Paraplatin Bugiardino

Il farmaco Paraplatin è un farmaco di classe H, Il principio attivo del Paraplatin è Carboplatino  il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 117,21€ a confezione.

PARAPLATIN è indicato nel trattamento del carcinoma epiteliale dell'ovaio in fase
avanzata in:
a) prima istanza,
b) seconda istanza, dopo il fallimento di altri chemioterapici.
PARAPLATIN è inoltre indicato nel trattamento del carcinoma del polmone a
piccole cellule e del carcinoma epidermoide della testa e del collo.


Paraplatin Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo (carboplatino) e/o ad altri composti del platino.
PARAPLATIN è controindicato nei pazienti con grave insufficienza renale, e non
dovrebbe essere somministrato a pazienti con elevato grado di
mielosoppressione.
E' inoltre controindicato nei pazienti che abbiano manifestato gravi reazioni
allergiche al carboplatino e/o ad altri composti del platino. E’ controindicato
inoltre in pazienti con tumori sanguinanti.
Controindicato in gravidanza e allattamento (vedi par. 4.6); generalmente
controindicato in età pediatrica



Confezioni
Paraplatin 1 flacone EV 150 mg 15 ml 10 mg/ml

Farmaci Equivalenti
Carboplatino 150mg 15ml 1 Unita' Uso Parenterale

Ditta Produttrice
Bristol-myers Squibb Srl

Paraplatin Somministrazione

Soluzione iniettabile per uso endovenoso, di colore da trasparente a giallo pallido.

Paraplatin Dosaggi

Dosaggio
PARAPLATIN deve essere usato unicamente per via endovenosa. In pazienti adulti
non pretrattati e con funzionalità renale normale il dosaggio consigliato di
PARAPLATIN è di 400 mg/m2 in singola dose tramite infusione endovenosa lenta
(da 15 a 60 minuti) (Alternativamente, utilizzare la “Formula per il calcolo della
dose di carboplatino” riportata sotto). PARAPLATIN NON DEVE ESSERE
SOMMINISTRATO TRAMITE INIEZIONE ENDOVENOSA RAPIDA. Ulteriori cicli non
devono essere ripetuti prima di quattro settimane e/o fino a quando la conta dei
neutrofili non sia almeno di 2000/mm3 e quello delle piastrine di 100.000/mm3.
Una riduzione del dosaggio iniziale pari al 20 - 25% è consigliabile per quei
pazienti che presentano fattori di rischio come precedenti trattamenti
mielosoppressivi o scadute condizioni generali (ECOG - Zubrod 2-4 o Karnofsky
inferiore a 80). All'inizio del trattamento o nei cicli successivi, per i pazienti di 65
anni o con età superiore, può rendersi necessaria una modificazione di dose a
seconda delle condizioni fisiche del paziente (vedi par. 4.4). Durante i cicli iniziali
di trattamento con PARAPLATIN si consiglia di determinare il nadir ematologico
con controlli settimanali della crasi ematica al fine di effettuare i successivi
adeguamenti di dosaggio

Paraplatin Effetti

Nei pazienti con funzionalità renale alterata,
precario stato fisico generale, con età superiore ai 65 anni e già pretrattati con
chemioterapia con cisplatino, la mielosoppressione può essere più grave e può
protrarsi per un periodo superiore. La mielosoppressione può inoltre essere
aggravata dall'associazione di PARAPLATIN con altri farmaci mielotossici. In
pazienti in condizioni fisiche compromesse, si sono inoltre verificati incrementi
della leucopenia e della trombocitopenia. Somministrando PARAPLATIN in
monochemioterapia ed ai dosaggi e con le modalità consigliate, la
mielosoppressione è generalmente reversibile e non cumulativa. Complicazioni di
tipo infettivo ed emorragico sono state riportate rispettivamente nel 4% e 5% dei
pazienti trattati con PARAPLATIN con esito fatale in meno dell’1% dei casi. E' stata
osservata anemia, con valori dell'emoglobina inferiori a 11g/dl, nel 71% dei
pazienti con valori ematologici di base nella norma. L'incidenza di anemia
aumenta con l'aumentare dell'esposizione al PARAPLATIN. Dei pazienti trattati con
PARAPLATIN, il 26% ha ricevuto supporto trasfusionale

Paraplatin in Gravidanza

PARAPLATIN può causare danno fetale se somministrato a donne in gravidanza.
Il carboplatino ha mostrato potere embriotossico e teratogeno in ratti esposti al
farmaco durante l’organogenesi.
Non sono stati condotti studi controllati in donne in gravidanza. Dato che
PARAPLATIN può causare danno al feto la paziente deve essere avvisata di questa
possibilità. Alle donne in età fertile deve essere sconsigliato di intraprendere una
gravidanza.
Non è stato accertato se PARAPLATIN viene escreto con il latte materno. Dato che
molti farmaci sono escreti con il latte materno e considerando la capacità
potenziale di PARAPLATIN di indurre gravi effetti collaterali nei bambini in
allattamento, si dovrà valutare l'opportunità di interrompere l'allattamento o la
terapia, considerando l'importanza di quest'ultima per la madre.


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