Orap Bugiardino

Il farmaco Orap è un farmaco di classe A, Il principio attivo del Orap è Pimozide   il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 5,46€ a confezione.

Scheda Tecnica Orap

ORAP è particolarmente indicato come farmaco di base nel corso di una terapia antipsicotica
di mantenimento di lunga durata in pazienti psicotici cronici ed acuti, sensibili agli effetti
antipsicotici specifici dei neurolettici.
ORAP è anche indicato come terapia d'attacco in pazienti ambulatoriali od ospedalizzati da
poco tempo o riammessi in clinica purchè l'agitazione psicomotoria, l'aggressività, o stati
ansiosi particolarmente gravi non costituiscano i sintomi dominanti del quadro clinico.

Controindicazioni Orap

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti
Stati comatosi di qualsiasi origine. Depressione endogena e morbo di Parkinson.
Malattie cardiache clinicamente significative (ad es: recente infarto acuto del miocardio,
insufficienza cardiaca scompensata, aritmie trattate con medicinali antiaritmici appartenenti
alle classi Ia e III).
Prolungamento intervallo QTc.


Confezioni
Orap 20 compresse 4 mg
Farmaci Equivalenti
Pimozide 4mg 20 Unita' Uso Orale
Ditta Produttrice
Janssen Cilag Spa

Orap Somministrazione

uso orale. Compresse.


Dosaggi Orap

Poiché la risposta individuale ai farmaci antipsicotici è variabile, il dosaggio di pimozide deve
essere stabilito caso per caso sotto stretta sorveglianza medica.
La dose iniziale per un soggetto adulto è di 1-2 mg al giorno (secondo il peso corporeo e la
gravità dei sintomi). Essa va adattata individualmente fino al raggiungimento della dose
quotidiana ottimale. La dose giornaliera dovrebbe essere aumentata di 2-4 mg ad intervalli
non inferiori alla settimana. Tale dose ottimale di mantenimento, in genere varia tra 1 e 8 mg
al giorno.


Effetti Orap

Vertigini
Sonnolenza
Mal di testa
Tremore
Letargia


Orap in Gravidanza

il
farmaco non deve essere somministrato in caso di gravidanza accertata o presunta ed in
particolare durante il primo trimestre di gravidanza, a meno che, a giudizio del medico, il
beneficio atteso per la madre superi il potenziale rischio per il feto