Abesart Bugiardino
Il farmaco Abesart è un farmaco di classe A, Il principio attivo del Abesart è Irbesartan il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 6,84€ a confezione.
Scheda Tecnica Abesart
Trattamento dell'ipertensione essenziale.
Trattamento di malattie renali in pazienti con ipertensione e diabete mellito tipo 2 come parte di
un regime di farmaci antipertensivi
Controindicazioni Abesart
Ipersensibilità nei confronti della sostanza attiva o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Deplezione del volume intravascolare:
ipotensione sintomatica, soprattutto dopo la prima dose
, si
può verificare in pazienti
sodio-depleti a causa di intenso trattamento diuretico, dieta iposodica,
diarrea o vomito
. Tali condizioni devono essere corrette prima della somministrazione di
Abesart. Ipertensione nefrovascolare
:
esiste un incremento del rischio di ipotensione grave e insufficienza
renale in soggetti portatori di stenosi bilaterale dell'arteria renale, o stenosi dell'arteria renale con
unico rene funzionante, e trattati con farmaci che agiscono a livello del sistema renina-
angiotensina-aldosterone.
Sebbene ciò non sia documentato con
Abesart
,
un effetto simile dovrà essere previsto anche con
antagonisti del recettore per l'angiotensina-II
.
Insufficienza renale e trapianto renale
: quando
Abesart
viene usato in pazienti con insufficienza
renale è raccomandato un controllo periodico dei livelli sierici del potassio e della creatinina.
Non ci sono dati clinici relativi alla somministrazione di
Abesart
a pazienti con trapianto renale
recente
.
- Confezioni
- Abesart 28 compresse riv 150 mg
- Farmaci Equivalenti
- Irbesartan 150mg 28 Unita' Uso Orale
- Irbesartan 300mg 28 Unita' Uso Orale
- Ditta Produttrice
- Mebel Srl
Abesart Somministrazione
La usuale dose iniziale e di mantenimento raccomandata è di
150 mg una volta al giorno, con o
senza cibo.
Abesart
alla dose di
150 mg
una volta al giorno generalmente fornisce un migliore
controllo della pressione arteriosa nell'arco delle 24 ore rispetto a
75 mg.
Tuttavia l'inizio della
terapia con 75 mg deve essere preso in considerazione, particolarmente in pazienti emodializzati
e nei pazienti anziani di età superiore ai 75 anni
.
In
pazienti
insufficientemente
controllati con
150 mg una volta al giorno, la dose di
Abesart
può
essere aumentata a 300 mg, oppure può essere aggiunto un altro agente antipertensivo. In
particolare l'aggiunta di un diuretico come l'idroclorotiazide ha mostrato un effetto additivo con
Abesart.
In pazienti ipertesi con diabete di tipo 2 si dovrebbe iniziare la terapia con 150 mg di irbesartan
una volta al giorno e aumentarla fino a 300 mg una volta al giorno come dose di mantenimento
preferita per il trattamento della malattia renale.
Dosaggi Abesart
L’esperienza in adulti
trattati con dosi fino a 900 mg/die per 8 settimane non hanno dimostrato
tossicità
.
Le più probabili manifestazioni del sovradosaggio sono ritenute essere l'ipotensione e la
tachicardia; anche la bradicardia può associarsi al sovradosaggio
.
Non sono disponibili
informazioni specifiche per il trattamento del sovradosaggio da
Abesart
.
Il paziente dovrà essere
strettamente monitorato ed il trattamento dovrà essere sintomatico e di supporto. Le misure
suggerite includono induzione di emesi e/o lavanda gastrica. Nel trattamento del sovradosaggio
può essere utilizzato il carbone attivo.
Irbesartan
non viene rimosso per emodialisi
.
Effetti Abesart
In studi clinici controllati con placebo su pazienti ipertesi, l'incidenza totale degli eventi avversi
nei soggetti trattati con irbesartan (56.2%)
è stata sovrapponibile a quella rilevata nei soggetti
trattati con il placebo
(56.5%).
Le interruzioni della terapia dovute ad effetti indesiderati clinici o
di laboratorio sono stati meno frequenti per i pazienti trattati con irbesartan
(3.3%)
che per quelli
trattati con placebo
(4.5%).
L'incidenza degli eventi avversi non è dipesa da dose (nel range
posologico raccomandato), sesso, età, razza o durata del trattamento
.
In pazienti diabetici ipertesi con microalbuminuria e funzionalità renale normale, è stata riportata
vertigine ortostatica e ipotensione ortostatica nello 0,5% dei pazienti (cioè non comune), ma in
un numero maggiore di casi rispetto al placebo.
L'influenza di irbesartan sulla capacità di guidare e sull'uso di macchinari non è stata studiata.
In
relazione alle sue proprietà farmacodinamiche è difficile che irbesartan influenzi tali capacità. In
caso di guida di veicoli o uso di macchinari, è da tener presente che vertigini o stanchezza
possono occasionalmente verificarsi durante il trattamento.
Abesart in Gravidanza
l’uso di AIIRA non è raccomandato nel primo trimestre dei gravidanza. L’uso di AIIRA è controindicato nel secondo e nel terzo trimestre di gravidanza. L'evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicità a seguito dell'esposizione ad ACE
inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia non può
essere escluso un lieve aumento del rischio. Sebbene non siano disponibili dati epidemiologici
controllati sul rischio con antagonisti del recettore dell'angiotensina II (AIIRA), un simile rischio
può esistere per questa classe di medicinali. Per le pazienti che stanno pianificando una
gravidanza si deve ricorrere ad un trattamento antipertensivo alternativo, con comprovato profilo
di sicurezza per l'uso in gravidanza, a meno che la prosecuzione della terapia con AIIRA sia
considerata essenziale. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento deve essere
immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve essere iniziare una terapia alternativa.
E' noto che nella donna l'esposizione ad AIIRA durante il secondo ed il terzo trimestre induce
fetotossicità umana (ridotta funzionalità renale, oligoidramnios, ritardo nell'ossificazione del
cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia). Se dovesse verificarsi un'esposizione ad un AIIRA dal secondo trimestre di gravidanza, si
raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale e del cranio.
I neonati le cui madri abbiano assunto AIIRA devono essere attentamente seguiti per quanto
riguarda l'ipotensione. Allattamento: Siccome non sono disponibili informazioni relativamente all’uso di irbesartan
durante l’allattamento, irbesartan non è raccomandato e sono preferibili trattamenti alternativi
con profili di sicurezza meglio comprovati durante l’allattamento, specialmente in caso di
allattamento di neonati o neonati pre-termine.