Lendormin Bugiardino

Il farmaco Lendormin è un farmaco di classe C, Il principio attivo del Lendormin è Brotizolam  il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 14,25€ a confezione.

LENDORMIN è indicato nel trattamento a breve termine dell'insonnia.
Le benzodiazepine sono indicate solamente quando l’insonnia è grave, disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio.


Lendormin Controindicazioni

LENDORMIN è controindicato in pazienti con miastenia grave, insufficienza respiratoria grave,
sindrome da apnea notturna e insufficienza epatica grave.
LENDORMIN è controindicato in pazienti con nota ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti o ad altre benzodiazepine.
Le forme farmaceutiche disponibili sono adatte solo per gli adulti e non sono stati eseguiti studi nei bambini.
Pertanto, LENDORMIN non deve essere somministrato a bambini e adolescenti fino ai 18 anni di età.
L’uso del medicinale è controindicato in caso di rare condizioni ereditarie che possono essere incompatibili con uno degli eccipienti.



Confezioni
Lendormin 30 cpr 0,25 mg

Farmaci Equivalenti
Nessun Farmaco equivalente trovato.


Ditta Produttrice
Ist.de Angeli Srl

Lendormin Somministrazione

LENDORMIN 0,25 mg compresse
brotizolam

COMPOSIZIONE
Una compressa contiene: Principio attivo: brotizolam 0,25 mg.
Eccipienti: lattosio, amido di mais, amido sodio glicolato, cellulosa microgranulare, magnesio stearato.

Lendormin Dosaggi

Se non diversamente prescritto dal medico, si raccomanda di assumere LENDORMIN nei seguenti dosaggi:
Adulti: 0,25 mg
Anziani: 0,125 mg-0,25 mg
Il medicinale deve essere assunto con una modesta quantità di liquido appena prima di andare a
letto.
Dopo l’assunzione di LENDORMIN , il paziente deve prevedere un periodo di 6-7 ore per riposare o
dormire.
Il trattamento deve essere iniziato alla minima dose raccomandata.
La dose raccomandata di 0,25 mg non deve essere superata a causa dell’aumento del rischio
d‘insorgenza di effetti indesiderati a carico del SNC.
Nei pazienti con funzionalità epatica ridotta, la dose deve essere diminuita.
I dati disponibili dimostrano che l’aggiustamento della dose non è necessario in caso di
funzionalità renale ridotta.
Il trattamento deve essere il più breve possibile. La durata del trattamento varia da pochi giorni a
un massimo di 2 settimane. La riduzione graduale della dose deve essere adattata su base
individuale.
In determinati casi, può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento;
ciò non deve avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente.

Lendormin Effetti

Come tutti i medicinali, LENDORMIN può causare effetti indesiderati sebbene non tutte
le persone li manifestino.
La maggior parte degli effetti indesiderati osservati finora sono correlati all’azione farmacologica
del medicinale. Questi effetti sono presenti in modo predominante all’inizio della terapia e
solitamente regrediscono con la prosecuzione del trattamento. Il rischio di dipendenza (ad esempio effetto rebound, alterazioni dell’umore, ansia ed irrequietezza) aumenta con la durata
della terapia con LENDORMIN, la quale non deve eccedere le due settimane.
Per la determinazione della frequenza degli effetti indesiderati sono stati raggruppati i dati
provenienti da studi in cui complessivamente 2.603 soggetti, volontari sani adulti e pazienti, sono
stati trattati con LENDORMIN per un periodo compreso tra 1 giorno e 26 settimane.
Le frequenze di seguito elencate si riferiscono a 1.259 soggetti, volontari sani e pazienti, trattati
con LENDORMIN al dosaggio raccomandato di 0,25 mg.
Frequenze:
Molto comune ≥ 1/10
Comune ≥ 1/100 < 1/10
Non comune ≥ 1/1.000 < 1/100
Raro ≥ 1/10.000 < 1/1.000
Molto raro < 1/10.000
Non nota la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili.
Disturbi psichiatrici
Non comune: Incubi, dipendenza da farmaco, depressione, alterazione dell’umore, ansia, disturbi emozionali, comportamenti anomali, agitazione, disturbo della libido.
Raro: Stato confusionale, irrequietezza.
Patologie del sistema nervoso
Comune: Sonnolenza, cefalea.
Non comune: Vertigini, sedazione, atassia, amnesia anterograda, demenza* #
, alterazione mentale* #
, riduzione delle capacità psicomotorie* #
.
Raro: Riduzione dei livelli di coscienza.
Patologie dell’occhio
Non comune: Diplopia.
Patologie gastrointestinali
Comune: Disturbi gastrointestinali.
Non comune: Secchezza della bocca.
Patologie epatobiliari
Non comune: Disturbi epatici, ittero.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: Reazioni cutanee.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Non comune: Debolezza muscolare.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non comune: Sindrome da astinenza, reazioni paradosse, “effetti da rimbalzo”, irritabilità, sensazione di affaticamento.

Lendormin in Gravidanza

Chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.
Non sono disponibili dati sufficienti su LENDORMIN per valutare la sicurezza del medicinale durante
la gravidanza e l'allattamento. Di conseguenza, l’uso di LENDORMIN non è raccomandato durante la
gravidanza e l’allattamento.
Se il medicinale viene prescritto a una donna in età fertile, deve essere avvertita di contattare il
medico per la sospensione del medicinale, nel caso intenda intraprendere una gravidanza o
sospetti di essere incinta.
Sebbene non sia raccomandato, se LENDORMIN viene somministrato in fase avanzata di gravidanza
o durante il travaglio si possono prevedere sul neonato effetti quali ipotermia, ipotonia e
depressione respiratoria moderata (Floppy Infant Syndrome o ipotonia del lattante), causati
dall'azione farmacologica del medicinale.
Inoltre, i bambini nati da madri che assumevano benzodiazepine cronicamente durante le ultime
fasi della gravidanza possono sviluppare dipendenza fisica e possono presentare un certo rischio
di sviluppare sintomi da astinenza nel periodo post-natale.
Poiché le benzodiazepine sono escrete nel latte materno, l’uso di LENDORMIN non è raccomandato
per le madri che allattano al seno.
Per LENDORMIN non sono disponibili dati clinici sulla fertilità. Studi preclinici effettuati con LENDORMIN non hanno mostrato effetti avversi sulla fertilità.


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