Clorpromazina Cloridrato Bugiardino
Il farmaco Clorpromazina Cloridrato è un farmaco di classe C, Il principio attivo del Clorpromazina Cloridrato è Clorpromazina il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 5,92€ a confezione.
Scheda Tecnica Clorpromazina Cloridrato
Clorpromazina Cloridrato è indicato nel trattamento delle schizofrenie, degli stati paranoidi e della mania. Psicosi tossiche (amfetamine, LSD, cocaina, ecc.).
Sindromi mentali organiche accompagnate da delirio.
Disturbi d'ansia se particolarmente gravi e resistenti alla terapia con ansiolitici tipici.
Depressione se accompagnata da agitazione e delirio, per lo più in associazione con antidepressivi. Vomito e singhiozzo incoercibili.
Trattamento dei dolori intensi generalmente in associazione con analgesici stupefacenti. Medicazione pre-anestetica.
Controindicazioni Clorpromazina Cloridrato
Clorpromazina Cloridrato è controindicato in caso di accertata
ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti o verso altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico;
Stati comatosi specie quelli causati da sostanze ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale (alcool, barbiturici, oppiacei, ecc.):
Pazienti con sospetto o riconosciuto danno cerebrale sottocorticale;
Gravi stati di depressione midollare, discrasie ematiche, patologie epatiche e renali;
Feocromocitoma, miastenia grave e epilessia non trattata;
- Confezioni
- Clorpromazina Cloridrato 5 fiale 25 mg 2 ml
- Farmaci Equivalenti
- Ditta Produttrice
- Salf Spa
Clorpromazina Cloridrato Somministrazione
Clorpromazina cloridrato S.A.L.F. 25 mg/2 ml
Soluzione iniettabile per uso intramuscolare.
Ogni fiala contiene:
Principio attivo: Clorpromazina cloridrato 25 mg
Dosaggi Clorpromazina Cloridrato
Il dosaggio della clorpromazina deve essere personalizzato in rapporto all'età del paziente, alla natura e alla gravità dell'affezione, alla risposta terapeutica e alla tollerabilità del farmaco. E' sempre consigliabile iniziare con dosaggi bassi, aumentando progressivamente le dosi. Usualmente l'intervallo terapeutico è di 6-8 ore. Nell'impiego parenterale non superare i 25 mg nelle prime 24 ore salvo nei casi in cui non sia strettamente indispensabile a giudizio dello specialista A titolo di esempio si fornisce il seguente schema posologico.
Nel trattamento dei disordini psichiatrici il dosaggio è estremamente vario. In genere, nei pazienti ambulatoriali e con sintomi di lieve o media gravità sono necessari 30-75 mg per somministrazione orale suddivisi nel corso della giornata. Il dosaggio può essere quindi aumentato fino ad ottenere l'effetto terapeutico desiderato. Successivamente esso può essere gradualmente ridotto fino a determinare la dose di mantenimento. In caso di necessità il trattamento può essere iniziato per via intramuscolare con 25 mg che può essere eventualmente ripetuto se necessario. Passare quindi alla via orale.
Nei pazienti ospedalizzati possono essere necessarie dosi sensibilmente superiori a seconda del giudizio dello specialista.
Nei bambini il dosaggio consigliato è di 1 mg/kg/die ripetuto se necessario, 2-3 volte al giorno.
Vomito:
25-50 mg per via intramuscolare ripetuti eventualmente 2-3 volte al giorno. Ottenuto l'effetto terapeutico, la terapia, se necessaria, deve essere continuata per via orale.
Singhiozzo incoercibile: 25-50 mg 2-3 volte al giorno.
Medicazione pre-anestetica: 12,5-25 mg per intramuscolare qualche ora prima dell'intervento.
Per la somministrazione intramuscolare diluire il contenuto di una fiala con soluzione fisiologica sterile fino a portare la soluzione a 5-6 ml.
Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.
Effetti Clorpromazina Cloridrato
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati della clorpormazina. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.
Classe sistemica organica: gravidanza, puerperio e condizioni perinatali:
Reazioni avverse e frequenza: Sindrome da astinenza neonatale, frequenza non nota, sintomi extrapiramidali.
Patologie del sistema nervoso: con l'uso di fenotiazine possono verificarsi, specie durante le prime settimane di terapia, sedazione e sonnolenza che per lo più scompaiono con la prosecuzione della cura o con una opportuna riduzione del dosaggio. Altri effetti comportamentali che si sono manifestati con varia frequenza sono insonnia, irrequietezza, ansia, euforia, agitazione psicomotoria, depressione dell'umore o aggravamento dei sintomi psicotici.
Per l’attività anticolinergica, le fenotiazine possono causare secchezza delle fauci, midriasi, turbe della visione, stipsi, ritenzione urinaria ed altri segni di ridotta attività parasimpatica. Sono inoltre possibili convulsioni e modificazioni della temperatura corporea. Un aumento significativo e non altrimenti spiegabile della temperatura corporea può essere dovuto ad intolleranza verso il medicinale; in tal caso è necessario interrompere la terapia.
Per la depressione del centro della tosse possono verificarsi affezioni ab ingestis. Reazioni di tipo extrapiramidale sono comuni durante il trattamento con fenotiazine. Esse sono caratterizzate da distonie muscolari, acatisia, sindromi pseudo- parkinsoniane e discinesie persistenti tardive. Le distonie e l'acatisia sono più frequenti nei bambini, mentre i segni di parkinsonismo prevalgono negli anziani soprattutto se portatori di lesioni organiche cerebrali. Le distonie comprendono spasmi dei muscoli del collo e del tronco fino al torcicollo e all'opistotono, crisi oculogire, trisma, protrusione della lingua e spasmi carpo-podalici.
Clorpromazina Cloridrato in Gravidanza
Clorpromazina cloridrato S.A.L.F. non deve essere somministrato nel primo trimestre di gravidanza.
Nell'ulteriore periodo il medicinale deve essere usato solo quando ritenuto essenziale e sempre sotto il diretto controllo del medico.
I neonati esposti agli antipsicotici convenzionali o atipici incluso la Clorpromazina cloridrato S.A.L.F. durante il terzo trimestre di gravidanza sono a rischio di effetti indesiderati inclusi sintomi extrapiramidali o di astinenza che possono variare per gravità e durata dopo la nascita. Ci sono state segnalazioni di agitazione, ipertonia, ipotonia, tremore, sonnolenza, stress respiratorio, disturbi dell’assunzione di cibo. Pertanto i neonati dovrebbero essere attentamente monitorati.
Poiché le fenotiazine vengono escrete nel latte materno, durante l’allattamento il farmaco non deve essere somministrato. Quando impiegato come antiemetico, il medicinale deve essere usato in gravidanza solo nei casi di sintomatologia conclamata per la quale non sia possibile una terapia alternativa.