Valdorm Bugiardino

Il farmaco Valdorm è un farmaco di classe C, Il principio attivo del Valdorm è Flurazepam  il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 9,65€ a confezione.

VALDORM è indicato nel trattamento a breve termine dell’insonnia.
Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando l’insonnia è grave,
disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio.


Valdorm Controindicazioni

VALDORM è controindicato in caso di miastenia gravis. Ipersensibilità alle benzodiazepine. Grave insufficienza
respiratoria. Grave insufficienza epatica. Sindrome da apnea notturna.



Confezioni
Valdorm 30 cps 15 mg
Valdorm 30 cps 30 mg

Farmaci Equivalenti
Nessun Farmaco equivalente trovato.


Ditta Produttrice
Valeas Ind.chim.farmac. Spa

Valdorm Somministrazione

VALDORM 15 mg capsule e
VALDORM 30 mg capsule
Flurazepam
Medicinale equivalente
COMPOSIZIONE
1 capsula di Valdorm 15 mg contiene come principio attivo:
Flurazepam mg 12,62
(come Flurazepam monocloridrato mg 13,81)

1 capsula di Valdorm 30 mg contiene come principio attivo:
Flurazepam mg 25,25
(come Flurazepam monocloridrato mg 27,62)
Valdorm 15 mg capsule e Valdorm 30 mg capsule contengono come
eccipienti:
Lattosio, Talco, Magnesio stearato, E 171, E 172, E 127, E 132, Gelatina.

Valdorm Dosaggi

VALDORM dosaggi:
Il trattamento dovrebbe essere il più breve possibile. La durata del
trattamento, generalmente, varia da pochi giorni a due settimane, fino ad
un massimo di quattro settimane, compreso un periodo di sospensione
graduale.
In determinati casi, può essere necessaria l’estensione oltre il periodo
massimo di trattamento; in caso affermativo, non dovrebbe avvenire senza
rivalutazione della condizione del paziente.
Il trattamento dovrebbe essere iniziato con la dose consigliata più bassa.
La dose massima non dovrebbe essere superata.
1 capsula da 30 mg alla sera, prima di coricarsi, è la dose di norma
ottimale per l'adulto.
La capsula da 15 mg è consigliabile, almeno inizialmente, per soggetti
particolarmente sensibili ai farmaci, quali adolescenti, anziani e debilitati.
Si raccomanda di controllare regolarmente il paziente all’inizio del
trattamento per diminuire se necessario, la dose o la frequenza dell’assunzione per prevenire l’iperdosaggio dovuto all’accumulo.

Valdorm Effetti

In seguito all'assunzione di VALDORM possono verificarsi i seguenti effetti collaterali:
Sonnolenza durante il giorno, ottundimento delle emozioni, riduzione della
vigilanza, confusione, affaticamento, cefalea, vertigini, debolezza
muscolare, atassia, visione doppia. Questi fenomeni si presentano
principalmente all’inizio della terapia e solitamente scompaiono con le
successive somministrazioni, oppure dopo aggiustamento della posologia.
Sono state segnalate occasionalmente altre reazioni avverse che
comprendono: disturbi gastrointestinali, cambiamenti nella libido e reazioni
a carico della cute, ittero, ipotensione.
Amnesia:
Amnesia anterograda può avvenire anche ai dosaggi terapeutici, il rischio
aumenta ai dosaggi più alti. Gli effetti amnesici possono essere associati
con alterazioni del comportamento (vedere Opportune precauzioni d’uso).
Depressione:
Durante l'uso di benzodiazepine può essere smascherato uno stato
depressivo preesistente.
Le benzodiazepine o i composti benzodiazepino-simili possono causare
reazioni come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione,
collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento.
Tali reazioni possono essere abbastanza gravi. Sono più probabili nei
bambini e negli anziani.
Dipendenza:
L'uso di benzodiazepine (anche alle dosi terapeutiche) può condurre allo
sviluppo di dipendenza fisica: la sospensione della terapia può provocare
fenomeni di rimbalzo o da astinenza (vedere Opportune precauzioni
d’uso).
Può verificarsi dipendenza psichica.
È stato segnalato abuso di benzodiazepine.

Valdorm in Gravidanza

Non somministrare nel primo trimestre di gravidanza.
Se il prodotto viene prescritto ad una donna in età fertile, ella deve
mettersi in contatto con il proprio Medico sia se intende iniziare una
gravidanza, sia se sospetta di essere incinta, per quanto riguarda la
sospensione del medicinale;
se, per gravi motivi medici, il prodotto è somministrato durante l’ultimo
periodo di gravidanza o durante il travaglio alle dosi elevate, possono
verificarsi effetti sul neonato quali ipotermia, ipotonia e moderata
depressione respiratoria dovuti all’azione farmacologica del farmaco.
Inoltre, neonati nati da madri che hanno assunto benzodiazepine
cronicamente durante le fasi avanzate della gravidanza possono sviluppare
dipendenza fisica e possono presentare un certo rischio per sviluppare i
sintomi da astinenza nel periodo postnatale. Poiché le benzodiazepine sono
escrete nel latte materno, esse non dovrebbero essere somministrate alle
madri che allattano al seno.


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