Giachela Bugiardino

Il farmaco Giachela è un farmaco di classe A, Il principio attivo del Giachela è Escitalopram  il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 8,3€ a confezione.

Giachela è un farmaco indicato per il Trattamento di episodi depressivi maggiori, Trattamento del disturbo da attacchi di panico con o senza agorafobia, Trattamento del disturbo d’ansia sociale (fobia sociale), Trattamento del disturbo d’ansia generalizzato e Trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo. GIACHELA viene somministrato in un’unica dose giornaliera e può essere assunto
indipendentemente dai pasti.


Giachela Controindicazioni

Il trattamento concomitante con inibitori non selettivi irreversibili delle
monoammino-ossidasi (MAO-inibitori) è controindicato a causa del rischio di
insorgenza di sindrome serotoninergica con sintomi quali agitazione, tremore,
ipertermia, ecc. L’associazione di escitalopram con inibitori reversibili delle MAO-A (ad es.
moclobemide) o con linezolid, un inibitore non selettivo reversibile delle MAO, è
controindicata a causa del rischio di insorgenza di sindrome serotoninergica



Confezioni
Giachela 28 compresse riv 10 mg
Giachela 28 compresse riv 20 mg
Giachela os gtt 15 ml 20 mg/ml

Farmaci Equivalenti
Escitalopram 10mg 28 Unita' Uso Orale
Escitalopram 15ml 20mg/ml Uso Orale
Escitalopram 20mg 28 Unita' Uso Orale

Ditta Produttrice
So.se.pharm Srl

Giachela Somministrazione

La dose abituale è di 10 mg una volta al giorno. Sulla base della risposta
individuale del paziente, la dose può essere aumentata ad un massimo di 20 mg
al giorno.
Per ottenere la risposta antidepressiva sono necessarie in genere 2-4 settimane.
Dopo la risoluzione dei sintomi, è necessario un periodo di trattamento di almeno
6 mesi per il consolidamento della risposta.
Disturbo da attacchi di panico con o senza agorafobia
Per la prima settimana di trattamento si raccomanda una dose iniziale di 5 mg
prima di aumentare la dose a 10 mg al giorno. La dose può essere ulteriormente
aumentata fino ad un massimo di 20 mg al giorno, in base alla risposta
individuale del paziente.
L’efficacia massima viene raggiunta dopo circa 3 mesi. Il trattamento dura diversi
mesi.

Giachela Dosaggi

Deve essere evitata l’interruzione improvvisa del trattamento. Quando si
interrompe il trattamento con escitalopram le dosi devono essere gradualmente
ridotte nell’arco di almeno una o due settimane per ridurre il rischio di sintomi da
sospensione. Qualora comparissero sintomi
intollerabili dopo la riduzione della dose o durante la sospensione del
trattamento, considerare la possibilità di ripristinare la dose precedente.
Successivamente il medico può continuare a ridurre la dose, ma in modo più
graduale. Il rischio di sintomi da sospensione può dipendere da diversi fattori, compresi la
durata e la dose della terapia ed il tasso di riduzione della dose.
Le reazioni più comunemente riportate sono state vertigini, disturbi del sensorio
(comprese parestesia e sensazione di scossa elettrica), disturbi del sonno
(comprese insonnia e sogni vividi), agitazione o ansia, nausea e/o vomito,
tremore, confusione, sudorazione, cefalea, diarrea, palpitazioni, instabilità
emotiva, irritabilità e disturbi visivi.
In genere questi sintomi sono di entità lieve o moderata, tuttavia in alcuni
pazienti può essere di entità severa.

Giachela Effetti

Si raccomanda cautela in presenza di pazienti con bradicardia significativa o in
pazienti che hanno avuto recentemente un infarto miocardico acuto o
un’insufficienza cardiaca non compensata.
Squilibri elettrolitici come ipopotassemia e ipomagnesemia aumentano il rischio
di aritmie maligne e devono essere corretti prima di iniziare il trattamento con
escitalopram
Se si trattano pazienti con patologia cardiaca stabile, si deve considerare di
effettuare un controllo ECG prima di iniziare il trattamento.
Se durante il trattamento con escitalopram si verificano segni di aritmia cardiaca,
il trattamento deve essere sospeso e deve essere eseguito un ECG.

Giachela in Gravidanza

In studi sulla tossicità riproduttiva effettuati con escitalopram nei ratti, sono stati
osservati effetti embrio-fetotossici ma un nessun aumento dell’incidenza di
malformazioni. Escitalopram non deve essere usato
durante la gravidanza a meno che strettamente necessario e solo dopo
un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio.
I neonati di madri che hanno continuato l’assunzione di escitalopram fino agli
ultimi periodi della gravidanza, soprattutto nel terzo trimestre, devono essere
tenuti sotto osservazione. L’interruzione improvvisa del trattamento deve essere
evitata durante la gravidanza.


cosa è Duac

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