Lorans Bugiardino

Il farmaco Lorans è un farmaco di classe C, Il principio attivo del Lorans è Lorazepam  il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 7,6€ a confezione.

LORANS è controindicato in caso di ansia, tensione ed altre manifestazioni somatiche o psichiatriche associate con sindrome ansiosa. Insonnia.
Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio.


Lorans Controindicazioni

LORANS è controindicato nei seguenti casi:
ipersensibilità al principio attivo, alle benzodiazepine o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Miastenia grave.
Grave insufficienza respiratoria.
Grave insufficienza epatica.
Sindrome da apnea notturna.
Glaucoma ad angolo stretto.
Non somministrare durante la gravidanza.



Confezioni
Lorans 20 cpr 1 mg
Lorans 20 cpr 2,5 mg
Lorans 30 cpr 1 mg
Lorans 30 cpr 2,5 mg
Lorans gtt os 10 ml 2 mg/ml

Farmaci Equivalenti
Nessun Farmaco equivalente trovato.


Ditta Produttrice
Schwarz Pharma Spa

Lorans Somministrazione

LORANS compresse e gocce, soluzione per uso orale.

LORANS 1 mg compresse
LORANS 2,5 mg compresse
LORANS 2 mg/ml gocce orali, soluzione
LORAZEPAM

Composizione
LORANS 1 mg compresse
Una compressa contiene
Principio attivo: lorazepam 1 mg
Eccipienti: lattosio monoidrato, amido di mais pregelatinizzato, povidone, magnesio stearato,
giallo tramonto (E 110)

LORANS 2,5 mg compresse
Una compressa contiene:
Principio attivo: lorazepam 2,5 mg
Eccipienti: lattosio monoidrato, amido di mais pregelatinizzato, povidone, magnesio stearato

LORANS 2 mg/ml gocce orali, soluzione
10 ml contengono nel tappo serbatoio:
Principio attivo: lorazepam 20 mg
20 gocce (0,5 ml) contengono: 1 mg di lorazepam
Eccipienti: mannitolo, etanolo, acqua depurata

Lorans Dosaggi

Per le caratteristiche del LORANS, che alla buona tollerabilità associa una notevole attività, i risultati migliori saranno conseguiti adattando il dosaggio al singolo paziente ed all ecaratteristiche del quadro clinico in atto.
La dose minima efficace deve essere prescritta per il più breve tempo possibile.
In tutti i pazienti, il trattamento dovrebbe essere interrotto gradualmente per ridurre i possibili sintomi da sospensione Ansia
Il trattamento dovrebbe essere il più breve possibile. Il paziente dovrebbe essere rivalutato
regolarmente e la necessità di un trattamento continuato dovrebbe essere rivalutata
attentamente, particolarmente se il paziente è senza sintomi. La durata complessiva del
trattamento, generalmente, non dovrebbe superare le 8-12 settimane, compreso un periodo di
sospensione graduale.
In determinati casi, può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di
trattamento; in tal caso ciò non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della condizione del
paziente.
A titolo indicativo si consiglia:
- Medicina generale: 1 compressa da 1 mg, 1-3 volte al giorno o 10-20 gocce, 1-3 volte al
giorno.
- Per casi particolarmente severi, il dosaggio può essere aumentato fino a ½-1 compressa da 2,5
mg, 1-3 volte al giorno o 20-50 gocce, 1-3 volte al giorno.
Insonnia
Il trattamento dovrebbe essere il più breve possibile. La durata del trattamento, generalmente,
varia da pochi giorni a due settimane, fino a un massimo di quattro settimane, compreso un
periodo di sospensione graduale.
In determinati casi, può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di
trattamento; in caso affermativo, non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente.
A titolo indicativo si consiglia:
Disturbi del sonno: da 1 a 2,5 mg alla sera o 20-50 gocce alla sera.
Il trattamento dovrebbe essere iniziato con la dose consigliata più bassa. La dose massima
non dovrebbe essere superata.
Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico
che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati, comunque si consiglia un dosaggio iniziale di 1-2mg al giorno in dosi suddivise, da adattarsi secondo le necessità e la tollerabilità.
I pazienti con funzione epatica e/o renale alterata dovrebbero assumere dosaggi ridotti.

Lorans Effetti

Come tutti i medicinali, LORANS può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
LORANS è normalmente ben tollerato e, in generale, non altera le capacità fisiche e mentali, quando il dosaggio è propriamente adattato.
Gli effetti indesiderati più frequentemente osservati comprendono:
Disturbi psichiatrici: ottundimento emotivo, confusione
Patologie del sistema nervoso: sonnolenza, riduzione della vigilanza, cefalea, vertigini,atassia (instabilità nel camminare)
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: debolezza muscolare
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: affaticamento
Patologie dell’occhio: diplopia
Questi fenomeni si presentano principalmente all’inizio della terapia e solitamente
scompaiono con le successive somministrazioni.
Gli effetti indesiderati osservati occasionalmente sono:
Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia
Disturbi del sistema immunitario: reazioni da ipersensibilità, reazioni
anafilattiche/anafilattoidi
Disturbi del metabolismo e della nutrizione: iponatremia
Disturbi psichiatrici: disturbi del sonno, cambiamenti nella libido, agitazione, aggressività,
sbalzi d’umore, depressione, irritabilità, delirio, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, dipendenza

Lorans in Gravidanza

Chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.
Non somministrare; l’assunzione di LORANS durante la gravidanza può causare danni
al feto. Un aumentato rischio di malformazioni congenite associato con l’uso di agenti
ansiolitici (clordiazepossido, diazepam, meprobamato) durante il primo trimestre di
gravidanza è stato suggerito in diversi studi; evitare sempre, quindi, la somministrazione di
benzodiazepine durante il primo trimestre.
Se il prodotto viene prescritto ad una donna in età fertile, ella deve mettersi in contatto con il
proprio medico, sia se intende iniziare una gravidanza, sia se sospetta di essere incinta, per
quanto riguarda la sospensione del medicinale.
Se, per gravi motivi medici, il prodotto è somministrato durante l’ultimo periodo di
gravidanza, o durante il travaglio alle dosi elevate, possono verificarsi effetti sul neonato
quali ipotermia, ipotonia e moderata depressione respiratoria, dovuti all’azione farmacologica
del farmaco. Inoltre, neonati nati da madri che hanno assunto benzodiazepine cronicamente
durante le fasi avanzate della gravidanza possono sviluppare dipendenza fisica e possono
presentare un certo rischio per sviluppare i sintomi da astinenza nel periodo postnatale.
Poiché le benzodiazepine sono escrete nel latte materno, esse non dovrebbero essere
somministrate alle madri che allattano al seno.


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