Control Bugiardino
Il farmaco Control è un farmaco di classe C, Il principio attivo del Control è Lorazepam il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 7,4€ a confezione.
Scheda Tecnica Control
CONTROL è indicato nel trattamento di ansia, tensione ed altre manifestazioni somatiche o psichiatriche associate con sindrome ansiosa. Insonnia.
Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio.
Controindicazioni Control
CONTROL è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Control è inoltre controindicato nei seguenti casi: miastenia gravis, ipersensibilità alle benzodiazepine, grave
insufficienza respiratoria, sindrome da apnea notturna, grave insufficienza epatica e glaucoma ad angolo
stretto.
Non somministrare durante la gravidanza.
- Confezioni
- Control 20 cpr 2,5 mg
- Farmaci Equivalenti
- Ditta Produttrice
- Bayer Spa
Control Somministrazione
CONTROL compresse per uso orale.
CONTROL 1 mg compresse
1 compressa contiene: principio attivo – lorazepam 1 mg
CONTROL 2,5 mg compresse
1 compressa contiene: principio attivo – lorazepam 2,5 mg
eccipienti – cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, amido di mais, magnesio stearato, amberlite IRP
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Deglutire dopo i pasti con aggiunta di liquido.
Dosaggi Control
Control è somministrato per via orale.
Per avere risultati ottimali la dose, la frequenza di somministrazione e la durata della terapia devono essere
adattate individualmente secondo la risposta del paziente. La dose minima efficace deve essere prescritta per
il più breve tempo possibile.
Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del
trattamento, si suggerisce di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio.
Ansia
Il trattamento dovrebbe essere il più breve possibile.
Il paziente dovrebbe essere rivalutato regolarmente e la necessità di un trattamento continuato dovrebbe
essere valutata attentamente, particolarmente se il paziente è senza sintomi. La durata complessiva del
trattamento, generalmente, non dovrebbe superare le 8 - 12 settimane, compreso un periodo di sospensione
graduale.
In determinati casi può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in tal caso, ciò
non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente.
Insonnia
Il trattamento dovrebbe essere il più breve possibile. La durata del trattamento, generalmente, varia da pochi
giorni a 2 settimane, fino ad un massimo di 4 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale.
In determinati casi, può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in caso
affermativo, ciò non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente.
Il trattamento dovrebbe essere iniziato con la dose consigliata più bassa.
La dose massima non dovrebbe essere superata
Effetti Control
Come tutti i medicinali, Control può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
Se la posologia non viene adattata alle esigenze individuali, possono comparire effetti secondari dovuti ad
una eccessiva sedazione e a rilassamento muscolare, quali: sonnolenza, ottundimento delle emozioni,
riduzione della vigilanza, confusione, affaticamento, cefalea, vertigini, debolezza muscolare, atassia, visione
doppia. Questi fenomeni si presentano principalmente all'inizio della terapia e solitamente scompaiono con le
successive somministrazioni.
Sono state segnalate occasionalmente altre reazioni avverse che comprendono: disturbi gastrointestinali,
cambiamento nella libido e reazioni a carico della cute, sintomi extrapiramidali, tremori e vertigini,
disartria/difficoltà nella articolazione del linguaggio, disturbi della vista (compresi diplopia e offuscamento
della vista), disorientamento, depressione, nausea, modificazioni dell’appetito, cefalea, convulsioni/crisi
epilettiche, amnesia, disinibizione, euforia, coma, ideazione suicidaria/tentativi di suicidio, disturbi del
sonno, agitazione, sintomi dermatologici comprendenti reazioni anche molto gravi, reazioni allergiche
cutanee, alopecia, disturbi della funzione oculare, costipazione, aumento della bilirubina, ittero, aumento
delle transaminasi epatiche, aumento della fosfatasi alcalina, trombocitopenia, agranulocitosi, pancitopenia,
reazioni di ipersensibilità, reazioni anafilattiche/anafilattoidi, SIADH (sindrome da inappropriata secrezione
dell’ormone antidiuretico), iponatremia, ipotermia, ipotensione, abbassamento della pressione sanguigna,
depressione respiratoria, apnea, peggioramento dell’apnea notturna (l’entità della depressione respiratoria per
l’uso di benzodiazepine è dipendente dal dosaggio; una depressione più severa si verifica con dosaggi più
alti), peggioramento della patologia ostruttiva polmonare e manifestazioni autonomiche. L’incidenza di
sedazione e senso di instabilità aumenta con l’età.
In caso di sovradosaggio relativo, possono raramente osservarsi sintomi più rilevanti, che di norma
spariscono spontaneamente in pochi giorni o per aggiustamento della posologia: atassia, confusione, stipsi,
depressione, diplopia, disartria, ipotensione, ritenzione urinaria, nausea, vertigini, tremori, eruzioni cutanee,
alterazioni della libido.
Durante l'uso di benzodiazepine può essere smascherato uno stato depressivo preesistente.
Le benzodiazepine o i composti benzodiazepino-simili possono causare reazioni come: irrequietezza,
agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del
comportamento. Tali reazioni possono essere abbastanza gravi. Sono più probabili nei bambini e negli
anziani.
Control in Gravidanza
Chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.
Control non deve essere usato durante la gravidanza. L’assunzione di benzodiazepine durante la gravidanza
può causare danni al feto. Un aumentato rischio di malformazioni congenite associato con l’uso di agenti
ansiolitici (clordiazepossido, diazepam, meprobamato), durante il primo trimestre di gravidanza, è stato
suggerito in diversi studi; evitare sempre, quindi, la somministrazione di benzodiazepine durante il primo
trimestre di gravidanza.
Se il farmaco viene prescritto a una donna in età fertile, ella deve mettersi in contatto con il proprio medico,
sia se intende iniziare una gravidanza sia se sospetta di essere incinta, per quanto riguarda la sospensione del
medicinale.
Se, per gravi motivi medici, il lorazepam è somministrato durante l’ultimo periodo di gravidanza, o durante il
travaglio a dosi elevate, possono verificarsi effetti sul neonato quali ipotermia, ipotonia e moderata
depressione respiratoria, dovuti all'azione farmacologica del farmaco. Inoltre, neonati nati da madri che
hanno assunto benzodiazepine cronicamente durante le fasi avanzate della gravidanza, possono sviluppare
dipendenza fisica e possono presentare un certo rischio di sviluppare i sintomi da astinenza nel periodo postnatale.
Sembra che nei neonati la coniugazione di Control avvenga lentamente essendo il suo glucuronide
rintracciabile nelle urine per più di 7 giorni. La glucuronizzazione di Control può inibire competitivamente la
coniugazione della bilirubina, portando all’iperbilirubinemia nel neonato.
Poiché le benzodiazepine sono escrete nel latte materno, esse non dovrebbero essere somministrate alle
madri che allattano al seno.
Sedazione ed incapacità ad assumere latte dal seno, si sono manifestate, durante l’allattamento, in neonati le
cui madri assumevano benzodiazepine.