Gladio Bugiardino

Il farmaco Gladio è un farmaco di classe A, Il principio attivo del Gladio è Aceclofenac  il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 11,13€ a confezione.

GLADIO 100 mg compresse rivestite
Una compressa rivestita contiene:
Principio attivo:
aceclofenac 100 mg.
Eccipienti con effetti noti:
Sorbitolo (E 420), aspartame (E 951).
Trattamento di malattie osteo-articolari croniche quali: osteoartrosi, artrite reumatoide, spondilite
anchilosante e di reumatismi extra articolari quali: periartriti, tendiniti, borsiti, entesiti.
Trattamento degli stati dolorosi acuti di differente eziologia quali: sciatalgie, lombalgie, mialgie,
dismenorrea primaria, dolore conseguente a traumi di varia natura e odontalgia


Gladio Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o a farmaci antinfiammatori non steroidei, incluso l’acido
acetilsalicilico, o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Come altri
antinfiammatori non steroidei, GLADIO è controindicato nei pazienti in cui si siano verificati, dopo
assunzione di acido acetilsalicilico o di altri FANS, attacchi asmatici o altre reazioni allergiche
(orticaria, rinite acuta, edema, rash, broncospasmo).



Confezioni
Gladio 40 compresse riv 100 mg
Gladio crema derm 50 g 1,5 %
Gladio os polv 30 bust 100 mg

Farmaci Equivalenti
Aceclofenac 100mg 30 Unita' Uso Orale
Aceclofenac 100mg 40 Unita' Uso Orale

Ditta Produttrice
Abiogen Pharma Spa

Gladio Somministrazione

GLADIO è disponibile in compresse rivestite e polvere per sospensione orale. Le compresse vanno ingerite con un sufficiente quantitativo di acqua. La polvere deve essere sciolta in 40-60 ml di acqua e ingerita immediatamente.

Gladio Dosaggi

La dose giornaliera raccomandata è di 2 compresse (200 mg/die), 1 compressa ogni 12 ore. La dose giornaliera è di 2 bustine al giorno (200 mg/die), 1 bustina ogni 12 ore

Gladio Effetti

Gli effetti collaterali più comunemente segnalati sono i disturbi gastrointestinali. Possono verificarsi
ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli
anziani

Gladio in Gravidanza

Non ci sono informazioni sull’uso di aceclofenac in gravidanza. L’inibizione della sintesi di
prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale.
Dati da studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione
cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi
della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari aumentava da meno dell’1%,
fino a circa l’1,5 %. E’ stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.
Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di
provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrio-fetale.
Inoltre, l’aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato
segnalato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante
il periodo organogenetico


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