Brimonidina Bugiardino
Il farmaco Brimonidina è un farmaco di classe A, Il principio attivo del Brimonidina è Brimonidina il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 4,5€ a confezione.
Scheda Tecnica Brimonidina
Riduzione della pressione intraoculare (PIO) elevata nei pazienti affetti da glaucoma ad angolo aperto
o da ipertensione oculare.
- Come terapia singola nei pazienti per cui è controindicata la terapia topica con beta-bloccanti.
- Come terapia integrativa ad altri farmaci per l’abbassamento della pressione intraoculare qualora
l’obiettivo di riduzione della PIO non sia stato raggiunto con un singolo principio attivo
Controindicazioni Brimonidina
- Ipersensibilità al principio attivo o a un qualunque eccipiente
- Neonati e bambini (vedere paragrafo 4.8).
- Pazienti sottoposti a terapia con inibitori delle monoaminossidasi (MAO) e pazienti in cura con
antidepressivi che influiscono sulla trasmissione noradrenergica (ad esempio antidepressivi
triciclici e mianserina).
- Confezioni
- Brimonidina collirio 5 ml 2 mg/ml
- Farmaci Equivalenti
- Brimonidina 0,2% 5ml Soluzione Uso Oftalmico
- Ditta Produttrice
- Bausch & Lomb-iom Spa
- Eg Spa
- Mylan Spa
- Ratiopharm Italia Srl
- Sandoz Spa
- Tubilux Pharma Spa
Brimonidina Somministrazione
Collirio, soluzione. Uso oftalmico.
Dosaggi Brimonidina
Dose raccomandata negli adulti (inclusi gli anziani)
La dose raccomandata è una goccia di brimonidina nell’occhio/negli occhi affetto/i due volte al giorno
a distanza di circa 12 ore. Per l’uso negli anziani non è necessario alcun aggiustamento della dose.
Come per tutti i colliri, al fine di ridurre il possibile assorbimento sistemico, si raccomanda di
comprimere il sacco lacrimale all’angolo palpebrale mediale (occlusione puntuale) per un minuto.
Questa operazione deve essere eseguita immediatamente dopo aver instillato ciascuna goccia.
Se si deve usare più di un farmaco oftalmico topico, i diversi farmaci devono essere instillati a distanza
di 5-15 minuti
Effetti Brimonidina
- cefalea
- sonnolenza
- capogiri
- alterazioni del gusto
- sincope
- irritazione oculare, incluse reazioni allergiche (iperemia, bruciore e dolore,
prurito, sensazione di presenza di un corpo estraneo, follicoli congiuntivali),
- offuscamento della vista
- blefarite allergica, blefarocongiuntivite allergica, congiuntivite allergica,
reazione oculare allergica e congiuntivite follicolare
Comune: - irritazione locale (iperemia ed edema della palpebra, blefarite, edema e
secrezione congiuntivale, dolore oculare e lacrimazione).
- fotofobia
- erosione e colorazione corneale
Brimonidina in Gravidanza
Non è stata dimostrata la sicurezza di utilizzo durante la gravidanza umana. In studi su animali, la
brimonidina tartrato non ha provocato effetti teratogeni. Nei conigli la brimonidina tartrato, a livelli
plasmatici più elevati di quelli raggiunti durante la terapia nell’uomo, ha mostrato di provocare un
aumento di perdita preimpianto e della riduzione postnatale della crescita. La brimonidina deve essere
utilizzata durante la gravidanza soltanto nel caso in cui il beneficio potenziale per la madre superi il
rischio potenziale per il feto.