Alpha D3 Bugiardino

Il farmaco Alpha D3 è un farmaco di classe A, Il principio attivo del Alpha D3 è Alfacalcidolo   il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 13,54€ a confezione.

Scheda Tecnica Alpha D3

Trattamento dell'osteodistrofia da insufficienza renale in dialisi o meno. Ipoparatiroidismo. Rachitismo ed
osteomalacia D-resistente o D-dipendente (pseudo-deficitaria). Rachitismo ed osteomalacia
da alterazioni renali dovute al metabolismo della vitamina D. Osteoporosi postmenopausale

Controindicazioni Alpha D3

Ipersensibilità individuale accertata verso alfacalcidolo, vitamina D (colecalciferolo, ergo
calciferolo), o altri metaboliti della vitamina D (calcitriolo, calciferolo, calcipotriolo) o ad
uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1
Stati di ipercalcemia
Tossicità da vitamina D/ipervitaminosi accertata


Confezioni
Alpha D3 30 capsule 1 mcg
Farmaci Equivalenti
Alfacalcidolo 1mcg 30 Unita' Uso Orale
Ditta Produttrice
Teva Italia Srl

Alpha D3 Somministrazione

Capsule molli. Gocce orali, soluzione


Dosaggi Alpha D3

Dosaggio iniziale suggerito per tutte le indicazioni:
Adulti e ragazzi sopra i 20 kg di peso corporeo: 1 microgrammo al giorno.
Bambini sotto i 20 kg di peso corporeo: 0,05 microgrammi/kg/die
Successivamente la dose può essere aggiustata secondo la risposta e secondo le necessità e
il peso dei pazienti. Ogni goccia corrisponde a 0,05 microgrammi di 1-alfa-idrossicolecalciferolo.


Effetti Alpha D3

Effetti associati all’ipercalcemia includono ipercalciuria, calcificazioni ectopiche, danni
renali e cardiovascolari, debolezza, cefalea, sonnolenza, nausea, vomito, secchezza delle
fauci, stipsi, dolori ossei e muscolari, in fase successiva possono comparire disturbi della
minzione, congiuntivite (da calcificazione), fotofobia, pancreatite, rinorrea, pruriti,
ipertermia, diminuzione della libido, albuminuria, ipercolesterolemia, aumento della SGOT e
SGPT, calcificazioni ectopiche, ipertensione, aritmie cardiache e raramente psicosi


Alpha D3 in Gravidanza

Non ci sono evidenze sufficienti sulla sicurezza dell’utilizzo dell’alfacalcidolo durante la
gravidanza, sebbene sia stato ampiamente usato senza effetti avversi apparenti.
L’alfacalcidolo deve essere utilizzato in gravidanza solo se non sono disponibili trattamenti
alternativi, dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio.