Etanicozid B6 Bugiardino

Il farmaco Etanicozid B6 è un farmaco di classe A, Il principio attivo del Etanicozid B6 è Etambutolo/isoniazide/piridossina   il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 8,88€ a confezione.

Scheda Tecnica Etanicozid B6

Terapia della malattia tubercolare in tutte le localizzazioni, anche se sostenuta da micobatteri resistenti ad altri
chemioantibiotici.
L’uso di Etanicozid B6 può essere indicato anche in associazione ad altri antimicobatterici

Controindicazioni Etanicozid B6

Etanicozid B6 è controindicato nei pazienti con riconosciuta ipersensibilità all’etambutolo e/o all’isoniazide e
nei pazienti con manifesta neurite ottica a meno che il giudizio clinico non ne consigli egualmente l’uso.
Per la presenza di isoniazide il prodotto è controindicato in pazienti con affezioni epatiche acute di qualsiasi
origine e nei pazienti con anamnesi di ipersensibilità verso farmaci epatotossici.


Confezioni
Etanicozid B6 50 compresse riv
Farmaci Equivalenti
Etambutolo+isoniazide+piridossina 0,4+0,125+0,05g 50 Unita' Uso Orale
Ditta Produttrice
Piam Farmaceutici Spa

Etanicozid B6 Somministrazione

Compresse rivestite. Uso orale.


Dosaggi Etanicozid B6

La dose media giornaliera è di 3-4 compresse, calcolata sulla base di 25 mg/Kg di peso corporeo al giorno di
etambutolo e di 10 mg/Kg al giorno di isoniazide (pari a 1200-1600 mg di etambutolo e a 375-500 mg di
isoniazide), distribuite in 3-4 somministrazioni giornaliere, preferibilmente dopo i pasti (prima colazione,
pranzo, cena).


Effetti Etanicozid B6

Etambutolo: sebbene in studi controllati la frequenza e l’entità delle diminuzioni dell’acutezza visiva in
pazienti in corso di trattamento con etambutolo non siano state maggiori di quelle di pazienti sottoposti a
regimi non comprendenti etambutolo, tale farmaco può talvolta produrre diminuzioni dell’acutezza visiva da
considerare dovute a neurite ottica e da porre in relazione alla dose ed alla durata del trattamento.
Queste diminuzioni sono manifestamente reversibili qualora il farmaco venga tempestivamente sospeso.
Il ripristino dell’acutezza visiva si ha generalmente in un periodo variabile da una settimana a qualche mese
dopo la sospensione del farmaco; in seguito i pazienti possono riprendere il trattamento senza che si manifesti
necessariamente un calo dell’acutezza visiva.
Sebbene con Etanicozid B6 non siano finora stati segnalati effetti collaterali particolari, tuttavia per
l’etambutolo la letteratura riporta: reazioni di tipo anafilattico, dermatiti, pruriti e dolori articolari; anoressia,
nausea, vomito, disturbi gastro-intestinali, dolori addominali; febbre, cefalea, vertigini; confusione mentale,
disorientamento e possibili allucinazioni.
Ancor più raramente sono stati riportati anche casi di intorpidimento e formicolio alle estremità.
Inoltre sono stati riferiti casi di iperuricemia e transitorie alterazioni della funzionalità epatica.
Isoniazide : I seguenti effetti collaterali sono stati riscontrati usualmente solo ai dosaggi più elevati ed in
soggetti “inattivatori lenti”.
A livello del sistema nervoso: neuropatie periferiche possono verificarsi più spesso in soggetti denutriti e
sono di norma precedute da parestesie alle estremità; la letteratura riporta anche casi di convulsioni,
encefalopatie e psicosi di origine tossica e neurite ottica.
Nel caso di Etanicozid B6 questi effetti collaterali sono da ritenersi però quasi inesistenti in quanto nel
preparato, proprio per prevenire la loro comparsa, è stato aggiunto un adeguato dosaggio di piridossina.
A livello dell’apparato digerente: nausea, vomito, disturbi epigastrici, elevazione del tasso ematico delle
transaminasi, bilirubinuria ed epatite con o senza ittero.
A livello del sangue: agranulocitosi, anemia emolitica o aplastica, trombocitopenia ed eosinofilia.
A livello del sistema endocrino e del metabolismo: deficit di nicotinamide, iperglicemia, acidosi e
ginecomastia. Inoltre: sindrome reumatica, eritematodes, febbre, eruzioni cutanee, linfoadenopatie e
vasculopatie.


Etanicozid B6 in Gravidanza

Nelle donne in stato di gravidanza, durante l’allattamento e nella primissima infanzia il prodotto va
somministrato solo nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico.