Levofolene Bugiardino

Il farmaco Levofolene è un farmaco di classe H, Il principio attivo del Levofolene è Calcio levofolinato  il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 52,49€ a confezione.

Levofolene trova indicazione in tutte le forme anemiche da carenza di folati dovute ad aumentata
richiesta, ridotta utilizzazione o insufficiente apporto dietetico di folati.
Levofolene trova utilità come antidoto di dosi eccessive di antagonisti dell'acido folico e per
controbattere gli effetti collaterali indotti da aminopterina (acido 4-aminopteroil-glutammico) e da
metotressato (acido 4-amino-N10-metil-pteroil-glutammico).
Levofolene è indicato, inoltre, nelle sue forme iniettabili, come terapia di "salvataggio" (rescue)
dopo trattamento con metotressato e come potenziante gli effetti del 5-fluorouracile durante
protocolli di chemioterapia antiblastica.


Levofolene Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Levofolene non deve essere somministrato per il trattamento dell'anemia perniciosa o altre anemie
megaloblastiche quando la vitamina B12 è carente, se non in associazione alla medesima.



Confezioni
Levofolene 1 flaconcino EV 175 mg
Levofolene 1 flaconcino IM EV 25 mg
Levofolene 1 flaconcino polv 100 mg
Levofolene 10 cpr 7,5 mg
Levofolene 30 cpr 4 mg

Farmaci Equivalenti
Calcio Levofolinato 100mg 1 Unita' Uso Parenterale
Calcio Levofolinato 175mg 1 Unita' Uso Parenterale

Ditta Produttrice
Alfa Wassermann Spa
Bayer Spa

Levofolene Somministrazione

Levofolene orale:
- Compressa.
Compresse tonde bianco-giallastre, con linea di prerottura su un lato; la superficie della
compressa può presentare aree con colorazione più intensa
Levofolene iniettabile:
- Polvere e solvente per soluzione iniettabile
- Polvere per soluzione iniettabile
- Polvere per soluzione iniettabile per uso endovenoso.

Levofolene Dosaggi

Levofolene può essere somministrato per via orale, per via intramuscolare, per infusione o per via
endovenosa.
Nell'ambito della chemioterapia antiblastica con alti dosaggi di metotressato, i protocolli terapeutici
prevedono l'impiego dell'acido levofolinico per via parenterale nella prima fase, corrispondente ad
un antidotismo per competizione (i dosaggi utilizzati variano secondo lo schema adottato da 10 a
200 mg/mq/die); nella seconda fase, in cui entra in gioco prevalentemente la componente
biochimico-metabolica, può essere utilizzata la via parenterale o la via orale ogni 3-6 ore (10-12
mg/mq/die). Al momento tuttavia non risultano definiti con certezza schemi posologici generali.
Poiché il calcio levofolinato è un antagonista del metotressato, la loro somministrazione
concomitante può essere attuata solo quando, nei singoli casi, si è proceduto alla definizione di uno
specifico protocollo terapeutico; a tale scopo è raccomandabile consultare la più recente letteratura
in materia.
Nei casi di sovradosaggio accidentale di metotressato è possibile, in aggiunta o in alternativa
all'acido levofolinico per via parenterale, l'uso del prodotto per via orale (7,5 mg ogni 6 ore per 4
dosi). Anche nei casi di effetti collaterali da dosi convenzionali di metotressato, si può consigliare,
accanto all'uso per via parenterale, l'uso di acido levofolinico per via orale (7,5 mg ogni 6 ore per 4
dosi).
In alcuni tipi di protocolli terapeutici, il calcio levofolinato può essere utilizzato in virtù della sua
attività potenziante gli effetti del 5-fluorouracile: in tali condizioni i dosaggi risultano variabili da 15
a 25 mg/mq/die e.v. (folinato a basse dosi) fino a dosaggi da 200 a 550 mg/mq/die in infusione
continua (folinato ad alte dosi). Secondo alcuni protocolli terapeutici l'infusione di folinato va
iniziata 24 ore prima e terminata 12 ore dopo la fine del trattamento con 5-fluorouracile. Tuttavia,
anche in questo caso, la somministrazione concomitante di calcio levofolinato e 5-fluorouracile può
essere attuata solo quando, nei singoli casi, si è proceduto alla definizione di uno specifico
protocollo terapeutico; a tale scopo è raccomandabile consultare la più recente letteratura in materia.
Nelle anemie da carenza di folati il trattamento si inizierà con la somministrazione di Levofolene
per via orale alla dose di 4 - 7,5 mg/die (a giudizio del medico), continuando con detta dose per 10-
15 giorni. In caso di risposta favorevole la dose potrà essere dimezzata continuando fino a
normalizzazione del quadro ematologico ed alla scomparsa dei segni clinici.
In casi particolarmente gravi potrà essere utilizzata la via iniettiva con dosaggi equivalenti a quelli
utilizzati per la via orale

Levofolene Effetti

La somministrazione del prodotto può essere seguita, anche se raramente, da reazioni generali di
ipersensibilità (febbre, orticaria, ipotensione arteriosa, tachicardia, broncospasmo, shock
anafilattico).
Il calcio levofolinato può potenziare gli effetti tossici indotti dal 5-fluorouracile, in funzione del
regime posologico adottato. In seguito all’uso combinato con 5-fluorouracile sono stati segnalati i
seguenti effetti indesiderati:
Patologie gastrointestinali:
Molto comune: nausea, vomito, diarrea
Patologie epatobiliari:
Frequenza non nota: iperammoniemia
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:
Frequenza non nota: eritrodisestesia palmare-plantare
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:
Frequenza non nota: mucosite, comprese stomatite e cheilite.
Si sono verificati esiti fatali come risultato di tossicità gastrointestinale (principalmente mucosite e
diarrea) e mielosoppressione

Levofolene in Gravidanza

Le anemie in gravidanza conseguenti all'aumentato fabbisogno di folati possono essere migliorate o
normalizzate con la somministrazione di acido levofolinico.


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