Diapatol Bugiardino

Il farmaco Diapatol è un farmaco di classe C, Il principio attivo del Diapatol è Amitriptilina Cloridrato/Clordiazepossido Cloridrato  il prezzo rilevato per la vendita di questo farmaco è di circa 9,2€ a confezione.

DIAPATOL è indicato nel trattamento di stati depressivo-ansiosi e loro manifestazioni somatiche. Disturbi del sonno di origine depressiva.
DIAPATOL andrebbe utilizzato soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio.


Diapatol Controindicazioni

L'uso di DIAPATOL è controindicato in caso di ipersensibilità ai principi attivi, le benzodiazepine o gli antidepressivi triciclici, o ad uno qualsiasi degli
eccipienti.
Sono stati riferiti casi di allergenicità crociata con altri farmaci a struttura chimica analoga. Miastenia grave.
Grave insufficienza respiratoria. Grave insufficienza epatica. Sindrome da apnea notturna. Glaucoma.
Ipertrofia prostatica. Periodo di recupero post-infartuale. Onde evitare manifestazioni anche gravi, fino alle
convulsioni, al coma ed all'exitus, il farmaco non deve essere somministrato in associazione ad inibitori della
monoaminossidasi, né prima che siano trascorsi almeno 10 - 12 giorni dall'interruzione di un trattamento
precedente con detti farmaci. In caso che necessiti un intervento chirurgico, occorre interrompere la
somministrazione almeno 3 - 5 giorni prima.



Confezioni
Diapatol 30 cps 12,5 mg + 5 mg

Farmaci Equivalenti
Nessun Farmaco equivalente trovato.


Ditta Produttrice
Teofarma Srl

Diapatol Somministrazione

DIAPATOL capsule rigide per uso orale.
Ogni capsula rigida contiene:
PRINCIPI ATTIVI: Amitriptilina cloridrato mg 12,5; Clordiazepossido cloridrato mg5
ECCIPIENTI: Lattosio, Stearato di magnesio, Amido, Syloid (gel di silice micronizzato).
Componenti della capsula: Gelatina, Eritrosina (E 127), Titanio biossido (E171), Ferro ossido giallo (E 172).

Diapatol Dosaggi

La dose di DIAPATOL deve essere decisa dal medico curante in quanto essa è molto variabile a seconda delle caratteristiche del soggetto trattato; il trattamento dovrebbe essere iniziato con la dose consigliata più bassa e la dose massima non dovrebbe essere superata.
Prima di iniziare il trattamento con DIAPATOL, il paziente dovrebbe essere controllato regolarmente per diminuire, se necessario, la dose o la frequenza dell'assunzione e per prevenire l'iperdosaggio dovuto all’accumulo.
• Stati ansioso-depressivi: Nei trattamenti domiciliari e ambulatoriali, la posologia può variare da 1 a 6 capsule al giorno, ripartite nella giornata con somministrazione della dose maggiore la sera. Nel trattamento di pazienti ospedalizzati, la posologia può aumentare fino a raddoppiare le dosi. La gravità
del caso e la variabilità della risposta individuale possono consigliare, a giudizio del medico curante, di proseguire la terapia con una posologia diversa. L’uso di DIAPATOL è sconsigliato nei bambini. Negli anziani, soprattutto se debilitati, è opportuno iniziare il trattamento con la dose più bassa. La dose iniziale
ridotta è consigliabile anche nei pazienti affetti da insufficienza renale o epatica. A giudizio del medico curante ed in base alla risposta individuale, potrà essere successivamente utilizzata una posologia diversa.
Il trattamento dovrebbe essere il più breve possibile. Il paziente dovrebbe essere rivalutato regolarmente e la necessità di un trattamento continuato dovrebbe essere valutata attentamente, particolarmente se il paziente è senza sintomi. La durata complessiva del trattamento, generalmente, non dovrebbe superare
le 8-12 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale.
In determinati casi, può essere necessaria l'estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in tal caso, ciò non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente.

