Longastatina Lar Bugiardino

Il farmaco Longastatina Lar è un farmaco di classe A, Il principio attivo del Longastatina Lar è Octreotide  il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 747,31€ a confezione.

Trattamento dell’acromegalia in pazienti che sono controllati in modo soddisfacente con LONGASTATINA per via sottocutanea; pazienti acromegalici in cui siano controindicati, o comunque non efficaci, l’intervento chirurgico, il trattamento con agonisti dopaminergici o la radioterapia, o in attesa che quest’ultima raggiunga la massima efficacia.

Trattamento della sindrome da tumori endocrini gastro-entero-pancreatici in pazienti controllati in modo soddisfacente con LONGASTATINA per via sottocutanea:

carcinoidi (sindrome del carcinoide);

VIPomi;

glucagonomi;

gastrinomi / sindrome di Zollinger-Ellison;

insulinomi (per la prevenzione delle crisi ipoglicemiche pre-intervento e terapia di mantenimento);

GRFomi.


Longastatina Lar Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, octreotide, o ad uno qualsiasi degli eccipienti o alla somatostatina. Gravidanza. Allattamento. Età pediatrica.



Confezioni
Longastatina Lar 1 flacone IM 10 mg + 1 siringa
Longastatina Lar 1 flacone IM 20 mg + 1 siringa
Longastatina Lar 1 flacone IM 30 mg + 1 siringa

Farmaci Equivalenti
Octreotide 10mg 1 Unita' Uso Parenterale
Octreotide 20mg 1 Unita' Uso Parenterale
Octreotide 30mg 1 Unita' Uso Parenterale

Ditta Produttrice
Italfarmaco Spa

Longastatina Lar Somministrazione

Polvere e solvente per sospensione iniettabile.

Polvere: colore da bianco a bianco sporco.

Solvente: soluzione limpida ed incolore.

Formulazione a rilascio prolungato per uso intramuscolare.

Longastatina Lar Dosaggi

LONGASTATINA LAR può essere somministrata solo per iniezione intramuscolare profonda in sede glutea. Il sito di iniezione in sede glutea deve alternarsi tra parte destra e sinistra ad ogni somministrazione.

Acromegalia

Nei pazienti che sono controllati in modo soddisfacente con LONGASTATINA per via sottocutanea al dosaggio terapeutico usuale, si raccomanda di iniziare il trattamento con la somministrazione di LONGASTATINA LAR 20 mg/2,5 ml ogni mese per un periodo di tre mesi; non è necessario alcun intervallo tra la sospensione della terapia con LONGASTATINA per via sottocutanea e la prima somministrazione di LONGASTATINA LAR.

Successive modifiche nel dosaggio del farmaco devono basarsi sia sulle concentrazioni ematiche dell’ormone della crescita (GH) e della somatomedina C (IGF I), sia sulla sintomatologia clinica:

nei pazienti in cui, entro il trimestre considerato, sia la sintomatologia clinica che gli esami biochimici (GH; IGF I) non siano stati controllati in modo soddisfacente (concentrazioni di GH ancora superiori a 2,5 mcg/L) la dose può essere aumentata a 30 mg/2,5 ml;

nei pazienti in cui durante 3 mesi di trattamento con 20 mg/2,5 ml la risposta clinica è particolarmente favorevole (le concentrazioni di GH si mantengono costantemente al di sotto di 1 mcg/L, la concentrazione sierica di IGF I si normalizza e si ha la scomparsa della maggior parte dei segni/sintomi reversibili dell’acromegalia), si può effettuare un tentativo di terapia con LONGASTATINA LAR alla dose di 10 mg/2,5 ml ogni 4 settimane.

Tuttavia, nei pazienti in cui si usa questo basso dosaggio, si raccomanda di controllare con particolare attenzione i livelli sierici di GH e IGF I e i segni e sintomi clinici. Nei pazienti stabilizzati a dosi fisse di LONGASTATINA LAR, ogni 6 mesi si devono effettuare i controlli di GH e IGF I.

Longastatina Lar Effetti

- Diarrea, dolore addominale, nausea, stipsi, flatulenza
- Dispepsia, vomito, gonfiore addominale, steatorrea, feci molli, feci chiare
- Mal di testa
- Capogiri
- Ipotiroidismo, disfunzione tiroidea (diminuzione del TSH, diminuzione del T4 totale e del T4 libero).
- Colelitiasi

Longastatina Lar in Gravidanza

Non vi sono studi adeguati e ben controllati condotti in donne in gravidanza. Durante l’esperienza dopo la commercializzazione, sono stati riportati dati su un numero limitato di gravidanze esposte in pazienti acromegaliche, tuttavia nella metà dei casi l’esito della gravidanza non è noto. La maggior parte delle donne è stata esposta a octreotide durante il primo trimestre di gravidanza a dosi variabili da 100 a 300 mcg/die di LONGASTATINA somministrata per via sottocutanea o da 20 a 30 mg/mese di LONGASTATINA LAR. In circa i due terzi dei casi con esito noto, le donne avevano deciso di continuare la terapia con octreotide.

Durante la gravidanza. Nella maggioranza dei casi con esito noto, sono stati segnalati neonati normali ma anche diversi aborti spontanei durante il primo trimestre e pochi aborti indotti. Nei casi con esito della gravidanza noto, non vi sono stati casi di anomalie congenite o malformazioni causate dall’uso di octreotide.

Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo postnatale ad eccezione di qualche ritardo transitorio della crescita fisiologica


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