Bupisolver Bugiardino
Il farmaco Bupisolver è un farmaco di classe C, Il principio attivo del Bupisolver è Bupivacaina il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 17,46€ a confezione.
Scheda Tecnica Bupisolver
La Bupivacaina (principio attivo di BUPISOLVER) può essere usata in ogni tipo di anestesia
periferica:
• infiltrazione locale tronculare, loco-regionale
• blocco simpatico
• blocco endovenoso retrogrado e blocco endoarterioso
• peridurale, sacrale
• spinale sottoaracnoidea.
La Bupivacaina è pertanto indicata in tutte le pratiche di chirurgia generale in cui sia necessaria l’anestesia periferica: oculistica, ortopedica, stomatologica, otorinolaringoiatrica,
ostetrico-ginecologica, dermatologica, sia impiegata da sola, sia associata a narcosi.
Controindicazioni Bupisolver
BUPISOLVER è generalmente controindicato in caso di ipersensibilità già nota verso i componenti o sostanze strettamente correlate dal punto di
vista chimico.
Sono stati riportati casi di arresto cardiaco a seguito dell'uso di bupivacaina per anestesia
epidurale in partorienti; nella maggior parte dei casi, ciò è avvenuto in seguito all'uso della
soluzione allo 0,75%; L’uso di Bupisolver allo 0.75 % è controindicato nell’anestesia
epidurale in ostreticia (vedere paragrafo “Precauzioni di impiego”)
Il prodotto è controindicato di massima nei cardiopatici, nelle gravi arteriopatie, negli
ipertesi, nei soggetti con manifestazioni ischemiche di qualsiasi tipo o con emicrania
essenziale, nei nefropatici, negli ipertiroidei, nei diabetici. Il prodotto è controindicato,
inoltre, nel blocco paracervicale e nell'anestesia intravenosa regionale (Bier Block).
Controindicazioni generali devono essere prese in considerazione in caso di anestesia
intratecale:
- malattie acute attive del sistema nervoso centrale, come meningite, tumori,
poliomielite ed emorragie intracraniche
- stenosi spinale e malattia attiva della colonna vertebrale (per es. spondilite, tubercolosi,
tumore) o traumi recenti (per es. fratture)
- setticemia.
- anemia perniciosa combinata con degenerazione subacuta del midollo spinale
- infezione piogena della pelle nel sito di iniezione o nella zona circostante
- shock cardiogeno o ipovolemico
- disordini della coagulazione o trattamenti anticoagulanti in corso.
- Confezioni
- Bupisolver 1 fiala 10 ml 2,5 mg/ml
- Farmaci Equivalenti
- Ditta Produttrice
- Altaselect Srl
Bupisolver Somministrazione
Bupisolver è somministrabile ei seguenti formati:
- Soluzione iniettabile
- Soluzione iniettabile iperbarica
Dosaggi Bupisolver
BUPISOLVER è solitamente usata in dosaggi minimi, variabili secondo le indicazioni, da 2-3 mg a 100-150 mg.
Effetti Bupisolver
Il profilo delle reazioni avverse di Bupisolver è sovrapponibile a quello degli altri anestetici locali a lunga durata d’azione. Le reazioni avverse da farmaco sono difficilmente distinguibili dagli effetti fisiologici conseguenti al blocco di conduzione nervosa (quali diminuzione della pressione arteriosa, bradicardia, ritenzione urinaria temporanea) e da
eventi provocati direttamente dalla iniezione (ad es. trauma della fibra nervosa, ematoma
spinale) o indirettamente (ad es. ascesso epidurale e meningiti) o da eventi associati a perdita
cerebrospinale (ad es. cefalea post-puntura durale). L’insorgenza di danni neurologici è una
conseguenza rara ma ben nota dell’anestesia regionale e in particolare, dell’anestesia
epidurale e spinale.
Bupisolver in Gravidanza
Il prodotto è controindicato nei casi di gravidanza accertata o presunta.
In particolare BUPISLVER allo 0,75% è controindicato nell’anestesia epidurale in ostetricia.
Si ritiene che un gran numero di donne in gravidanza e in età fertile sia stato trattato con
bupivacaina. Fino ad ora non sono stati riportati disturbi specifici del processo riproduttivo (es.: nessun aumento dell’incidenza delle malformazioni neonatali). Nelle pazienti in avanzato stato di gravidanza, la dose in caso di anestesia spinale, deve essere ridotta. Bupivacaina cloridrato deve essere usato
durante la gravidanza solo se il potenziale beneficio giustifica il rischio potenziale per il feto.