Intratect Bugiardino

Il farmaco Intratect è un farmaco di classe H, Il principio attivo del Intratect è Immunoglobulina Umana Normale   il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 83,18€ a confezione.

Scheda Tecnica Intratect

Terapia sostitutiva in adulti, bambini e adolescenti (0-18 anni) in caso di:
- sindromi da immunodeficienza primaria con compromissione della produzione anticorpale.
- ipogammaglobulinemia e infezioni batteriche ricorrenti in pazienti con leucemia linfocitica cronica,
nei quali la profilassi antibiotica ha fallito.
- ipogammaglobulinemia e infezioni batteriche ricorrenti in pazienti con mieloma multiplo in fase di
plateau, che non hanno risposto all'immunizzazione pneumococcica.
- ipogammaglobulinemia in pazienti dopo trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche
(haematopoietic stem cell transplantation, HSCT).
- AIDS congenito con infezioni batteriche ricorren
- trombocitopenia immune primaria (primary immune thrombocytopenia, ITP), nei pazienti a rischio
elevato di sanguinamenti o prima di un intervento chirurgico per correggere la conta delle piastrine.
- sindrome di Guillain Barré.
- malattia di Kawasaki.

Controindicazioni Intratect

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Ipersensibilità alle immunoglobuline umane, in particolar modo nei pazienti con anticorpi contro le IgA.


Confezioni
Intratect 1 flaconcino infus 100 g/l 10 ml
Farmaci Equivalenti
Immunoglobulina Umana Normale 10g 100ml 1 Unita' Uso Parenterale
Immunoglobulina Umana Normale 10g 200ml 1 Unita' Uso Parenterale
Immunoglobulina Umana Normale 1g 10ml 1 Unita' Uso Parenterale
Immunoglobulina Umana Normale 1g 20ml 1 Unita' Uso Parenterale
Immunoglobulina Umana Normale 2,5g 50ml 1 Unita' Uso Parenterale
Immunoglobulina Umana Normale 20g 200ml 1 Unita' Uso Parenterale
Immunoglobulina Umana Normale 5g 100ml 1 Unita' Uso Parenterale
Immunoglobulina Umana Normale 5g 50ml 1 Unita' Uso Parenterale
Ditta Produttrice
Biotest Italia Srl

Intratect Somministrazione

Soluzione per infusione.Uso parenterale.


Dosaggi Intratect

La dose e lo schema terapeutico dipendono dall'indicazione terapeutica.
Nella terapia sostitutiva può essere necessario personalizzare la dose per ciascun paziente in relazione alla
risposta farmacocinetica e clinica. Gli schemi di trattamento riportati di seguito sono forniti come linea
guida.
Terapia sostitutiva nelle sindromi da immunodeficienza primaria
Lo schema di trattamento deve essere tale da garantire un livello minimo di IgG (misurato prima della
infusione successiva) di almeno 5,0-6,0 g/l. Dopo l’inizio della terapia sono necessari da tre a sei mesi per
ottenere l’ equilibrio. La dose di partenza raccomandata è di 8-16 ml (0,4-0,8 g)/Kg in unica
somministrazione, seguita da almeno 4 ml (0,2 g)/Kg somministrati ogni 3-4 settimane.
La dose necessaria per ottenereun livello minimo di 5-6 g/l è dell’ ordine di 4-16 ml (0,2-0,8 g)/Kg/ mese.
Una volta raggiunto il livello di equilibrio (steady state) l’intervallo di dosaggio varia tra le 3 e le 4
settimane.
I livelli minimi devono essere misurati e valutati assieme all’incidenza dell’infezione. Per ridurre il tasso di
infezione, può essere necessario aumentare il dosaggio e puntare a livelli più elevati.
Ipogammaglobulinemia e infezioni batteriche ricorrenti in pazienti con leucemia linfocitica cronica, nei
quali la profilassi antibiotica ha fallito; ipogammaglobulinemia e infezioni batteriche ricorrenti in pazienti
con mieloma multiplo in fase di plateau, che non hanno risposto all'immunizzazione pneumococcica; AIDS
congenito con infezioni batteriche ricorrenti
La dose raccomandata è di 4-8 ml (0,2-0,4 g)/Kg ogni tre-quattro settimane


Effetti Intratect

- Cefalea
- Piressia
- Reazione relativa all'infusione
- Palpitazioni
- Artralgia, dolore alla schiena,
dolore osseo.


Intratect in Gravidanza

La sicurezza sull'uso di questo medicinale durante la gravidanza non è stata stabilita in studi clinici
controllati e quindi deve essere somministrato con cautela alle donne gravide e alle madri che allattano. I
prodotti IgIV hanno dimostrato di attraversare la placenta maggiormente durante il terzo trimestre.
L’esperienza clinica con le immunoglobuline suggerisce che non sono previsti effetti dannosi sul corso della
gravidanza, sul feto o sul neonato.