenextra

Eritema multiforme, necrolisi epidermica, lupus eritematoso sistemico, alopecia, reazioni di
fotosensitività, gravi reazioni cutanee tipo Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi acuta tossico-epidermica
(Sindrome di Lyell) e vascolite allergica
orticaria, prurito, porpora (inclusa porpora allergica), angioedema, rinite, broncospasmo.


Fenextra in Gravidanza

Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e
di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il
rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5 %.