Diapatol Effetti

Come tutti i medicinali, DIAPATOL può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino
E' da tenere presente che l'esperienza effettuata con i vari timolettici ed antidepressivi triciclici, soli ed in
associazione con altri farmaci, considerata nel suo complesso e con particolare riguardo ai farmaci di questo
gruppo di uso più antico e sui quali si dispone quindi di una maggiore quantità di informazioni, ha
evidenziato una serie di effetti collaterali, alcuni segnalati più comunemente, altri solo occasionalmente con
l'uso di questo o quel farmaco spesso somministrato in dosi molto elevate e talora senza che si sia potuta
accertare la sicurezza del nesso. Gli effetti collaterali di più comune osservazione sono quelli collegati con le proprietà anticolinergiche di detti farmaci e quelli a carico del S.N.C.: secchezza delle fauci, disturbi
dell'accomodazione, midriasi, stipsi, astenia, tachicardia, palpitazioni, vertigini, ronzii, cefalea, impotenza,
confusione, congestione nasale. A seguito dell'uso di dosi elevate sono stati riferiti tremori lievi o gravi e
persistenti, atassia, incoordinazione motoria, parestesie, neuropatie periferiche, manifestazioni allergiche
con eruzioni cutanee, fotosensibilizzazione, edema del volto o della lingua e, eccezionalmente, ginecomastia
nell'uomo, galatorrea nella donna. Slittamenti di stati depressivi verso stati di eccitazione sono stati segnalati
in soggetti paranoici o subdeliranti, specie se anziani, con stati confusionali, allucinazioni, ansia, insonnia,
ma con i soli antidepressivi triciclici, senza l'associazione di ansiolitici.
Nei soggetti depressi in casi rari ideazione/Comportamento suicidario. Nei soggetti depressi è bene tenere sempre presente la possibilità di suicidio.
Le reazioni elencate di seguito non sono state osservate durante l’uso di DIAPATOL, ma vengono
egualmente segnalate in quanto casi del genere si sono verificati durante il trattamento con uno dei principi
attivi: disturbi a carico dell'apparato digerente quali nausea, vomito, stomatite, adeniti sublinguali o
parotidee, diarrea, dolori addominali, ittero (l'osservazione di variazioni importanti dei tassi della
transaminasi deve indurre all'interruzione del trattamento); agranulocitosi, porpora trombocitopenica;
ritenzione urinaria, ileo paralitico; alopecia, alterazione della libido, variazione del peso corporeo o dei livelli
glicemici; a carico dell'apparato cardiovascolare, specie nei soggetti anziani, alterazioni dell'ECG, blocco
cardiaco, infarto miocardico, ictus.
Amnesia: Il clordiazepossido può determinare amnesia anterograda anche ai dosaggi terapeutici ma il
rischio aumenta ai dosaggi più alti. Gli effetti amnesici possono essere associati con alterazioni del
comportamento .
Dipendenza: L'uso di DIAPATOL (anche alle dosi terapeutiche) può condurre allo sviluppo di dipendenza
fisica: la sospensione della terapia può provocare fenomeni di rimbalzo o da astinenza . Può verificarsi dipendenza psichica. E’ possibile l’abuso di benzodiazepine.
E’ stato osservato un aumentato rischio di fratture ossee in pazienti che fanno uso di questo tipo di medicinali.

Diapatol in Gravidanza

Se DIAPATOL viene prescritto ad una donna in età fertile, ella deve mettersi in contatto con il proprio medico, sia se intende iniziare una gravidanza, sia se sospetta di essere incinta, per quanto riguarda la sospensione
del medicinale.
Non somministrare nel primo trimestre di gravidanza per i possibili effetti teratogeni. Nell'ulteriore periodo DIAPATOL deve essere somministrato soltanto in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.
Se, per gravi motivi medici, il prodotto è somministrato durante l'ultimo periodo di gravidanza, o durante il
travaglio alle dosi elevate, possono verificarsi effetti nel neonato quali ipotermia, ipotonia e moderata
depressione respiratoria dovuti all’azione farmacologica del farmaco.
Inoltre, neonati nati da madri che hanno assunto benzodiazepine cronicamente durante le fasi avanzate
della gravidanza possono sviluppare dipendenza fisica e possono presentare un certo grado per sviluppare i
sintomi di astinenza nel periodo postnatale. Poiché le benzodiazepine sono escrete nel latte materno, esse
non dovrebbero essere prescritte alle madri che allattano al seno.


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