Bart Bugiardino

Il farmaco Bart è un farmaco di classe A, Il principio attivo del Bart è Tenoxicam   il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 7,79€ a confezione.

Scheda Tecnica Bart

Trattamento sintomatico di affezioni reumatiche, infiammatorie e degenerative

Controindicazioni Bart

Sicurezza gastrointestinale dei FANS
Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti
trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi
distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).
Sicurezza cardiovascolare dei FANS
Severa insufficienza cardiaca.
Tenoxicam non deve essere usato nei soggetti che hanno dimostrato ipersensibilità
al farmaco o verso qualcuno degli eccipienti o sostanze strettamente correlate dal
punto di vista chimico né in presenza di ulcera gastro-intestinale, gastrite,
dispepsie, gravi disturbi epatici e renali, grave insufficienza cardiaca, grave
ipertensione, alterazioni ematiche gravi, in corso di terapia diuretica intensiva, in
soggetti con emorragie in atto o diatesi emorragica, né in corso di trattamento con
anticoagulanti in quanto ne sinergizza l’azione.


Confezioni
Bart 30 compresse riv 20 mg
Farmaci Equivalenti
Tenoxicam 20mg 30 Unita' Uso Orale
Ditta Produttrice
So.se.pharm Srl

Bart Somministrazione

Compresse rivestite per uso orale.


Dosaggi Bart

BART, va somministrato alla dose di 20 mg una volta al giorno. Nei trattamenti a
lungo termine la dose giornaliera di mantenimento può essere ridotta a 10 mg.
Nelle forme reumatiche acute la posologia raccomandata è di 40 mg al giorno per i
primi due giorni, e successivamente 20 mg una volta al giorno per 7-14 giorni.
Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita
dal medico che dovrà valutare un’eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più breve durata
possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi


Effetti Bart

nausea, vomito, diarrea,
flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi,
stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn


Bart in Gravidanza

L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la
gravidanza e/o lo sviluppo embrio/ fetale.
Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di
malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle
prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.