Dealgic Bugiardino

Il farmaco Dealgic è un farmaco di classe A, Il principio attivo del Dealgic è Diclofenac   il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 6,03€ a confezione.

Scheda Tecnica Dealgic

Trattamento dell'affezioni reumatiche infiammatorie e degenerative: artrite reumatoide, spondilite,
anchilosante; artrosi, reumatismo extra-articolare; stati dolorosi da flogosi di origineextra-reumatica o post-traumatica.
Trattamento sintomatico della dismenorrea primaria.

Controindicazioni Dealgic

Ipersensibilità verso uno o più componenti del farmaco.
Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti
attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di
dimostrata ulcerazione o sanguinamento).
Grave insufficienza cardiaca.
Insufficienza cardiaca congestizia conclamata (classe II-IV dell’NYHA), cardiopatia
ischemica, arteriopatia periferica e/o vascolopatia cerebrale.
Il prodotto non deve essere usato in caso di gravi turbe gastroenteriche, di
insufficienza renale e/o epatica grave, in gravidanza, durante l'allattamento, in caso di
terapia diuretica intensiva, in soggetti con emorragie in atto e diatesi emorragica, in
caso di alterazioni dell'emopoiesi, in corso di trattamento concomitante con
anticoagulanti con i quali il diclofenac ha un effetto sinergico.
Come altri antiinfiammatori non steroidei, il diclofenac è controindicato in quei
soggetti nei quali si sono verificati, dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri
farmaci inibitori della prostaglandin-sintetasi, accessi asmatici, orticaria, riniti acute.
Il prodotto, per il suo dosaggio, è indicato solo nei pazienti adulti.
Non utilizzare in pazienti al di sotto dei 14 anni.


Confezioni
Dealgic 20 capsule 100 mg rilascio prolungato
Farmaci Equivalenti
Diclofenac 100mg 20 Unita' Uso Orale
Diclofenac 75mg 20 Unita' Uso Orale
Ditta Produttrice
Costanzafarma Srl

Dealgic Somministrazione

Capsule rigide a rilascio prolungato.


Dosaggi Dealgic

seconda della gravità della malattia:
Adulti: 1 capsula di DEALGIC 100 mg capsule rigide a rilascio prolungato o di DEALGIC
75 mg capsule rigide a rilascio prolungato 1 volta al dì.
Se necessario la dose giornaliera può essere aumentata fino a 150 mg,
somministrando 1 capsula di DEALGIC 75 mg capsule rigide a rilascio prolungato 2
volte al dì, oppure 2 capsule in un'unica somministrazione, in presenza di disturbi
particolarmente gravi, specie mattutini.
Il farmaco va ingerito senza masticare e con sufficiente quantità di liquido.
L'assunzione dopo i pasti può ritardare il passaggio in circolo del principio attivo.
Pertanto DEALGIC, in caso di dolori acuti, dovrebbe essere assunto prima dei pasti.
La durata del trattamento varia a seconda del caso.


Effetti Dealgic

Gastrointestinali: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura
gastrointestinale.
Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte
fatale, in particolare negli anziani .
Dopo somministrazione di DEALGIC (diclofenac) sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn.
Meno frequentemente cono state osservate gastriti.
In associazione al trattamento con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e
insufficienza cardiaca.
Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un aumento
del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio, infarto miocardico o ictus)
associati all’uso di diclofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg/dì) e al trattamento a lungo termine.


Dealgic in Gravidanza

Il prodotto non deve essere usato durante gravidanza o allattamento.
L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la
gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale.
Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di
malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle
prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni
cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5 %. È stato ritenuto che il
rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare
un aumento della perdita di pre e
post-impianto e di mortalità embrione-fetale.
Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare,
è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle
prostaglandine, durante il periodo organogenetico.
Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine
possono esporre
il feto a :
- tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e
ipertensione polmonare);
- disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligoidroamnios