Aloneb Bugiardino
Il farmaco Aloneb è un farmaco di classe A, Il principio attivo del Aloneb è Nebivololo/idroclorotiazide il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 10,29€ a confezione.
Scheda Tecnica Aloneb
ALONEB è una combinazione di nebivololo (un antagonista selettivo del recettore beta-
adrenergico) e idroclorotiazide (un diuretico tiazidico). La combinazione di questi
principi attivi ha un effetto antiipertensivo additivo, riducendo la pressione sanguigna
in misura maggiore di ciascuno dei due componenti usato da solo. ALONEB è indicato nei pazienti in cui la pressione arteriosa risulta
adeguatamente controllata con somministrazione concomitante di nebivololo 5 mg e
idroclorotiazide 12,5 mg.
La dose è di una compressa (5 mg/12,5 mg) al giorno, preferibilmente alla stessa ora.
Le compresse possono essere assunte ai pasti. ALONEB non deve essere somministrato ai pazienti con insufficienza renale grave.
Controindicazioni Aloneb
Ipersensibilità ai principi attivi.
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Ipersensibilità ad altri derivati della sulfonammide (perché l’idroclorotiazide è un
medicinale derivato dalla sulfonammide).
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Insufficienza epatica o ridotta funzionalità epatica.
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Anuria, insufficienza renale grave (clearance della creatinina
- Confezioni
- Aloneb 28 compresse riv 5 mg + 12,5 mg
- Farmaci Equivalenti
- Nebivololo+idroclorotiazide 5+12,5mg 28 Unita' Uso Orale
- Nebivololo+idroclorotiazide 5+25mg 28 Unita' Uso Orale
- Ditta Produttrice
- Menarini Internat. O.l.s.a
Aloneb Somministrazione
uso orale
Dosaggi Aloneb
Non si dispone di dati relativi al sovradosaggio di nebivololo. I sintomi di
sovradosaggio con beta-bloccanti sono: bradicardia, ipotensione, broncospasmo e
insufficienza cardiaca acuta.
Il sovradosaggio di idroclorotiazide è associato a deplezione di elettroliti (ipocaliemia,
ipocloremia, iponatremia) e a disidratazione conseguente a un eccesso di diuresi. I
segni e sintomi più comuni di sovradosaggio da idroclorotiazide sono nausea e
sonnolenza. L’ipocaliemia può causare spasmo muscolare e/o aritmie cardiache
accentuate associate all'uso concomitante di glicosidi della digitale o di certi farmaci
antiaritmici.
Effetti Aloneb
Non è stato eseguito alcuno studio sugli effetti relativi alla capacità di guidare veicoli e
all'uso di macchinari. Quando tuttavia si guidano veicoli o si azionano macchinari
occorre tener conto che la terapia antipertensiva può occasionalmente causare
capogiri e affaticamento. Gli effetti indesiderati riferiti con l'uso del solo idroclorotiazide sono i seguenti:
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Patologie del sistema emolinfopoietico: leucopenia, neutropenia, agranulocitosi,
trombocitopenia, anemia aplastica, anemia emolitica, insufficienza midollare.
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Disturbi del sistema immunitario: reazione anafilattica.
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Disturbi del metabolismo e della nutrizione: anoressia, disidratazione, gotta,
diabete mellito, alcalosi metabolica, iperuricemia, sbilanciamento elettrolitico
(comprende iponatremia, ipocaliemia, ipomagnesemia, ipocloremia, ipercalcemia),
iperglicemia, iperamilasemia.
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Disturbi psichiatrici: apatia, stato confusionale, depressione, nervosismo,
irrequietezza, disturbi del sonno.
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Patologie del sistema nervoso: convulsioni, riduzione del livello di coscienza, coma,
cefalea, capogiri, parestesie, paresi.
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Patologie dell’occhio: xantopsia, visione confusa, aggravamento della miopia,
riduzione della lacrimazione.
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Patologie dell'orecchio e del labirinto: vertigine
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Patologie cardiache: aritmie cardiache, palpitazioni.
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Patologie vascolari: ipotensione ortostatica, trombosi, embolia, shock.
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Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: difficoltà respiratoria, polmonite,
pneumopatia interstiziale, edema polmonare.
Aloneb in Gravidanza
Non esistono dati adeguati relativi all’uso di ALONEB nelle donne in stato di
gravidanza. Esperimenti su animali relativi ai due componenti non sono sufficienti a
chiarire gli effetti della combinazione di nebivololo e idroclorotiazide sulla riproduzione. Non si sa se il nebivololo viene escreto o meno nel latte materno umano. Studi su
animali hanno dimostrato che il nebivololo viene escreto nel latte materno. La maggior
parte dei beta-bloccanti, in particolare i composti lipofili come il nebivololo ei suoi
metaboliti attivi, passano nel latte materno anche se in misura variabile.
L’idroclorotiazide viene escreta nel latte umano in piccole quantità.
Le tiazidi ad alte
dosi, causando intensa diuresi, possono inibire la produzione del latte. L’uso di
ALONEB durante l’allattamento non è raccomandato. Se ALONEB viene utilizzato
durante l’allattamento, le dosi devono essere mantenute più basse possibili.