Gentamicina Solfato Bugiardino

Il farmaco Gentamicina Solfato è un farmaco di classe H, Il principio attivo del Gentamicina Solfato è Gentamicina  il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 11,88€ a confezione.

Infezioni da germi sensibili alla gentamicina:

– Forme pleuro–polmonari: bronchiti, broncopolmoniti, polmonite franca–lobare, pleuriti, empiemi.

– Infezioni urinarie acute e croniche: cistiti, pieliti, cistopieliti, pielonefriti, calcolosi infette (del bacinetto, dell’uretere, della vescica), uretriti, prostatiti, vescicoliti.

– Stati settici: batteriemie, setticemie, setticopiemie, sepsi neonatali.

– Infezioni del sistema nervoso: meningiti, meningoencefaliti, ecc.

– Infezioni chirurgiche: ascessi, flemmoni, osteomieliti, infezioni traumatiche.

– Infezioni otorinolaringoiatriche: otiti medie purulente, sinusiti, mastoiditi, tonsilliti, faringotonsilliti.

– Infezioni ostetrico–ginecologiche: aborto settico, metriti, parametriti, salpingiti, salpingo–ovariti, pelvi–peritoniti, mastiti, ecc.

– Ustioni: infezioni insorte nelle gravi ustioni e nei trapianti cutanei, eventualmente in associazione alla forma topica.


Gentamicina Solfato Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Anamnesi di ipersensibilità o di reazioni tossiche agli aminoglicosidi.

Gravidanza e allattamento



Confezioni
Gentamicina Solfato 1 fiala 40 mg/ml 2ml
Gentamicina Solfato 10 fiale 80 mg 2 ml
Gentamicina Solfato 3 fiale 40 mg/ml 2ml

Farmaci Equivalenti
Gentamicina 80mg 2ml 10 Unita' Uso Parenterale

Ditta Produttrice
Fisiopharma Srl
Lab.farmacologico Milan.srl

Gentamicina Solfato Somministrazione

Soluzione iniettabile.

Gentamicina Solfato Dosaggi

GENTAMICINA SOLFATO può essere somministrato per via intramuscolare o endovenosa. La posologia è identica.

La via endovenosa è consigliabile nei casi in cui la somministrazione intramuscolare non è attuabile (pazienti in stato di shock, con manifestazioni emorragiche, disordini ematologici, gravi ustioni o ridotta massa muscolare, portatori di forme mieloproliferative).

La somministrazione endovenosa sarà effettuata, preferibilmente mediante infusione in 1–2 ore, alle stesse dosi previste per la via intramuscolare. Ogni singola dose dovrà essere diluita in 100–200 ml di soluzione fisiologica o di destrosio al 5%; nei bambini il volume del diluente sarà ridotto. In ogni caso la concentrazione di GENTAMICINA SOLFATO non dovrebbe superare 1 mg/ml (0,1%). Adulti: la dose consigliata per il trattamento delle infezioni sistemiche è di 3 mg/kg/die (1 mg/kg ogni 8 ore o 1,5mg/kg ogni 12 ore).

Nelle infezioni che costituiscono un pericolo per la vita del paziente è consigliata una posologia fino a 5 mg/kg/die da somministrarsi in 3 o 4 dosi per i primi 2–3 giorni di trattamento; successivamente sarà ridotta a 3 mg/die/kg.

Per le infezioni urinarie e per le infezioni extra–urinarie di grado moderato possono essere sufficienti 2 mg/kg/die, in 2 dosi refratte.

Schema posologico orientativo per i pazienti di oltre 50 kg di peso:

– 80 mg, 3 volte al dì.

– 80 mg, 2 volte al dì nelle infezioni urinarie e nelle infezioni extra–urinarie di gravità moderata.

Bambini: nella primissima infanzia il prodotto va somministrato soltanto nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico.

Gentamicina Solfato Effetti

Convulsioni, allucinazioni, vertigini, attacchi epilettici, vertigini, tinnito, torpore, parestesie, fascicolazioni, sindrome tipo miastenia gravis, febbre, cefalea.

Gentamicina Solfato in Gravidanza

Gli antibiotici aminoglicosidici attraversano la placenta e possono causare danni fetali.

In neonati di madri trattate in gravidanza con alcuni antibiotici appartenenti alla classe degli aminoglicosidi è stata segnalata la comparsa di sordità irreversibile bilaterale. Comunque, non sono stati segnalati effetti indesiderati gravi per la madre, il feto o il neonato in seguito al trattamento con gentamicina. Non è noto se la gentamicina possa indurre danni fetali qualora somministrata in gravidanza o possa alterare la funzione riproduttiva. Pertanto l’uso del prodotto in gravidanza andrà evitato, con esclusione dei casi in cui il medico, in relazione alla gravità della patologia da trattare, lo ritenga assolutamente indispensabile. In tale circostanza la paziente dovrà essere informata dei potenziali rischi per il feto.

In ragione del potenziale rischio di effetti indesiderati da aminoglicosidi nel lattante, dovrà essere attentamente valutata la possibilità di interrompere l’allattamento o sospendere la terapia in funzione della situazione patologica della madre.


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